Concluso l’accordo Fiat-Chrysler

Concluso l’accordo Fiat-Chrysler

Buon affare o boccone avvelenato per la Fiat? Nello stesso giorno in cui Chrysler dichiara la sua intenzione di avviarsi verso la procedura di bancarotta, con il pieno supporto e sotto la guida del governo USA, l’indebitato costruttore di Detroit ha anche annunciato il definitivo formarsi dell’alleanza con la non ancora “inguaiata” Fiat, che dal canto suo ha deciso che raccogliere la sfida della Chrysler con l’acqua alla gola è un’opportunità da sfruttare. E sembra una scommessa veramente conveniente dal momento che non deve sborsare niente. Fiat fornirà a Chrysler i modelli e le piattaforme, con la relativa tecnologia per la loro realizzazione, cosí come servizi di gestione e cooperazione finanziaria per quello che inizialmente sarà una quota del 35%, che potrebbe poi raggiungere il 50% fino ad ottenere la piena proprietà in un piú lontano futuro.

Riuscirà Fiat a sfruttare Chrysler come una base manufatturiera a basso costo negli USA? Potranno far rivivere i marchi Chrysler e Dodge, e piazzare con successo i modelli dai rivenditori? E la gente accetterà di comprarli a dispetto dello “stigma” della bancarotta? Sono domande da ben piú del proverbiale “milione di dollari”.

Chrysler, e l’amministrazione Obama che l’ha costretta alla dichiarazione di bancarotta e spera di indirizzarla verso il procedimento del Capitolo 11, dichiara che spera di uscire dalla bancarotta grazie alle proprie ristrutturazioni nell’arco di settimane. Se potranno riuscire a tirarsene fuori forse riusciranno a sopravvivere e un giorno a prosperare ancora.

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