Secondo la Cassazione non è contraffazione costruire una Ferrari con la dicitura “replica”

Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione

Secondo la Cassazione non è contraffazione costruire una Ferrari con la dicitura “replica”

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Ferrari, stabilendo che replicare un modello della casa automobilistica del cavallino rampante in modo non confondibile con l’originale non costituisce reato e non giustifica la confisca e la distruzione dell’auto. La sentenza n. 16156/2024 ha sottolineato che se il giudice archivia l’imputazione per l’uso illecito del marchio e dei segni distintivi del prodotto, non può disporre la confisca del bene, che altrimenti sarebbe obbligatoria.

Ferrari: la Corte di Cassazione respinge il ricorso sulla replica

Nel caso in questione, la Ferrari contestava l’illogicità della decisione del giudice che, pur ordinando la restituzione dell’auto “in quanto non confondibile”, aveva comunque imposto al carrozziere che l’aveva prodotta di apporre delle fascette sulla parte esterna del veicolo, recanti l’indicazione di “replica” dell’originale accanto al marchio. La Cassazione ha respinto il ricorso del produttore di Maranello, confermando che le due automobili non possono essere confuse, come sottolineato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

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