Specchietti laterali auto: cosa sono le strisce nere e come si sono evoluti

Attualmente molti hanno una spia luminosa o una telecamera

Specchietti laterali auto: cosa sono le strisce nere e come si sono evoluti

Gli specchietti laterali delle auto sono degli importanti dispositivi di sicurezza, permettono di effettuare le manovre con minori pericoli, in particolare il cambio di corsia, ma anche il parcheggio. Nel corso degli anni si sono evoluti permettendo così di aumentarne l’efficienza, riducendo i rischi di impatto. Soprattutto sull’angolo cieco.

Dagli specchietti piatti a quelli ‘asferici’

Inizialmente erano piatti, fornendo però una visibilità limitata. Si sono evoluti, diventando sferici, per aumentare l’area coperta, anche se distorcendo l’immagine, soprattutto in tema di profondità e, dunque, di distanza con le altre auto. L’evoluzione successiva, così, è data dai cosiddetti specchietti ‘asferici’: una soluzione economica per aumentare la visibilità laterale e ridurre l’angolo cieco, con lo specchio formato da una parte piatta ed una sferica, separata dalla striscia con pallini neri.

Praticamente con uno specchietto classico, ci sarebbe il cosiddetto ‘punto morto’, mentre lo specchio asferico aiuta a vedere in quel punto. L’immagine tende ad allargarsi verso l’esterno, aumentando sensibilmente il raggio della visuale. Le strisce con i pallini neri delimitano la parte piana da quella curva dello specchietto.

Le ultime evoluzioni

La tecnologia continua a fare grandi passi avanti, comunque, ed attualmente ci sono numerose vetture che hanno una spia luminosa sullo specchietto laterale, che avvisano se ci sono vetture nell’angolo cieco o c’è il via libera per poter cambiare corsia. In alcuni modelli ancora più smart, gli specchietti vengono sostituiti da telecamere, che mostrano sul cruscotto o sullo schermo centrale la situazione nei dintorni dell’auto.

(Foto di StockSnap da Pixabay)

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