Mercato auto europeo in ripresa: a marzo immatricolazioni in crescita del 12,5%
In Europa a marzo le immatricolazioni di auto ammontano a 1.158.316 unità, il 12,5% in più
Il mercato auto europeo ritrova slancio. Marzo si chiude con numeri incoraggianti per il settore, dopo un inizio d’anno ancora segnato da qualche incertezza. Secondo i dati diffusi da ACEA, nei Paesi dell’Unione europea sono state immatricolate 1.158.316 nuove auto, con una crescita del 12,5% rispetto a marzo 2025. Un risultato che dà forza anche al bilancio del primo trimestre: da gennaio a marzo le immatricolazioni sono arrivate a 2.822.616 unità, pari a un aumento del 4% su base annua.
Cresce il mercato auto in Europa a marzo 2026
Il dato di marzo rappresenta un segnale importante per tutta la filiera automotive. Dopo mesi complessi, il mercato torna a mostrare una dinamica più vivace, sostenuta sia dalla domanda nei principali Paesi europei sia dalla crescita delle alimentazioni elettrificate. Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, ha parlato di “ulteriori segnali di ripresa”, sottolineando come la crescita a doppia cifra del mese confermi un miglioramento del quadro generale.
Nei principali mercati dell’Unione europea il segno è positivo quasi ovunque con aumenti a doppia cifra. La Germania guida la ripresa con un incremento del 16%, anche grazie a un giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno. La Francia torna a crescere e chiude marzo a +12,9%, invertendo la tendenza negativa del mese precedente. Bene anche la Spagna, che registra un rialzo dell’11,7%. L’Italia cresce meno degli altri grandi mercati, ma archivia comunque un risultato positivo, con un aumento del 7,6%.
Allargando lo sguardo all’area UE più EFTA e Regno Unito, il mercato raggiunge a marzo 1.581.169 immatricolazioni, in crescita dell’11,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel primo trimestre i volumi complessivi salgono a 3.521.110 unità, con un progresso del 4,1%. Numeri che mostrano una ripresa diffusa, anche se il contesto resta condizionato da costi energetici, fiducia dei consumatori e politiche di sostegno alla domanda.
A trainare il cambiamento sono soprattutto le auto elettrificate. Nell’Unione europea, le vetture elettriche a batteria crescono a marzo del 48,9% e raggiungono il 20,2% del mercato, contro il 15,3% di un anno prima. Anche le ibride plug-in avanzano con decisione: +28,2% e quota al 9,1%. Le ibride tradizionali confermano il loro peso, crescendo del 20,1% e arrivando al 38,4% delle immatricolazioni.
Nel complesso, le auto elettrificate immatricolate a marzo sono 784.781, pari al 67,8% del mercato europeo. Le ricaricabili, cioè elettriche pure e ibride plug-in, raggiungono insieme il 29,3% del totale UE. Nei cinque principali mercati europei le vendite di vetture ricaricabili toccano 352.615 unità, con una crescita del 44,8% e una quota del 30,3%.
Secondo ANFIA, gli incentivi pubblici e i programmi di sostegno alla domanda hanno avuto un ruolo importante nel favorire questi risultati. Le misure adottate nei diversi Paesi hanno infatti contribuito a rendere più accessibile l’acquisto di veicoli elettrificati, sostenendo una transizione che continua però ad avere bisogno di infrastrutture adeguate, regole chiare e strumenti fiscali coerenti.
Proprio su questo punto Vavassori ha ribadito la posizione di ANFIA sulle ibride plug-in. Per l’associazione, i PHEV rappresentano una tecnologia utile nella fase attuale della transizione energetica, perché possono contribuire alla riduzione delle emissioni senza imporre un salto immediato verso l’elettrico puro. Una soluzione intermedia che, secondo ANFIA, merita di essere valutata sulla base dei dati reali e non attraverso contrapposizioni ideologiche.
In Italia, il mercato di marzo si attesta a 185.257 immatricolazioni, in crescita del 7,6%. Il primo trimestre raggiunge 484.577 unità, con un aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nel nostro Paese il cambiamento delle scelte di acquisto è evidente. Benzina e diesel continuano a perdere quota, mentre le alimentazioni elettrificate conquistano spazio.
Le auto a benzina calano del 18,6% nel mese e si fermano al 20,2% del mercato. Il diesel arretra ancora di più, con una flessione del 29,6% e una quota del 6,9%. Le elettrificate rappresentano invece il 67,6% delle immatricolazioni italiane di marzo e del trimestre. Le ibride mild e full crescono del 20,2% nel mese e raggiungono il 50,3% di quota, mentre le ricaricabili aumentano dell’85,2%, arrivando al 17,2%.
Nel dettaglio, le auto elettriche crescono del 72,1% e conquistano l’8,7% del mercato italiano di marzo. Le ibride plug-in registrano un balzo ancora più marcato, con un aumento del 100,7% e una quota dell’8,5%. È un segnale forte, che conferma l’interesse crescente verso tecnologie capaci di unire percorrenze elettriche e flessibilità d’uso.
Il quadro europeo resta quindi favorevole, ma non privo di nodi da sciogliere. Per ANFIA, tra le priorità c’è anche la fiscalità delle auto aziendali. L’associazione chiede alla politica di intervenire per permettere che la ricarica elettrica rientri nei rimborsi riconosciuti ai dipendenti con vettura aziendale. Una modifica considerata necessaria per accompagnare davvero la transizione, rendendola più semplice non solo per le imprese, ma anche per chi utilizza ogni giorno un’auto elettrificata.
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