Stellantis EV Day 2021: gigafactory a Termoli, Alfa e-Romeo e nuove Fiat elettriche nel 2024

Tante le novità relative alla strategia d'elettrificazione

Stellantis EV Day 2021: gigafactory a Termoli, Alfa e-Romeo e nuove Fiat elettriche nel 2024

Una delle cinque gigafactory di Stellantis, la terza in Europa dopo quelle che apriranno in Francia e in Germania, sarà realizzata in Italia, a Termoli, sede di uno dei principali stabilimenti ex FCA che sarà convertito per produrre batterie per veicoli elettrici, dopo che i vertici del costruttore automobilistico hanno raggiunto l’accordo con il governo italiano. Ad annunciare l’importante novità è Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, in apertura dell’EV Day 2021 organizzato per illustrare le nuove strategie del gruppo. 

Elettrificazione per tutti i 14 marchi, ma ognuno a modo suo

La gigafactory di Termoli, che contribuirà a raggiungere l’obiettivo di oltre 260 GWh di capacità complessiva, sarà fondamentale nella definizione del processo d’elettrificazione di Stellantis, in un piano che prevede la realizzazione di quattro piattaforme dedicate ai veicoli elettrici dei marchi del gruppo per un’autonomia massima di 800 chilometri.

L’elettrificazione sarà un approccio “unico” di Stellantis, con l’obiettivo per tutti i 14 marchi di offrire le migliori soluzioni di mobilità elettrificata, declinandole secondo la natura di ogni brand. Grande attenzione sarà riservato al prezzo, con l’obiettivo di Stellantis di arrivare entro il 2026 ad un costo complessivo di esercizio uguale a quello dei motori endotermici, senza la necessità di ricorrere agli incentivi pubblici. 

Alfa e-Romeo nel 2024, Opel solo elettriche entro il 2028

L’elettrico sarà il denominatore comune di tutti i marchi del gruppo, con Alfa Romeo che nel 2024 diventerà “Alfa e-Romeo”. Altrettanto importante sarà l’elettrificazione in casa Opel, come spiegato dal CEO Lohscheller: “Entro il 2028 tutta l’offerta europea di Opel sarà puramente elettrica”. Inoltre Opel tornerà in Cina e prima del 2025 lancerà la Manta E, nuovo modello elettrico ad alto tasso emozionale. 

Dodge e Ram

Elettrificazione che riguarderà anche i marchi più sportivi come Dodge che produrrà muscle car completamente elettriche, con la prima Dodge a batterie, probabilmente l’erede della Challenger, che vedrà la luce nel 2024. Stesso discorso per Ram, con il 2024 termine nel quale si concretizzerà la Ram eTechnology con l’arrivo del Ram 1500 elettrico, con l’obiettivo di arrivare al 2030 offrendo un modello elettrico per ogni segmento. 

Peugeot 

Peugeot, “marchio guida” dell’elettrificazione di Stellantis, continuerà a spingere forte sui modelli a zero emissioni come affermato dal CEO Linda Jackson: “Siamo il secondo marchio per vendite in Europa di elettriche pure. I margini sono in linea con quelli dei veicoli endotermici ed entro il 2025 tutta la gamma europea sarà elettrificata. La piattaforma modulare elettrica di nuova generazione eVmp debutterà con Peugeot. 

Fiat: elettrico si, ma accessibile

Venendo ai marchi italiani, le novità di Fiat sono illustrate dall’ad del marchio Olivier Francois che annuncia che tra il 2023 e il 2024 l’elettrico, oggi presente sulla 500, abbraccerà tutti i modelli. Processo simile riguarderà Abarth. Fiat, che punta su approccio di elettrico accessibile ben rappresentato dalla Centoventi, mira a dire ad abbandonare completamente l’alimentazione a combustione tra il 2025 e il 2030, quando i prezzi delle elettriche saranno sullo stesso livello dei veicoli con motore termico. 

Jeep, il processo green continua con la Grand Cherokee 4xe

Anche Jeep segue la strada dell’elettrificazione, traccia già quest’anno con i modelli più importanti della gamma che propongono la motorizzazione ibrida plug-in, con quella 100% elettrica che arriverà in tutti i segmenti, compreso quello della Wagoneer, entro i prossimi quattro anni. Nell’occasione Jeep ha anche presentato in anteprima la nuova Grand Cherokee 4xe, versione plug-in hybrid del SUV full-size. 

Tecnologie: quattro architetture 

Decisivo a questo processo di trasformazione sarà il sostegno delle tecnologia di nuova generazione che Stellantis ha sviluppato, a partire dalle quattro piattaforme elettriche: Stla Small, Stla Medium, Stla Large e Stla Frame. Tre moduli elettrici e due chimiche alternative per le batterie caratterizzeranno le nuove architetture Stellantis, che permetteranno di realizzare veicoli in grado di offrire fino a 800 km d’autonomia, di scattare da 0 a 100 km/h in 2 secondi e di garantire una velocità di ricarica di 32 chilometri al minuto. 

Batterie fino a 200 kWh

Scendendo nei particolari dei singoli pianali, scopriamo che la Slta Small arriverà ad un’autonomia di 500 km, che salirà a 700 km per la Medium e a 800 km per la Large e la Frame, quest’ultima unica a telaio separato e destinata ai pick-up. Per quel che riguarda le batterie invece, queste avranno un range di capacità che andrà da 37 a oltre 200 kWh. Batterie che saranno agli ioni di litio e che opteranno per due chimiche diverse, ma stesso design del cell-to-pack: nichel based per veicoli che hanno bisogno di maggior energia e nichel-cobalt free per gli altri. Questo in attesa delle batterie allo stato solido che saranno implementate a partire dal 2026. 

Le batterie di Stellantis saranno oggetto di una strategia di economica circolare con la realizzazione di impianti di re-manifattura e ri-uso volti a dare una seconda vita agli accumulatori, al termine della quale saranno riciclati con uno specifico programma volto a ricavare materie prime utili a produrre nuove batterie, riducendo costi logistici e consumi di risorse. 

Foxconn partner per il software relativo alla connettività

Accanto all’hardware sarà altrettanto importante il software per il futuro tecnologico di Stellantis, che in tal senso ha puntato su internalizzazione di competenze e sviluppo relativo a inverter e battery management, mentre per quanto riguarda la connettività il costruttore automobilistico si avvarrà della partnership siglata con Foxconn

Fabbisogno di 260 GWh all’anno nel 2030

Nei prossimi anni Stellantis avrà un fabbisogno energetico crescente che nel giro di cinque anni, dal 2025 al 2030, raddoppierà passando da 130 a 260 GWh l’anno. Una necessità alla quale il gruppo automobilistico farà fronte con le sue cinque gigafactory, tre in Europa e due in Nord America, con una capacità rispettivamente di 170 GWh e 90 GWh l’anno.

30 miliardi d’investimento dal 2021 al 2025

Dal punto di vista finanziario, Stellantis investirà in elettrificazione e software 30 miliardi nei prossimi quattro anni, con l’obiettivo di mantenere un efficienza dei conti grazie alla riduzione del 40% del costo delle batterie entro il 2024, che si stima possa scendere del 60% entro il 2030, mentre nel mirino c’è il 2026 come deadline per centrare un margine a doppia cifra dai veicoli elettrici. 

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