Lo sciopero benzinai è stato, per ora, fermato, però potrebbe tornare d'attualità nelle prossime settimane, se i tavoli di lavoro, promossi dai Ministri, non dovessero portare a soluzioni alle problematiche in tempi brevi
Il comunicato di FAIB, la Federazione Autonoma Italiana Benzinai, puntualizza una serie di aspetti in merito alla questione dello sciopero dei gestori di carburanti di cui si sta discutendo nelle ultime ore.
Le associazioni di categoria che rappresentano i benzinai, in questa situazione di emergenza sanitaria per il coronavirus, hanno deciso che per i prossimi 15 giorni l'erogazione del carburante in autostrada sarà possibile solo in modalità self service.
Due giorni di sciopero benzinai sono in arrivo nella prima settimana di novembre su strade ed autostrade. Lo stop è stato annunciato dalle associazioni di categoria contro il Governo ed un carico fiscale eccessivo.
E' stato revocato lo sciopero benzinai annunciato per mercoledì 17 luglio 2019 sulle strade ed autostrade italiane. Il Mef ha convocato le associazioni di categoria ed annunciato l'apertura di un tavolo sui temi contestati.
E' stato indetto uno sciopero benzinai per il prossimo mercoledì 6 febbraio. I sindacati protestano contro i mancati rimborsi sui pagamenti con carta e lo stop sarà su tutta la rete stradale ed autostradale.
Sciopero benzinai - Le organizzazioni di categoria hanno proclamato uno stop nazionale di 24 ore per martedì 26 giugno, per protestare contro l'obbligo della fatturazione elettronica. Chiesto un incontro al ministro Di Maio sulla situazione.
Sciopero dei benzinai sulle autostrade – Chiusura delle aree autostradali indicato dalle associazioni di categoria, a cui si somma un “presidio pacifico” a Roma vicino alla sede di Autostrade per l'Italia
Sciopero benzinai 20 21 ottobre 2015 - Le associazioni di categoria dei gestori delle aree di servizio autostradali hanno indetto uno sciopero di 48 ore, dalle ore 22 del 19 ottobre alle 22 del 21. La protesta dei benzinai è contro il "decreto di ferragosto" del governo.
All'agitazione partecipano i gestori delle aree di servizio aderenti a Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio. La protesta inizierà alle 22.00 di martedì 23 e si concluderà alle 22.00 di giovedì 25 giugno
Dalle 22 del 4 maggio alle 22 del 6 maggio i distributori di benzina autostradali saranno ufficialmente in sciopero su tutta la rete nazionale per protestare contro l'inattiviamo del Governo nei confronti delle richieste di miglioramento del servizio e di abbassamento dei costi di pedaggio e gestione
Sciopero benzinai - Niente rifornimenti in autostrada per l'intera giornata di martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile a causa dello sciopero nazionale proclamato delle organizzazioni sindacali dei gestori delle aree di servizio per protestare contro i privilegi ai concessionari autostradali.
Lo sciopero partirà dalla mezzanotte di martedì 31 marzo e si chiuderà alle ore 24.00 di mercoledì 1 aprile. Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio protesteranno contro il "sistema ministeriale" di protezione degli interessi dei concessionari autostradali
Sciopero benzinai marzo 2015 - I benzinai autostradali hanno proclamato uno sciopero per il 4 e 5 marzo. In quelle 48 ore i gestori delle aree di servizio nelle autostrade incroceranno le braccia per protestare contro i rincari delle royalties che fanno crescere sempre di più la spesa per il carburante degli automobilisti italiani.
Nonostante i tentativi di chiarimento, lo sciopero dei benzinai autostradali è stato confermato per i prossimi giorni, mentre mercoledì è previsto un incontro tra rappresentanti dei petrolieri e Autostrade per l'Italia
Per il prossimo 16-19 luglio è previsto uno sciopero dei benzinai autostradali, che protestano per la politica di divisione dei proventi della vendita di carburante a vantaggio solo dei concessionari autostradali e delle compagnie petrolifere e a danno di gestori e automobilisti
Lo sciopero dei benzinai si farà. La trattativa che ha visto coinvolti Governo, società petrolifere e sindacati non ha infatti portato a nessuna conclusione e la sospensione già minacciata è stata confermata