Fiat Viaggio, inizia la produzione in Cina

Fiat sbarca finalmente nel mercato più vivace del pianeta

La nuova Fiat Viaggio è la prima automobile del brand torinese pensata per i clienti cinesi: verrà prodotta da oggi a Changsha, in uno stabilimento moderno che potrà assemblare anche vetture destinato all'esportazione
Fiat Viaggio, inizia la produzione in Cina

All’inaugurazione della linea di montaggio della nuova Fiat Viaggio, in Cina, a Changsha nella provincia centro-meridionale dello Hunan, c’erano Sergio Marchionne, Olivier François e Mike Manley (Responsabile dei mercati asiatici per Fiat S.p.A.), oltre ai manager del partner Gac. L’inizio della produzione è avvenuto questa mattina e quindi da poche ore è iniziata la nuova scommessa di Fiat in uno dei mercati più promettenti del pianeta. Marchionne si è lasciato andare ad alcune confessioni durante l’evento di inaugurazione: ve le raccontiamo nelle prossime righe.

Il management del Lingotto ha puntato molto sulla nuova Fiat Viaggio: la berlina, nata sulla base di Dodge Dart e quindi sulla piattaforma CUSW, versione rivista del pianale di Alfa Romeo Giulietta, dovrà riuscire ad ottenere circa il 2% del mercato cinese entro il 2014, insieme ad altri eventuali modelli che arriveranno nel corso del tempo. Ecco perché la società italiana ha investito circa 600 milioni di euro nella realizzazione dell’impianto sopra citato, insieme al partner Guangzhou Automobile: uno stabilimento moderno ed efficiente, per cui è già previsto un intervento di ampliamento (l’obiettivo è arrivare ad un volume complessivo di produzione pari a 300.000 vetture ogni anno), che potrà essere usato anche per produrre vetture per altri mercati (ad esempio quello europeo).

Marchionne – orgogliosamente – ha ammesso che dopo due false partenze, in passato, è finalmente arrivato il vero sbarco di Fiat in Cina, con un prodotto pensato per sbaragliare la concorrenza, cioè la nuova Viaggio. Anche se la casa automobilistica arriva in ritardo rispetto agli antagonisti, i manager sono convinti di riuscire a centrare gli obiettivi previsti.

In occasione di questo evento, l’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. ha citato altri due importanti notizie. La prima: Alfa Romeo, dopo lo sbarco negli Stati Uniti, arriverà finalmente in Cina (probabilmente nel 2014). La seconda: la quota di Fiat S.p.A. in Chrysler Group sta per salire al 61,8% dall’attuale 58,5%, per mezzo dell’acquisto di una parte pari al 3,3% della partecipazione del fondo pensioni Veba del sindacato americano, che scenderà dal 41,5% al 38,2%.

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3 commenti

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  • Marco ha detto:

    La viaggio ha una linea convincente, non sarebbe male se arrivasse anche in Italia!

  • Marco ha detto:

    Piu che l’alfa romeo sarebbe il caso di riportare agli antichi splendori anche sportivi e di prestigio il marchio LANCIA!

  • paola ha detto:

    mi sembra un’auto povera per un paese dove tutti fanno a gara per apparire è un esempio la merce” taroccata ” borse ,orologi ecc..quelli sono per noi turisti loro mirano all’originale costi quel che costi.Forza Fiat osa di piu’.paola

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