Il trucco della Cina contro il traffico: corsie che si muovono in tempo reale
Ecco come funzionano le "corsie a marea" che decongestionano gli ingorghi nelle metropoli cinesi
In alcune delle grandi metropoli cinesi, come Pechino e la sua vasta area urbana, la gestione del traffico ha raggiunto livelli di innovazione sorprendenti. Per affrontare i picchi di congestione, che possono diventare insostenibili nelle ore di punta quotidiane o nelle giornate dei grandi rientri di massa dopo le festività, è stato introdotto uno spartitraffico mobile “automatizzato”, ovvero sistema dinamico noto come “corsie a marea“, per via della simulazione del movimento “a onda”, capace di adattare in tempo reale la configurazione delle carreggiate.
Una corsia in più dove e quando serve
Il principio è tanto semplice quanto efficace nel risolvere problematiche concrete come quelle del traffico. Le barriere spartitraffico mobili vengono spostate al fine di aumentare il numero di corsie nella direzione più congestionata. In questo modo si ottimizza la capacità della rete stradale, incrementando di fatto le corsie dove più serve in quel momento, senza dover ricorrere alla costruzione di nuove infrastrutture, con un risparmio significativo in termini economici e ambientali.
Sensori e algoritmi su base AI ad automatizzare il funzionamento
Alla base di questo sistema “intelligente”, attivo anche nella città di Hangzhou, c’è un’infrastruttura tecnologica avanzata composta da sensori integrati nell’asfalto e telecamere distribuite lungo le arterie principali che monitorano costantemente il flusso dei veicoli. I dati raccolti vengono elaborati da un centro di controllo elettrico che, sulla base di algoritmi che integrano l’intelligenza artificiale, individua in tempo reale le situazioni di criticità.
Quando l’intensità del traffico supera determinate soglie, il sistema attiva automaticamente lo spostamento delle barriere mobili. Contemporaneamente, pannelli a LED e segnaletica luminosa informano gli automobilisti della nuova configurazione delle corsie, garantendo così sicurezza e fluidità nella circolazione. Il tutto in una manciata di secondi, senza la necessità di interventi umani e senza interruzioni alla viabilità.
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