Mercato auto, a marzo 2026 in Italia 185.367 immatricolazioni: +7,6%

La crescita di marzo, pur significativa, appare però meno brillante rispetto a quella registrata a febbraio

Mercato auto, a marzo 2026 in Italia 185.367 immatricolazioni: +7,6%

Il mercato auto italiano chiude marzo 2026 in territorio positivo, confermando il trend favorevole avviato a inizio anno ma mostrando, al tempo stesso, alcune fragilità strutturali che continuano a pesare sul settore. Secondo i dati comunicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese sono state immatricolate 185.367 autovetture nuove, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Un risultato che, letto insieme alle elaborazioni tecniche di settore, porta il totale di marzo a 186.089 unità (+8%) e consente al primo trimestre di archiviare 486.486 immatricolazioni, in aumento del 9,57%.

Marzo 2026 si chiude con 186.089 immatricolazioni

La crescita di marzo, pur significativa, appare però meno brillante rispetto a quella registrata a febbraio (+14,35%) e gennaio (+6,59%), anche per effetto di una base di confronto più alta. Resta comunque un segnale importante per il mercato auto, che torna a mostrare continuità dopo un 2025 chiuso complessivamente in calo dell’1,88%.

A commentare l’andamento del mese è stato Massimo Artusi, presidente di Federauto, che ha collegato il rialzo soprattutto alla spinta delle autoimmatricolazioni dei concessionari, favorite dalla chiusura del primo trimestre e dai bonus collegati agli obiettivi di bilancio. Secondo Artusi, a sostenere il risultato ha contribuito anche il giorno lavorativo in più rispetto a marzo dello scorso anno. Positiva, inoltre, la dinamica del canale privati, sostenuta dalle immatricolazioni delle auto beneficiate dagli incentivi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, anche se i veicoli effettivamente circolanti restano ancora troppo pochi rispetto alle aspettative.

Proprio il tema degli incentivi resta però uno dei nodi più critici per il mercato auto. Il presidente di Federauto ha denunciato il perdurare del blocco nella fase di erogazione dei sostegni da parte del Ministero dell’Ambiente. Il problema riguarda il meccanismo con cui il contributo viene anticipato al cliente sotto forma di sconto sul prezzo d’acquisto, costringendo però le concessionarie ad anticipare alle case costruttrici il valore del voucher, in attesa del successivo rimborso. Una situazione che, secondo l’associazione dei concessionari, ha esposto la rete a un aggravio finanziario e commerciale di svariati milioni di euro.

Le difficoltà non sono solo contabili. Molti dealer si trovano infatti nella paradossale condizione di dover spiegare ai clienti perché non sia possibile consegnare un’auto già acquistata, nonostante il contratto sia stato concluso con il beneficio del bonus. Federauto ha più volte sollecitato un intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo che la presenza di una singola pratica non conforme non blocchi l’intero iter delle altre domande, con danni evidenti per i concessionari e forti disagi per i consumatori.

Sul piano del prodotto, marzo conferma l’accelerazione del mercato auto verso l’elettrificazione. L’ibrido elettrico mantiene infatti per il terzo mese consecutivo una quota superiore al 50%: 94.290 unità immatricolate, pari al 50,67% del totale mensile, con una crescita del 21,5% rispetto a marzo 2025. Nel cumulato del trimestre gli HEV salgono a 251.473 unità, rappresentando il 51,69% del mercato.

Molto sostenuta anche la crescita delle ibride plug-in, che a marzo sfiorano il raddoppio con 15.688 unità (+99,49%), pari all’8,43% di quota. Nel trimestre raggiungono 39.942 immatricolazioni, con un incremento del 109,24%. Bene anche le elettriche pure: 16.074 unità nel mese, +71,66%, per una quota dell’8,64%, il miglior risultato mensile da inizio anno. Nel progressivo gennaio-marzo le BEV si attestano a 37.926 unità (+65,14%), pari al 7,8% del totale.

Di segno opposto l’andamento delle alimentazioni tradizionali, che continuano a perdere terreno senza mostrare segnali di inversione. La benzina si ferma a 37.336 unità, in calo del 18,98%, mentre il diesel scende a 12.690 immatricolazioni (-29,57%). In flessione marcata anche il GPL, che si attesta a 10.010 unità (-25,11%). Nel trimestre i ribassi risultano coerenti con quelli già osservati nei mesi precedenti, confermando un ridimensionamento strutturale di queste motorizzazioni.

Quanto ai canali di vendita, marzo porta una novità nel mercato auto 2026: il primo calo del noleggio, che si ferma a 67.687 unità (-3,36%), penalizzato soprattutto dal lungo termine (-6,18%), mentre il breve termine rimane sostanzialmente stabile. Nel trimestre, tuttavia, il comparto mantiene un bilancio positivo con 164.538 immatricolazioni (+12,82%), pari al 33,82% del totale.

Il canale privati segna invece il miglior risultato mensile da inizio anno con 95.395 unità (+17,78%) e una quota del 51,26%. Positivo anche il canale società con 23.007 immatricolazioni (+8,18%). Cresce inoltre il peso delle autoimmatricolazioni dealer: nel trimestre raggiungono 37.423 unità (+13,79%), mentre il dealer uso noleggio supera le 5.800 unità, più che raddoppiando rispetto al 2025. Complessivamente, quasi il 9% del mercato trimestrale fa capo direttamente alla rete distributiva.

Emblematico, infine, il dato degli ultimi tre giorni di marzo, nei quali sono state targate 63.588 vetture, pari al 34,17% del volume mensile. Una corsa finale che sintetizza bene lo stato attuale del mercato auto: numeri in recupero, ma sostenuti anche da una forte pressione commerciale, dalla leva degli incentivi e da un ruolo sempre più centrale delle immatricolazioni effettuate dalla rete. Un quadro positivo, dunque, ma ancora tutt’altro che stabilizzato.

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