Mirafiori, oggi è il giorno del referendum

Mirafiori, oggi è il giorno del referendum

Gli operai dello stabilimento di Mirafiori hanno iniziato oggi a votare per il referendum circa l’accordo del 23 dicembre. Le votazioni saranno divise a seconda dei turni dei lavoratori e si svolgeranno in precise fasce orarie. Il referendum continuerà fino alle 18.45 di domani, venerdì 14 gennaio. Un referendum che ha scatenato non poche polemiche, soprattutto visto lo scontro tra la dirigenza della Fiat e il Fiom, il sindacato dei metalmeccanici. A mettere ancora più benzina sul fuoco della polemica sono state le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, che si è schierato apertamente a favore della scelta della Fiat, in caso di vittoria dei “no”, di trasferire alcuni suoi stabilimenti all’estero.

«Sta facendo a gara con l’amministratore delegato di Fiat a chi fa più danno al paese,» è stata la durissima replica di Susanna Camusso, leader della Cgil, ai microfoni di TGCom. Anche Pier Luigi Bersani, segretario del PD, non ha nascosto la sua completa disapprovazione nei confronti delle dichiarazioni di Berlusconi. Molto breve è stato invece il commento di Sergio Marchionne, impegnato in questi giorni a Detroit per il Salone dell’auto: «Ai lavoratori di Mirafiori dico di avere fiducia nel futuro e in loro stessi. Niente altro.»

Il nuovo accordo del 23 dicembre è stato sottoscritto da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Fiat. L’unica sigla ad essersi ritirata è stata appunto la Fiom, in disaccordo sulle norme per i permessi malattia e l’abolizione delle pause. «Bisognerebbe denunciare Silvio Berlusconi per alto tradimento – ha dichiarato Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom – Il governo dovrebbe essere arbitro nel gioco degli interessi sociali contrapposti e invece “è sceso in campo senza indossare l’abito dell’arbitro”».

Fonte: TGCom

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