Guida in stato d’ebbrezza: il reato non sussiste, senza manutenzione dell’etilometro

Il GIP di Pordenone ha assolto l'automobilista

La guida in stato d'ebbrezza è uno dei reati più gravi per il Codice della Strada, però l'etilometro con cui viene effettuato il rilevamento del tasso alcolemico deve essere correttamente mantenuto. Altrimenti scatta l'assoluzione.
Guida in stato d’ebbrezza: il reato non sussiste, senza manutenzione dell’etilometro

La guida in stato d’ebbrezza è una delle infrazioni più gravi per il Codice della Strada, soprattutto se il tasso alcolemico è ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Tuttavia, l’etilometro con cui viene effettuato il rilevamento deve essere correttamente mantenuto, con verifica periodica annuale, altrimenti l’eventuale procedimento penale va chiuso con l’assoluzione, perché il fatto non sussiste.

Etilometro: la sentenza di Pordenone

E’ stata questa, infatti, la sentenza del GIP di Pordenone, riportata da Studio Cataldi, con cui è stato assolto un automobilista, imputato per guida in stato d’ebbrezza, con l’aggravante del sinistro stradale, visto che è andato fuori strada ed ha abbattuto un cartello stradale.

Durante il procedimento, l’avvocato dell’imputato ha documentato come l’etilometro utilizzato non avesse effettuato correttamente la manutenzione. In particolare, non era stata effettuata la verifica annuale nel 2005, 2007, 2010 e 2013, mentre in altri sei anni era stata eseguita oltre la data limite del 19 luglio.

Grazie a queste prove, il GIP ha concluso che l’etilometro utilizzato non era affidabile e, dunque, non permetteva di affermare la responsabilità penale dell’automobilista, al di là di ogni ragionevole dubbio.

Guida in stato d’ebbrezza: le sanzioni e le pene

Le sanzioni per la guida in stato d’ebbrezza sono diverse, a seconda del tasso alcolemico rilevato e possono portare anche ad un procedimento penale. La multa più bassa è relativa ad un tasso tra 0,51 e 0,8 grammi per litro ed è compresa tra 527 e 2.108 euro, con pena accessoria della sospensione della patente da tre a sei mesi.

Si entra nel reato penale, quando si supera la soglia di 0,8 g/l. E’, infatti, punibile con l’arresto e con una pena fino a sei mesi chi viene trovato al volante con un tasso tra 0,81 e 1,5 g/l, oltre ad una multa tra 800 e 3.200 euro e la sospensione della patente da sei mesi ad un anno.

Le sanzioni massime sono dedicata a chi si mette al volante con un tasso superiore a 1,5 grammi per litro: arresto e pena da sei mesi a un anno, multa da 1.500 a 6.000 euro e sospensione della patente da uno a due anni. Prevista anche la confisca del veicolo, se non intestato a persona diversa da quella che ha commesso il reato.

Per i neopatentati, il limite imposto è zero grammi per litro e chi viene fermato con un tasso alcolemico fino a 0,5 g/l deve pagare una multa fino a 624 euro, mentre per chi ha un tasso superiore a quella soglia, le sanzioni vengono aumentate di un terzo.

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