Stellantis e Dongfeng rafforzano la partnership: dal 2027 nuovi modelli Peugeot e Jeep elettrificati prodotti in Cina
Stellantis e Dongfeng Group avviano un nuovo capitolo della storica partnership strategica
Stellantis e Dongfeng Group fanno un passo avanti in una collaborazione che dura da 34 anni e che oggi entra in una fase nuova. I due gruppi hanno annunciato la firma di un accordo di cooperazione strategica pensato per ampliare la partnership e portare alla produzione congiunta di nuovi veicoli Peugeot e Jeep in Cina. L’intesa guarda direttamente alla trasformazione del mercato automobilistico, sempre più orientato verso i veicoli a nuova energia.
Stellantis e Dongfeng Group avviano un nuovo capitolo della storica partnership strategica
Lo stabilimento di Wuhan sarà il cuore produttivo del piano. A partire dal 2027, se arriveranno le approvazioni richieste e saranno finalizzati gli accordi attuativi, la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile dovrebbe avviare la produzione iniziale di due nuovi modelli NEV a marchio Peugeot.
Per Peugeot si tratta di una mossa importante. I futuri veicoli saranno destinati al mercato cinese, ma anche all’esportazione verso altri Paesi. Questo significa che Wuhan potrebbe diventare una base produttiva rilevante per la crescita internazionale del marchio. Le nuove Peugeot adotteranno inoltre una identità stilistica ispirata alle concept car presentate al Salone dell’Auto di Pechino 2026, segnale della volontà di proporre modelli pensati per un pubblico globale e attento all’evoluzione del design elettrificato.
Nel piano c’è spazio anche per Jeep. Sempre dal 2027, lo stabilimento DPCA di Wuhan dovrebbe iniziare a produrre due fuoristrada NEV del marchio americano, destinati ai mercati globali. È un passaggio significativo, perché Jeep deve accompagnare la transizione elettrificata senza perdere ciò che la rende riconoscibile: capacità off-road, robustezza e immagine avventurosa. La sfida sarà proprio questa, unire nuove tecnologie e identità storica.
L’accordo operativo è affiancato da un Memorandum of Understanding strategico non vincolante. Stellantis e Dongfeng puntano così a rafforzare ulteriormente la cooperazione, mettendo insieme capacità industriali, competenze di ricerca e sviluppo, tecnologie per i veicoli elettrici intelligenti e presenza sui mercati internazionali.
Anche il contesto locale gioca un ruolo importante. La provincia di Hubei e la municipalità di Wuhan offrono condizioni favorevoli allo sviluppo dell’industria automotive. Il progetto prevede un investimento complessivo superiore a 8 miliardi di yuan cinesi, circa 1 miliardo di euro. Stellantis dovrebbe contribuire con circa 130 milioni di euro.
Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha sottolineato il valore della lunga storia condivisa con Dongfeng e la possibilità di valorizzare competenze comuni per introdurre veicoli completamente nuovi, dotati di tecnologie elettriche avanzate. Il riferimento ai marchi Peugeot e Jeep evidenzia anche il peso commerciale dell’operazione: due brand molto diversi, ma entrambi con una forte riconoscibilità internazionale.
Dal lato cinese, Qing Yang, Presidente di Dongfeng Group, ha definito la trasformazione e il rilancio di DPCA una priorità strategica. La nuova cooperazione, secondo Dongfeng, potrà mettere insieme i vantaggi industriali della provincia di Hubei, la dimensione globale di Stellantis e le tecnologie avanzate sviluppate dal gruppo nel campo dei veicoli elettrici intelligenti. Il percorso, tuttavia, non è ancora concluso. L’implementazione del progetto dipenderà dalla firma degli accordi di attuazione, dalla definizione dei principi economici e operativi, dal rispetto delle condizioni previste e dall’ottenimento delle necessarie approvazioni.
Se tutti i passaggi saranno completati, l’intesa potrà segnare un nuovo capitolo per Stellantis e Dongfeng. Wuhan assumerebbe un ruolo ancora più centrale nella produzione di futuri modelli elettrificati Peugeot e Jeep, destinati non soltanto alla Cina ma anche ad altri mercati. In un settore in piena trasformazione, alleanze di questo tipo diventano sempre più decisive: servono scala industriale, tecnologie competitive e una capacità di adattamento rapida. Ed è proprio su questi elementi che i due gruppi sembrano voler costruire la prossima fase della loro collaborazione.
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