Opel protagonista all’Hockenheim Historic: 125 anni di motorsport tra icone leggendarie e futuro elettrico
La casa tedesca parteciperà per la prima volta allo storico evento motoristico al Hockenheimring dall'8 al 10 maggio
Dall’8 al 10 maggio l’Hockenheimring diventerà il cuore del motorsport storico con la 21ª edizione dell’ADAC Hockenheim Historic – The Jim Clark Revival. Per gli appassionati sarà un fine settimana speciale, fatto di auto leggendarie, ricordi di pista e modelli che hanno segnato epoche diverse delle competizioni. Quest’anno, per la prima volta, ci sarà anche Opel, pronta a celebrare un anniversario importante: i 125 anni dalla sua prima vittoria nel motorsport.
Opel parteciperà per la prima volta allo storico evento motoristico al Hockenheimring dall’8 al 10 maggio
Il marchio di Rüsselsheim porterà all’evento una selezione di vetture della collezione Opel Classic, esposte nell’area sul tetto dei box. Sarà una sorta di viaggio nel tempo, dalle prime auto da corsa fino alle icone del turismo. Tra i modelli più antichi ci sarà la vettura da 12 CV del 1903, affiancata dalla celebre Green Monster del 1914 e dalla spettacolare Opel RAK2 a propulsione a razzo del 1928. Non mancheranno poi auto più vicine alla memoria degli appassionati moderni, come la Kadett GSi 16V DTM e la Calibra V6 4×4 ITC. Modelli molto diversi tra loro, ma uniti dallo stesso spirito: quello di un marchio che ha sempre usato le corse come laboratorio di tecnica, prestazioni e innovazione.
L’ADAC Hockenheim Historic è da anni uno degli appuntamenti più seguiti dagli amanti delle competizioni d’epoca. Nell’ultima edizione ha richiamato oltre 45.000 visitatori, confermando il fascino di una manifestazione in cui le auto non vengono soltanto osservate, ma rivissute. Suoni, forme, motori e storie riportano il pubblico dentro stagioni ormai lontane, ma ancora capaci di emozionare.
Tra le protagoniste più attese ci sarà la Green Monster, una vettura che già nel 1914 mostrava tutta l’ambizione tecnica di Opel. Il suo motore da 12,3 litri, i 260 CV di potenza e la velocità massima di 230 km/h erano numeri straordinari per l’epoca. Una macchina estrema, nata in un periodo in cui il motorsport era soprattutto coraggio e sperimentazione.

Un altro pezzo importante della storia Opel sarà rappresentato dalla Black Widow, la “Vedova Nera” basata sulla Opel Rekord C e preparata per il Gruppo 5 nel 1968. Il suo rapporto con Hockenheim è particolarmente stretto: proprio qui venne testata e messa a punto prima del debutto ufficiale. Sempre su questo circuito, Erich Bitter riuscì a firmare con lei il giro più veloce nella finale stagionale delle vetture turismo di Gruppo 5. Ci sarà spazio anche per la Opel GT, coupé diventata un simbolo grazie alle sue linee compatte e sportive. Una versione rossa del modello sarà esposta per ricordare il lancio internazionale dinamico del 1968, avvenuto proprio all’Hockenheimring. Fu uno di quei momenti che contribuirono a trasformare la GT in una delle Opel più amate e riconoscibili.
Opel racconterà anche il suo legame storico con l’elettrificazione. Nel 1971, la Opel Elektro GT stabilì a Hockenheim sei record mondiali per auto elettriche con Georg von Opel al volante. Un risultato che oggi appare quasi profetico, perché anticipava di decenni il tema delle prestazioni a zero emissioni.

Il ponte verso il futuro sarà rappresentato dal nuovo Opel Mokka GSE Rally, erede della Corsa Rally Electric e simbolo dell’impegno del marchio nel motorsport elettrico. Tra storia, memoria e innovazione, Opel userà Hockenheim per mostrare una continuità precisa: guardare avanti senza dimenticare le radici che hanno costruito la sua identità sportiva.
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