Incentivi auto 2026, il ministro Urso: “Prevediamo di reintrodurli per veicoli commerciali e categorie specifiche”

Allo studio del governo misure per stimolare la domanda e sostenere la ripresa del mercato

Incentivi auto 2026, il ministro Urso: “Prevediamo di reintrodurli per veicoli commerciali e categorie specifiche”

Una nuova tornata di incentivi in arrivo per il settore auto. Ad aprire alla possibilità concreta di nuovi incentivi all’acquisto sono le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che intervenendo con un videomessaggio alla conferenza di Federauto, a Milano, sulle criticità del comparto automobilistico, ha affermato: “Per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche, in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere le ripresa del mercato”.

Mercato e industria da sostenere per invertire il trend

Il ministro Urso dunque conferma che il governo sta valutando misure utili a supportare la domanda del mercato automotive, il cui trend negativo ha provocato conseguenze sull’intero tessuto industriale nazionale del settore auto. “Stiamo attraversando una congiuntura epocale per molte ragioni di natura geopolitica, industriale e tecnologica – ha detto Urso – che impatta sull’automotive. Lo scorso anno le immatricolazioni sono calate per auto e veicoli commerciali, registrando per la filiera produttiva italiana una contrazione significativa. Tuttavia l’andamento ancora crescente delle compravendite dell’usato denota come in realtà il mercato chieda prodotti, ma evidentemente l’offerta non incontra il reale potere d’acquisto delle famiglie”.

“Standard su emissioni di CO2 per le auto sono da rivedere”

L’attenzione del ministro Urso si è poi soffermata sull’impegno del governo italiano nel percorso che ha portato ai passi indietro dell’Unione europa sul Green Deal. “In questo contesto – ha dichiarato Urso – il governo italiano con fermezza ha tenuto testa all’Unione europea mettendo in discussione le folli idee del Green Deal. Siamo stati pionieri di una posizione fuori dal coro promuovendo già nel novembre 2024 un non paper sottoscritto da altri 14 Stati membri che indicava con chiarezza le riforme radicali, le azioni strategiche e i fondi adeguati che servono per uscire dalla crisi. Con un nuovo non paper a fine marzo abbiamo ribadito che la proposta della Commissione europea di revisione degli standard sulle emissioni di CO2 per le automobili non ci soddisfa mantenendo in gran parte l’attuale quadro normativo che non contempla un approccio tecnologicamente neutrale”.

Rate this post
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Veicoli commerciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Array
(
)