Citroën 2CV Spot: la prima serie limitata del brand celebra il 50° anniversario
Citroën 2CV Spot conquistò il pubblico con la sua livrea bicolore arancione Ténéré e bianco Meije
Con il debutto della serie speciale Collection 2026 su C3, Nuovo SUV C3 Aircross e C4, Citroën conferma ancora una volta la propria abilità nel valorizzare i modelli attraverso edizioni curate e riconoscibili. Ma molto prima di queste operazioni, molto prima delle serie limitate diventate oggi uno strumento centrale di comunicazione e immagine, c’era stata la Citroën 2CV Spot. Una piccola vettura colorata e fuori dagli schemi, che nel 1976 segnò una svolta profonda nella storia del marchio.
Citroën 2CV Spot conquistò il pubblico con la sua livrea bicolore arancione Ténéré e bianco Meije
Il 10 aprile di quest’anno ricorre infatti il cinquantesimo anniversario del lancio della prima serie limitata mai proposta da Citroën. Un’idea semplice solo in apparenza, ma destinata a lasciare un segno duraturo. La Citroën 2CV Spot nacque dalla matita del designer Serge Gevin, che già nel 1974 aveva presentato al marchio due possibili interpretazioni stilistiche della 2CV. Tra queste, Citroën scelse quella più luminosa e originale: carrozzeria arancione con parafanghi bianchi, dettagli coordinati e un’atmosfera che richiamava immediatamente l’estate, il tempo libero e la spiaggia.
L’auto prese forma definitiva dopo quasi due anni di sviluppo. Nel gennaio del 1976 il prototipo venne fotografato nel porto normanno di Honfleur, in pieno inverno, per evitare curiosi e mantenere il massimo riserbo sul progetto. La produzione partì poche settimane dopo nello stabilimento Citroën di Levallois. In origine il nome pensato per il modello era “Transat”, perfetto per evocare il mondo balneare da cui traeva ispirazione. Poiché però era già registrato in Francia, si arrivò alla scelta definitiva di “Spot”.
Il risultato fu una vettura con una personalità fortissima e coerente in ogni dettaglio. La carrozzeria bicolore Orange Ténéré e Blanc Meije, il parasole a righe arancioni e bianche sopra i sedili anteriori, i pannelli porta con lo stesso motivo, i copricerchi in acciaio inox ripresi dalla Dyane e i sedili in jersey Orange Vénitien trasformavano la 2CV Spot in qualcosa di immediatamente riconoscibile. Anche il logo dedicato sulle porte anteriori contribuiva a rafforzarne l’identità.

Dal punto di vista tecnico, la Spot era basata sulla 2CV 4, con il bicilindrico da 435 cc capace di superare i 100 km/h e di mantenere consumi particolarmente contenuti per l’epoca, pari a 5,4 litri per 100 chilometri. Il prezzo di listino era fissato a 13.600 franchi. Ma più dei numeri, a colpire fu la reazione del pubblico. Il lancio del 10 aprile 1976 fu organizzato da Citroën come un vero evento nazionale nella rete commerciale, e la risposta fu immediata: ordini fin dalle prime ore, richieste superiori alle disponibilità e scorte esaurite in pochi giorni.
Il successo della Citroën 2CV Spot non si fermò alla Francia. Dall’ottobre del 1976 il modello venne proposto anche in altri mercati europei, con produzione dedicata nello stabilimento belga di Forest. Italia e Benelux ricevettero la versione con motore 2CV 4, mentre Regno Unito e Svizzera ebbero quella con il più potente 602 cc della 2CV 6. Anche nei Paesi nordici l’accoglienza fu molto positiva. La Spot dimostrò così che una serie limitata poteva essere molto più di una semplice variante estetica: poteva diventare un fenomeno commerciale e culturale.
A rendere ancora più affascinante la storia della Citroën 2CV c’è poi anche un’importante impronta italiana. Accanto a Flaminio Bertoni, autore di alcune delle linee più celebri di Citroën, un ruolo fondamentale lo ebbe Walter Becchia, tecnico nato a Casale Monferrato nel 1896. Fu lui a sviluppare il bicilindrico destinato alla futura utilitaria del Double Chevron, lavorando in condizioni estremamente difficili durante gli anni della guerra. Il suo motore, nato per la TPV e poi evoluto nella 2CV di serie, divenne uno dei simboli della semplicità intelligente del progetto Citroën, accompagnandone la carriera per decenni.

A cinquant’anni dal debutto della Spot, il suo valore non è solo storico ma anche simbolico. Nel 2026 sarà celebrata in due eventi di rilievo: il Raduno Nazionale dei Club 2CV di Francia, in programma a Villiers-sur-Loir dal 13 al 17 maggio, e il salone Epoqu’auto di Lione, dove sarà addirittura protagonista del manifesto ufficiale. Un riconoscimento importante per una piccola auto che, scegliendo di essere diversa, ha cambiato per sempre il modo in cui Citroën ha raccontato sé stessa ai clienti. E forse, senza saperlo, ha aperto una strada che molti altri costruttori avrebbero poi seguito.
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