Mercato auto Italia: un raggio di sole, +9,5% a settembre

Crisci: "Gli incentivi auto sono da rifinanziare"

Mercato auto Italia: un raggio di sole, +9,5% a settembre

Un primo segnale di ripresa per il mercato auto in Italia. Il mese di settembre ha visto un aumento del 9,5% delle immatricolazioni, rispetto allo stesso mese di un anno fa, quando non c’era stata la crisi per la pandemia. Tuttavia, la situazione resta comunque complicata, vista la perdita del 34,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019, cioè oltre 500.000 auto perse in un anno.

Il segno positivo di settembre è un effetto degli incentivi governativi, che però si stanno rapidamente esaurendo in questi giorni. “Togliere l’ossigeno quando la fase acuta non è terminata, equivale a riaccendere la crisi – le parole di Michele Crisci, presidente dell’Unrae – Un mancato rifinanziamento sarebbe un clamoroso errore strategico da parte del nostro Paese”.

Crescono le ibride e le elettriche

Gli incentivi hanno aumentato i numeri delle vetture meno inquinanti, sempre più diffuse in Italia. C’è stata una crescita di oltre il 200% dei modelli elettrificati, portando la quota di mercato delle ibride al 20,6% e quella delle elettriche del 2,6%. “La crescita dell’immatricolato dei veicoli rientranti nelle diverse fasce incentivate, inclusa la 91-100 g/km – prosegue Crisci – ha comportato una diminuzione consistente pari all’11% delle emissioni complessive di CO2”.

A contraltare questo boom, c’è il calo dei veicoli a motore termico. Le auto a benzina hanno avuto un calo del 19,1% e vedono scendere la propria quota di mercato al 32,8%, praticamente la stessa delle vetture diesel (32,3%), in perdita contenuta (-3%). Stabili le vendite delle vetture a metano, mentre registra una crescita dell’8,2% il Gpl, anche se la quota di mercato resta stabile al 7,6%.

In salita FCA e Renault

Parlando dei gruppi automobilistici, c’è la crescita del 17,42% del Gruppo FCA. Dati positivi per i singoli marchi, con l’esclusione del calo di Alfa Romeo e Ferrari. Ancor più rilevanti i segni al rialzo per Suzuki (+97,69%) e per il Gruppo Renault (+69,84%), dove è proprio il marchio della Losanga a fare un balzo di oltre il 75%. In positivo anche il Gruppo Toyota e Kia.

Restano più o meno stabili il Gruppo Volkswagen (-1,01%) ed il Gruppo BMW (+0,10%), mentre fanno segnare un segno negativo il Gruppo PSA (-13,80%), Jaguar Land Rover (-32,86%) e Daimler (-10,91%), dove però viene pagata soprattutto la strategia elettrica di Smart (-66,10%). Come di consueto, resta la Fiat Panda l’auto più venduta, seguita da Lancia Ypsilon e Renault Clio.

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