Pirelli estende la collaborazione con Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico

In 10 anni di collaborazione sono state depositate 14 famiglie brevettuali

Pirelli estende la collaborazione con Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico

Pirelli, il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico proseguono la loro collaborazione per il proseguimento dell’accordo Joint Labs firmato 10 anni fa, focalizzato su progetti di ricerca per la continua innovazione tecnologica degli pneumatici.

Questa collaborazione si estende per altri tre anni, con nuovi sfidanti obiettivi e strumenti innovativi. Vengono ora coinvolti anche il simulatore statico, installato nel centro di ricerca e sviluppo di Pirelli a Milano, e il simulatore dinamico nel Politecnico.

Oltre ad approfondire le potenzialità degli ambienti virtuali, questa nuova fase dell’accordo, che prevede un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, si concentra su due macro-filoni di ricerca: l’area dei Materiali, con lo sviluppo di soluzioni innovative e la modellizzazione dei processi di mixing, e l’area dello Sviluppo Prodotto e Cyber, con la simulazione statica-dinamica integrata e modellizzazione innovativa.

Pirelli Joint Labs pneumatici

Coinvolti cinque dipartimenti del Politecnico di Milano

Sono cinque i dipartimenti dell’Ateneo Milanese coinvolti nell’attività previste dall’accordo: Meccanica; Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica; Matematica; Elettronica, Informazione e Bioingegneria; Ingegneria Civile e Ambientale.

Nel corso dei 10 anni dell’accordo di collaborazione tra Pirelli, il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico sono state generate ben 14 famiglie brevettuali depositate e una trentina di pubblicazioni di articoli su testate scientifiche internazionali, oltre a decine di interventi a congressi internazionali.

Sono stati trattati diversi temi e i risultati raggiunti nell’ambito delle prestazioni dello pneumatico, dal suo livello di sicurezza e di sostenibilità grazie all’utilizzo di materiali avanzati individuati nell’ambito di questa collaborazione. Nel settore della chimica dei materiali sono stati attivati 15 assegni di ricerca per giovani laureati.

Negli ultimi tre anni, l’attività di ricerca si è concentrata principalmente sulla produzione e funzionalizzazione degli allotropi del carbonio, sulla preparazione di fibre di silicati modificate, sullo studio di fonti alternative di gomma naturale e sulla sintesi di polimeri innovativi e materiali autoriparanti.

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