SsangYong Tivoli: un nuovo esempio di stile distintivo [PRIMO CONTATTO]

Motori benzina, bi-fuel e diesel da 1.6 litri

Il marchio coreano intraprende le strade della differenza, della singolarità, della ricercatezza in forme e contenuti per attrarre quei potenziali “clienti contemporanei” che amano la distinzione. Il progetto Tivoli è una sintesi di questo nuovo corso con Mahindra & Mahindra.

SsangYong Tivoli – La bellezza evocata nelle forme, nelle suggestioni, nelle prospettive. La distinzione come valore da trasmettere ed esaltare. È su questi aspetti che poggia il progetto di SsangYong Tivoli. Una sintesi di più stili raccontata all’interno della fascinosa Villa D’Este, palcoscenico indicato per parlare di bellezza.

Il SUV compatto di SsangYong non è caratterizzato solo da ricercatezza stilistica, ma anche da contenuti peculiari. Partendo dallo stile, colpiscono la forma allungata dei fari e il frontale robusto, ma allo stesso tempo non troppo elaborato. La sensazione è di avere di fronte il volto di un drago, come rievocando il simbolo del marchio. La griglia stretta e filante collega i gruppi ottici disegnati a forma di ala, due ali spiegate pronte ad abbracciare il vento. Il gioco luci diurne LED e alogene (a richiesta anche ad High Intensity Discharge da 25 Watt) definisce ulteriormente il design anteriore, esaltandone le forme. Il fianchi sono valorizzati da linee muscolose, che ricordano delle dune all’altezza dei passaruota. Morbidi altopiani che assieme al tetto leggermente spiovente restituiscono dinamismo e sportività. Un altro aspetto che dona maggior personalità al piccolo crossover sono i cerchi in lega da 16 o 18 pollici dal disegno ben curato e disponibili con finitura diamantata nera o argento, come nel caso della vettura provata. A completare il design esterno un posteriore dalle linee altrettanto robuste, su cui spicca il marchio del costruttore seguito dal nome della vettura a caratteri cubitali. Più in basso un elaborato paraurti, arricchito da un retronebbia posizionato al centro. Ricercato anche lo stile dei gruppi ottici posteriori, che al buio restituiscono una luce intensa e suggestiva.

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L’abitacolo è accogliente. Gradevoli i rivestimenti in pelle scura della versione Cool pack testata, disponibili anche in beige e morbidi al tatto, così come buoni sono sia il contenimento dei sedili sia l’abitabilità posteriore. Anche se il massimo della comodità sarebbe viaggiare in quattro persone. Buona la componentistica interna, nella norma rispetto alla concorrenza. Spazioso poi il bagagliaio, che può contenere da un minimo di 423 litri sino ai 1115 litri, abbattendo i sedili in seconda fila. All’interno sono presenti anche diversi spazi portaoggetti, come quello comodo nascosto dal bracciolo anteriore. Il volante ha un design ergonomico che favorisce la presa, affiancato da specifica strumentazione posizionata su due leve. Il quadro strumenti che accomuna sistemi analogico e digitale, distribuito in tre quadranti, è caratterizzato da colorazioni suggestive ma che risentono un po’ della luce solare se esposte. Cosi come lo schermo da 7 pollici del sistema audio e navigazione posizionato al centro della plancia, che sormonta il climatizzatore bi-zona, prese per agganciare dispositivi mobili e il tunnel su cui è posizionato il cambio automatico AISIN a sei velocità con Quick Shift Control.

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La leva del cambio, dallo stile curato, è ben gestibile dalla posizione di guida. Peculiare anche il comando dislocato al lato che consente di gestite i cambi di marcia. Il sistema non si è dimostrato sempre impeccabile durante il tragitto verso il Lago del Turano, e per un motore a benzina sarebbe forse più adatta la trasmissione manuale, sempre a sei rapporti, ma per un giudizio complessivo bisognerà attendere la versione diesel disponibile più avanti. Così come non si è avvertita molta differenza nella sensibilità dello sterzo, parlando del sistema Smart Steer, nel passare dalla modalità Normal a Confort o Sport. Nel complesso però il comportamento è apparso buono, come utile è il servosterzo elettrico, costituito da un sistema che si attiva in caso di necessità, tenendo sotto controllo i consumi di energia. Buono anche il dinamismo del mezzo, anche nei tratti più impegnativi. L’avantreno del SsangYong Tivoli è infatti caratterizzato da sospensioni McPherson agganciato a un telaio ausiliario con molle elicoidali, mentre al retrotreno sono presenti sospensioni con barra di torsione e solide molle. Le vetture a trazione integrale, diversamente, vedranno presenti sospensioni posteriori multi-link. Sempre parlando di confort interno, una paratia di isolamento a doppio strato è predisposta per smorzare la rumorosità del motore nell’abitacolo, ma l’insonorizzazione complessiva è migliorabile.

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La gamma motori vede protagonisti unità Euro 6 benzina, bi-fuel (benzina e GPL) e diesel tutti da 1.6 litri. Il propulsore a benzina e-XGi160 da 128 cavalli e 160 Nm di coppia raggiungibili a 4.600 giri/minuti, abbinato alla trasmissione automatica si è dimostrato agile nei tratti più scorrevoli, mentre ha risentito un po’ i percorsi in salita e i cambi di marcia più rapidi. L’altra unità e un diesel e-XDi160 accreditato di 115 cavalli e 300 Nm di coppia, che garantirebbe “prestazioni potenti e sportive.”
Il motore a benzina abbinato alla trazione anteriore e la trasmissione manuale, secondo quanto indicato dalla casa, è caratterizzata da emissioni di CO2 di 154 g/km, e 149 g/km con Idle Stop & Go. La versione diesel, invece, fa registrare emissioni pari a 113 g/km di CO2. Parlando di sicurezza, poi, il SsangYong Tivoli vede disponibili sette airbag e diversi dispositivi come il noto ESP o l’Active Roll over Protection che agisce in caso di ribaltamento o il Brake Assist System che incrementa la forza frenante. Il 71,4% della scocca della vettura è formata da acciaio ad alta resistenza, di cui il 40% “avanzato”. Rinforzati anche dieci punti del mezzo attraverso l’‘Hot Press Forming’, che consente di incrementare la resistenza dell’acciaio.

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In sintesi, il Tivoli è una proposta rivolta a una clientela che cerca un’auto alternativa, valorizzata da colori e varianti combinabili rappresentative. Le cinque tonalità esterne da associare alle due del tetto, ai raffinati cerchi e i morbidi rivestimenti sono l’essenza degli allestimenti Start, Go e Be, dai contenuti diversi, estendibili con i pacchetti opzionali Cool votato all’eleganza, Visual all’estetica e Hot alla sportività. Si parte da un prezzo di 15.950 Euro per la versione entry level Start a benzina.

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