Ecco perché ai topi piace rosicchiare le Tesla: un problema più che diffuso in America [VIDEO]

Più di 500 segnalazioni per cavi tranciati o componenti danneggiate su tutto il suolo statunitense

Ecco perché ai topi piace rosicchiare le Tesla: un problema più che diffuso in America [VIDEO]

Ok, le spese non previste e la manutenzione straordinaria sono dei veri e propri rebus del mondo automobilistico. Spesso capitano in concomitanza con le ferie e molte volte non sono coperte dalle garanzie del produttore. Già, le garanzie. Credete esista una sorta di copertura per “atti vandalici” causati dai roditori

Tesla: i topi adorerebbero le elettriche di Elon Musk 

Questo sarebbe il problema che ultimamente sta generando notevoli grattacapi ai proprietari americani di Tesla. Numerose segnalazioni provenienti da oltre oceano vedrebbero coinvolte diverse centinaia di Tesla, impossibilitate a marciare per via di moltissime componenti elettriche danneggiate o masticate dai topi. Si parla di cablaggi a basso voltaggio, pannelli fono-assorbenti e molte altre componenti che potrebbero compromettere il funzionamento dell’auto. 

Un disagio non indifferente, sia per quanto riguarda i proprietari che per i rivenditori, costretti a fronteggiare un vero e proprio problema su larga scala, come riporta anche il New York Post. “Molti costruttori, al giorno d’oggi, sfruttano delle membrane realizzate da derivati della Soia per ricoprire i cablaggi delle auto, rispetto a quanto fatto in passato con materiali sintetici o oli particolari” riferisce un responsabile del servizio clienti Tesla, Jose Solis, in un’email ad un automobilista particolarmente infastidito. Come riporta il colosso newyorkese, il cliente in questione sarebbe rimasto più di due mesi senza la propria auto, proprio per questo problema. 

Per una questione ambientale ed economica infatti, sono stati impiegati sempre meno materiali plastici nel rivestimento dei cablaggi elettrici, a beneficio di un derivato della Soia, ovviamente più invitante per i roditori. Il problema più grosso è che tale inconveniente non è coperto da nessun tipo di garanzia. Negli scorsi mesi sono state avviate delle indagini da parte di alcune associazioni dei consumatori, anche ai danni di altri brand, proprio per questa enorme problematica. Ad oggi, Tesla non è ancora stata interessata da nessuna vicenda legale, ma siamo sicuri che potrebbe cambiare qualcosa nei prossimi mesi, considerato l’esponente aumento dei sinistri dovuti ai fastidiosi animali. 

Come mai proprio adesso?

Secondo il New-York Times questo problema è destinato a crescere. La minor mobilità nelle grosse città, da sempre caratterizzate da grosse colonie di roditori, e il sempre più diffuso smart-working hanno diminuito la produzione di rifiuti organici – tanto amati dai topi – generando un cambiamento nello stile di vita di questi animali. Meno auto in circolazione e la scarsità di cibo hanno spinto i topi a ricercare nuovo sostentamento e, a quanto sembra, le Tesla parcheggiate a bordo strada sarebbero particolarmente gustose. 

Non ci credete? La parola chiave “Tesla Rat Problem” ha registrato picchi incredibili nelle ricerche di Google. Provare per credere. 

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