Ztl Quadrilatero, crollano gli accessi nelle autorimesse: “Calo oltre il 20%, servono correttivi urgenti”
Da giugno a dicembre 2025 accessi in calo oltre il 20%, con punte sopra il 30%
A Milano la ztl del Quadrilatero continua a far discutere, ma questa volta al centro dell’attenzione non ci sono soltanto commercianti e residenti. A lanciare l’allarme è APA, l’Associazione delle autorimesse di Confcommercio Milano, che denuncia una forte diminuzione degli accessi ai parcheggi collocati all’interno della zona a traffico limitato: in tutto sette strutture, per oltre duemila posti auto a rotazione. Un calo che, secondo l’associazione, sta già producendo conseguenze concrete sul piano economico e occupazionale.
Da giugno a dicembre 2025 accessi in calo oltre il 20%, con punte sopra il 30%
I numeri, spiegano da APA, sono eloquenti. Nel confronto tra il periodo compreso fra giugno e dicembre 2025 e gli stessi mesi del 2024, si registra una flessione media degli accessi superiore al 20%, con punte che in diversi casi vanno oltre il 30%. Dati elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano sulla base delle rilevazioni effettuate attraverso le telecamere utilizzate dalle autorimesse per creare le white list delle targhe da comunicare al Comune.
Per gli operatori del settore, il problema non è soltanto il calo in sé, ma il messaggio che sarebbe passato fra gli automobilisti. Secondo APA, si è ormai radicata l’idea che nella ztl Quadrilatero le auto non possano entrare in alcun caso, anche quando l’accesso alle autorimesse è invece consentito. Una percezione considerata fuorviante e dannosa, che avrebbe pesato fin dall’avvio della misura.
“I dati raccolti attraverso le telecamere di accesso alle autorimesse utilizzate per creare le white list delle targhe da comunicare al Comune, elaborati dal Centro Studi della Confcommercio milanese, non lasciano purtroppo dubbi: nel raffronto tra giugno, a un mese dall’avvio della ztl come pre-esercizio, e dicembre 2025 rispetto al corrispondente periodo del 2024, la diminuzione media degli accessi è superiore al 20%, con diversi picchi oltre il 30%”, spiega Simone Mangiafico, segretario di APA.
Successivamente APA è intervenuta direttamente, installando a proprie spese cartelli in italiano e in inglese per spiegare la deroga. Ma, sostiene l’associazione, il danno ormai era già stato fatto. A quasi un anno dall’entrata in vigore della ztl Quadrilatero, le autorimesse si trovano così a fare i conti con un sensibile ridimensionamento degli incassi, mentre i costi di gestione restano invariati. Affitti, assicurazioni, manutenzione e personale continuano infatti a gravare sui bilanci senza alcun alleggerimento.
Ed è proprio il fronte occupazionale a destare particolare preoccupazione. APA segnala che alcune strutture, strette tra minori entrate e spese fisse, hanno già iniziato a ridurre il personale. Un campanello d’allarme che l’associazione considera molto serio e che viene portato all’attenzione del Comune con la richiesta di interventi immediati, prima che la situazione diventi irreversibile. Le proposte avanzate sono precise.

La prima riguarda l’orario della ztl: APA chiede che venga ridotto fino alle 18, superando l’attuale durata di 24 ore su 24. In alternativa, l’associazione chiede almeno un allineamento con gli orari di Area C, ritenendo più equilibrato un sistema omogeneo e più facilmente comprensibile dagli utenti.
Il secondo fronte è quello della segnaletica. Per APA è indispensabile introdurre con urgenza cartelli a messaggio variabile che informino in modo chiaro e immediato sulla possibilità di accedere alla ztl per sostare nelle autorimesse. Ma, avverte l’associazione, i cartelli da soli non bastano. Serve una campagna di comunicazione capillare, promossa soprattutto dal Comune, su tutti i canali disponibili: media tradizionali, social network, cartelloni pubblicitari, metropolitane e altri strumenti di informazione urbana.
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