Nuovo Dpcm Draghi: tutte le regole fino alle festività di Pasqua

Sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile prossimi

Nuovo Dpcm Draghi: tutte le regole fino alle festività di Pasqua

Il prossimo 5 marzo scade l’attuale Dpcm, l’ultimo firmato da Giuseppe Conte. È arrivata ieri la firma sul nuovo decreto con le misure di contrasto al Covid-19, il primo firmato dal premier Mario Draghi: entrerà in vigore sabato 6 marzo per un mese, cioè fino al 6 aprile, comprendendo dunque le festività di Pasqua.

Niente spostamenti tra Regioni

Le regole non si discostano molto da quelle già attualmente in vigore, con l’Italia suddivisa a zone e colori. In primo piano, resta il divieto di andare in un’altra Regione, se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità.

L’unica eccezione è legata alla possibilità di raggiungere la propria seconda casa (di proprietà o in affitto, se il contratto è stato firmato prima del 14 gennaio 2021), anche fuori Regione, se in zona gialla o arancione. Mentre non si possono raggiungere se le case si trovano in zona arancione rafforzato o rossa o se il proprietario è in una di queste zone.

Spostamenti e visite a parenti e amici

Restano liberi gli spostamenti in regione in zona gialla e nel comune in zona arancione. Con la possibilità, per chi è in una di queste due zone, di andare a trovare parenti e amici, una volta al giorno ed al massimo in due persone, senza contare i minori di 14 anni.

Chi si trova in zona rossa, invece, può uscire di casa solamente per motivi di lavoro, salute o necessità. Resta attivo in tutta Italia il coprifuoco dalle 22 alle 5, esclusa la zona bianca dove è la Regione a decidere l’orario.

Sport all’aperto

Sport individuale all’aperto senza particolari limitazioni per chi è in zona gialla o arancione, mentre chi è in zona rossa può passeggiare solo nei pressi dell’abitazione e fare sport all’interno del proprio comune. Sempre da solo e rispettando la distanza con le altre persone.

Negozi, bar e ristoranti

Non cambierà nulla per quanto riguarda negozi, bar e ristoranti. Bocciata l’idea di lasciare aperti i ristoranti anche la sera in zona gialla, così si resta con bar e ristoranti aperti fino alle 18 in zona gialla e chiusi in zona arancione e rossa. Con la possibilità dell’asporto per i ristoranti fino alle 22, per i bar e simili senza cucina fino alle 18 e della consegna a domicilio senza limitazioni di orario.

I negozi restano aperti, senza distinzione, in zona arancione e gialla, solamente quelli che vendono prodotti essenziali in zona rossa. Sempre chiusi i centri commerciali nei weekend. Nelle zone rosse chiusi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Cinema, teatri e musei

I musei potranno restare aperti anche nei weekend in zona gialla dal 27 marzo, così come da quella data riapriranno cinema e teatri (sempre in zona gialla). La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Palestre, piscine e impianti sciistici restano chiusi in tutta Italia, discoteche e fiere chiuse anche in zona bianca.

Scuole

Il cambiamento principale è legato alle scuole: nelle zone rosse vengono sospese le attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Nelle altre zone, i presidenti delle Regioni potranno disporre la chiusura, in caso di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni o di un peggioramento importante della situazione.

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