Incidenti stradali: la constatazione amichevole entra nell’era digitale

Le assicurazioni sono obbligate a metterla a disposizione

Incidenti stradali: la constatazione amichevole entra nell’era digitale

La constatazione amichevole (modulo Cai) digitale è ora obbligatoria. Nei giorni scorsi, infatti, è entrato in vigore il nuovo regolamento Ivass, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, secondo cui per le compagnie assicurative è un obbligo fornire ai propri clienti la possibilità di utilizzare il modulo CAI digitale, tramite app o web. Toccherà poi agli automobilisti coinvolti in un incidente stradale decidere se utilizzare la classica versione cartacea o quella via internet.

In base al regolamento Ivass, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2025, infatti, “le imprese di assicurazione mettono a disposizione dei contraenti e degli assicurati applicazioni informatiche, tramite un software progettato e sviluppato per essere utilizzato anche su dispositivi mobili, e accessibile via web, per la compilazione del modulo di denuncia di sinistro e la trasmissione telematica”. Ora, trascorso un anno, è diventato un obbligo per legge.

La novità

Non ci sono particolari differenze, rispetto alla versione cartacea, visto che i dati da compilare e fornire sul sinistro sono sempre gli stessi del modulo cartaceo, tuttavia ci saranno meno passaggi e si dovrebbero ridurre anche gli errori. Infatti, con il modulo digitale, ci saranno controlli automatici e campi obbligatori, in modo da rendere completa la compilazione del modulo. Una volta completato il modulo, verrà inviato in tempo reale alla propria compagnia, riducendo appunto le tempistiche ed avviando così immediatamente la procedura con l’assicurazione.

La procedura online potrà essere compilata direttamente dal proprio smartphone, tramite l’app della propria compagnia o su una piattaforma web. Tuttavia, come dicevamo, non è obbligatorio l’utilizzo del modulo Cai digitale. Resta sempre valido anche quello classico cartaceo, visto che ci sono categorie di utente meno abituate agli strumenti digitali ed una digitalizzazione completa avrebbe complicato la situazione, già stressante per essere rimasti coinvolti in un sinistro.

“La digitalizzazione totale del modulo di denuncia di sinistro avrebbe comportato conseguenze per gli automobilisti – ha spiegato Luigi Mercurio, presidente di Aiped (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), all’ANSA – complicando loro la vita e limitando l’accesso a quegli utenti che hanno meno dimestichezza con gli strumenti digitali e informatici”.

Come compilarlo

Entrando più nel dettaglio, il modulo Cai digitale si trova nell’applicazione della propria assicurazione, sotto la dicitura ‘Cai digitale’. Si apre la procedura e vanno inseriti i dati del sinistro (data, luogo ed ora) e dei due veicoli coinvolti (polizza e dati dei conducenti). Poi va descritta la dinamica dell’incidente, con la possibilità di realizzare un proprio bozzetto oppure avvalersi di un modello digitale, per aiutare la compagnia a capire come è avvenuto il sinistro.

Si possono inserire anche direttamente le foto delle vetture incidentate, poi servirà utilizzare la firma elettronica congiunta, tramite i sistemi come di autenticazione digitale come SPID o carta d’identità elettronica (CIE). Una volta completato il tutto, si invia il modulo alle assicurazioni dei due veicoli coinvolti, che provvederanno ad aprire la procedura del sinistro.

Meno frodi

Tra i vantaggi del modulo digitale, oltre a quelli descritti precedentemente, c’è anche una riduzione delle frodi assicurative. Infatti, visto l’utilizzo di dati digitali strutturati e l’uso di strumenti di identificazione come la firma digitale, sarà più difficile manipolare i dati e, di conseguenza, commettere delle frodi. Come avviene, invece, con la versione cartacea, che è molto più facilmente alterabile e, di conseguenza, più oggetto di condotte fraudolente.

“Il settore assicurativo è tra i più esposti alla sfida della digitalizzazione – spiega Marco Bragadin, ceo di Datlas Group – perché basato su grandi volumi di dati complessi che devono essere raccolti e validati in tempi rapidi. La Cai digitale rappresenta un passaggio decisivo: intervenire già nella fase di raccolta consente di migliorare la qualità del dato e ridurre in modo strutturale errori e ambiguità, che sono alla base di molte inefficienze e di una quota rilevante delle frodi”.

Aiuto all’ambiente

Oltre ai vantaggi descritti, il modulo Cai digitale è anche amico dell’ambiente. Ogni anno, infatti, vengono utilizzati circa 1,5 milioni di moduli cartacei per la constatazione amichevole, ciascuno dei quali è composto da quattro fogli di carta chimica autocopiante, si parla di oltre sei milioni di fogli stampati annualmente. Ovviamente, con la procedura digitale non serve alcuna stampa e, di conseguenza, verrà ridotto sensibilmente il numero di fogli di carta utilizzati.

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