Chrysler registra negli Stati Uniti il marchio “EcoDiesel”

Il motore 3.0 V6 da 241 cavalli arriva nel 2013

La società nordamericana ha deciso - per abbassare consumi ed emissioni - di proporre anche in patria un motore diesel. Funzionerà? In aiuto arriva Fiat S.p.A., che offre il suo 3.0 litri V6 da 241 cavali, subito ribattezzato EcoDiesel. Lo useranno Jeep Grand Cherokee e Chrysler 300
Chrysler registra negli Stati Uniti il marchio “EcoDiesel”

L’abbiamo annunciato alcuni giorni fa: il Gruppo Chrysler ha intenzione di commercializzare anche negli Stati Uniti il motore diesel 3,0 litri V6 che Fiat S.p.A. propone in Europa sotto il cofano di Jeep Grand Cherokee e di Lancia Thema (sorella-gemella di Chrysler 300). Oggi confermiamo quanto dichiarato, mostrandovi il logo che adotteranno i veicoli equipaggiati con questo propulsore, appena registrato dalla società nordamericana: le versioni spinte dal cuore a gasolio verranno battezzate EcoDiesel.

Una rivoluzione per il mercato statunitense? Questo bacino d’utenza che mai ha dato segnali di apprezzare i motori a gasolio è davvero pronto all’arrivo di modelli con propulsori diesel? Chrysler Group sta gettando le basi per un cambiamento importante? In realtà, le motivazioni che spingono la società nordamericana sono tutte ecologiche: con questa mossa, il Gruppo Chrysler vuole ridurre i livelli di consumo e di emissioni della propria flotta di automezzi.

Sotto il cofano di Jeep Grand Cherokee e di Chrysler 300, a partire dalle prime settimane dell’anno venturo, verrà quindi installato il propulsore firmato da Fiat Powertrain Technologies e da VM Motori, in grado di erogare 241 cavalli. Le nuove versioni EcoDiesel 3.0L di Grand Cherokee e di 300 verranno proposte in abbinamento alla trasmissione automatica sequenziale ad otto marce progettata da ZF (il SUV ne verrà dotato a partire dal mese di gennaio, anche in Europa, mentre la berlina lo sfrutta già, anche in Europa – con logo Lancia e nome Thema, ovviamente –).

Per il momento non possiamo dire di più (mancano informazioni ufficiali e precise). Non ci resta che fare ipotesi: molto probabilmente, Chrysler Group allargherà la disponibilità di motori diesel anche ad altri modelli, in futuro. Come? Selezionando altri propulsori esistenti sullo scaffale di Fiat S.p.A., anche con frazionamenti più compatti.

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