Porsche 911 2.5 S/T: a Techno Classica la rinnovata brillantezza di un mitico esemplare [FOTO]

Presentata dal reparto Classic

Porsche 911 2.5 S/T – La divisione, che si occupa di auto storiche della casa tedesca, ha introdotto alla rassegna di Essen un esemplare finemente restaurato di 911 2.5 S/T

I segni del tempo spariti, la linea rimodellata e riportata all’origine, la ritrovata giovinezza che riporta a quel successo a Le Mans nella sua classe, datato 1972. Alla Techno Classica di Essen, Porsche Classic porta sotto i riflettori un esemplare abilmente restaurato di 911 2.5 S/T, una degli esemplari vincenti nella storia del marchio di Stoccarda.

Il lavoro compiuto negli ultimi due anni, ha riportato al precedente splendore una grintosa 911 da competizione del ’72. Pensata per i team privati e le competizioni di gruppo 3 destinate a vetture GT, e gruppo 4 per GT modificate, la 911 2.5 S/T fu sviluppata in edizione limitata alla fine del 1971 dal reparto sportivo della Dr. Ing. h.c. F. Porsche KG e proposta a una cifra di 49.680 marchi tedeschi. Il modello 911 2.5 S fu poi rivisto in fabbrica rispetto alla 911 2.4 S Coupé, con un sovrapprezzo di 19.000 marchi, per essere usata in prestigiose manifestazioni come la 24 Ore di Le Mans o l’altrettanto mitica Targa Florio.
Il modello in questione, prenotato dal pilota statunitense Michael “Mike” Keyser nel novembre del 1971, fu utilizzato nel 1972 in numerose gare sia nel campionato mondiale di durata che statunitensi. L’auto è stata affidata anche a Jürgen Barth, allora pilota ufficiale e collaboratore della divisione sportiva di Porsche, vincitore anche della 24 Ore di Le Mans nel 1977.

Considerata la precursore della 911 Carrera 2.8 RSR, cha ha portato in auge appunto la sigla “RSR” dal 1973, questo esemplare di 911 2.5 S/T è stato ripristinato dopo un’attenta valutazione dei tecnici che hanno riscontrato non solo un restauro già fatto sulla base del seguente esemplare, indicato come G, ma anche dei danni non opportunamente riparati. Col tempo si erano corrosi i passaruota, oltre a aver notato danni sul tetto e deformazioni su longheroni e tunnel. Tutti aspetti che hanno impegnato a lungo i tecnici, attraverso interventi di fino, oltre a dotate l’esemplare di un nuovo fondo del serbatoio e un tetto uniforme.

Riplasmata la carrozzeria, si è passati alla procedura di cataforesi, indicata come “KTL” ovvero “verniciatura catodica ad immersione”, con l’aggiunta di uno strato protettivo anti-corrosione, seguendo le tecniche attualmente impiegate in produzione. Quindi è stata rivestita di una tonalità gialla, codice 117, dopo una procedura di affinamento.

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