Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: a Monza per ricordare una storia leggendaria

In occasione del GP d'Italia

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio - A 90 anni dal primo successo Mondiale del Biscione, la casa allestisce uno spazio a Monza per far ammirare la sua ultima nata e altre vetture della sua gamma
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: a Monza per ricordare una storia leggendaria

In questo periodo di settembre, quando l’estate sta per diventare veramente una stagione da lasciare nella soffitta dei ricordi, allora a Monza si riaccende una passione incalcolabile. Una riunione di colori, bandiere, espressioni esultanti che raccoglie il popolo dei motori sull’Autodromo Nazionale in occasione del GP d’Italia di Formula 1. Questo anno, però, c’è un evento caro ad Alfa Romeo che la casa di Arese vuole ricordare. Un’episodio dalle sfumature evocative, se si considera la sua storia leggendaria di successi nel motorsport. Ben 90 anni fa, Alfa Romeo colse il suo primo titolo mondiale, conquistato proprio sull’oscuro manto brianzolo. E proprio a Monza, ancora oggi, si ricorda quella storia per tentarne di scriverne una nuova, mostrando agli appassionati il nuovo corso Alfa inaugurato con l’ultima Giulia Quadrifoglio.

In occasione del Gran Premio d’Italia, la casa lombarda ha allestito uno spazio dove consentire al pubblico di ammirare le sue ultime proposte: la MiTo Racer; la Giulietta Sprint Speciale, la cui commercializzazione partirà a breve; la fascinosa 4C Spider e la nuovissima Giulia Quadrifoglio, la versione più prestazionale dell’ultima berlina del Biscione attesa al Salone di Francoforte aperto al pubblico dal 17 al 27 settembre. Uno spazio dove grazie a un visore della realtà virtuale sarà possibile anche immergersi nell’abitacolo della 4C e assaporarne le prestazioni.

Il marchio di Arese con Monza ha un rapporto particolare, considerando non solo il primo successo mondiale di cui si celebra nel fine settimana il novantesimo anniversario, ma anche per un’altra serie di successi conseguiti sull’asfalto lombardo sia con vetture monoposto, sia con prototipi e vetture Turismo. Novanta anni fa, sull’allora asfalto del mitico tempio della velocità, Gastone Brilli-Peri si impose nella tappa mondiale al volante di una P2. Una vettura da Formula Grand Prix dotata di un motore 8 cilindri in linea da 2.0 litri circa e caratterizzato da due alberi a camme in testa e due valvole per cilindro, che nel corso dello sviluppo arrivò a sfoderare la potenza di 140 cavalli (104 kW), al periodo molto elevata. Il 6 settembre 1925, questo vinse la tappa italiana del Campionato Mondiale e permise al marchio italiano di conquistare anche il titolo, terminando nel tempo record di 5 ore, 14 minuti e 33 secondi, a una media di oltre 152 km/h, gli 800 chilometri previsti. Per la cronaca, nell’occasione Alfa Romeo ottene una doppietta grazie al secondo posto dell’altra P2 condotta da Giuseppe Campari.

Dopo sono giunti altri quattro titoli mondiali. Un totale di cinque titoli che la casa del Biscione ricorda metaforicamente attraverso cinque pannelli fotografici collocati nell’occasione, che però cercano di fare un riassunto dell’intera storia sportiva di Alfa Romeo. Un marchio vittorioso non solo grazie alle proprie monoposto, all’epopea della Formula 1, ma anche in altre categorie internazionali, dagli Sport-prototipi alle vetture Turismo. Installazioni che ritraggono non solo Gastone Brilli-Peri su P2, ma anche Giuseppe Farina, noto anche come Nino, sulla Alfetta 158 il 3 settembre 1950. Quindi Andrea de Adamich e Alessandro Arcioni alla guida della scattante Giulia TI Super in data 19 marzo 1965, e ancora lo stesso de Adamich assieme a Teodoro Zeccoli, inquadrati con la Giulia GTA il 20 marzo 1966, per finire con la foto dell’altrettanto mitica Alfa Romeo 33 TT 12 spinta con maestria da Arturo Merzario e Jacques Laffite, nell’altrettanto lontano 20 aprile 1975.

Ritornando alla nuova Giulia Quadrifoglio, il pubblico di Monza ha l’occasione di ammirare da vicino l’esemplare più spumeggiante dell’ultima nata del Biscione. Un esempio di alta tecnologia abbinata a una meccanica affinata nei dettagli e uno stile filante e grintoso. Una vettura dotata di un’aerodinamica arricchita da particolari elementi, come il sofisticato Aero Splitter, e una meccanica impreziosita dal raffinato Torque Vectoring che si occupa della gestione della coppia motrice.
La spinta, invece, è garantita da un potente motore V6 Bi-Turbo da 2.9 litri. Propulsore in grado di esprimere una potenza di 510 cavalli (380 kW) e reso peculiare da un particolare sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico. Una caratteristica che ne esalta l’efficienza complessiva. Tale unità, associata a un rapporto peso/potenza da primato pari a meno di 3 kg per cavallo, secondo quanto indicato dalla casa, consente alla Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio di andare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi. La nuova Alfa Romeo Giulia, poi, è caratterizzata anche da un’ottimale distribuzione del peso 50:50, raggiunto anche con l’utilizzo di particolari materiali tra i quali la fibra di carbonio.

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