Citroën riparte con il turbo: vendite in crescita nel 2026 e gamma vincente in Europa
Nel primo trimestre 2026, Citroën ha venduto 190.000 veicoli a livello globale
Per Citroën il 2026 sembra essere partito con il piede giusto. Dopo una fase complessa, il marchio francese torna a mostrare segnali concreti di crescita, sostenuto da una gamma completamente rinnovata e da una strategia che punta su elementi molto chiari: auto semplici da capire, accessibili nel prezzo e capaci di rispondere a esigenze reali.
Nel primo trimestre 2026, Citroën ha venduto 190.000 veicoli a livello globale
I numeri del primo trimestre raccontano proprio questo cambio di passo. A livello globale Citroën ha venduto 190.000 veicoli, mettendo a segno una crescita del 10%. In Europa il risultato è stato ancora più forte, con volumi in aumento del 12,3% e una quota di mercato salita al 3,5%. Non si tratta soltanto di una crescita statistica, ma di un segnale che indica come il lavoro fatto negli ultimi mesi stia iniziando a essere percepito dal mercato.
Secondo Xavier Chardon, CEO di Citroën, una parte importante di questo risultato arriva dal rinnovamento della gamma e dalla volontà di lasciare ai clienti una vera libertà di scelta tra motori termici, ibridi ed elettrici. In pratica, Citroën sta cercando di evitare imposizioni e di proporre invece soluzioni concrete, più vicine alle necessità quotidiane di chi compra un’auto.
Anche guardando ai singoli Paesi, il quadro è incoraggiante. In Francia il marchio è cresciuto del 7,3%, arrivando a una quota del 9,2% e confermandosi tra i protagonisti del mercato. In Italia, nel mese di marzo, Citroën ha raggiunto il 3,9% di quota, migliorando il dato dell’anno precedente, mentre il trimestre si è chiuso al 3,8%, con buoni riscontri anche tra i privati.
Gran parte del merito va a una gamma che oggi appare più centrata e convincente. La nuova C3, in particolare, è il modello che meglio rappresenta questa fase. Citroën l’ha costruita attorno a un’idea semplice: offrire una vettura compatta ma spaziosa, comoda, moderna e soprattutto accessibile. È anche per questo che la C3 si sta ritagliando un ruolo importante nella diffusione della mobilità elettrica, senza perdere appeal nelle versioni più tradizionali.
I risultati lo confermano. In Europa, le versioni elettriche della C3 valgono già il 32% del mix di vendita. In Italia il modello si è messo in evidenza sia tra le B-Hatch elettriche sia tra quelle a benzina, segno che la sua formula riesce a parlare a pubblici diversi. E questo, in un mercato così frammentato, è un vantaggio non da poco. Sta crescendo bene anche il nuovo SUV C3 Aircross, che punta su versatilità e praticità. La possibilità di avere fino a sette posti rappresenta un elemento distintivo nel segmento e contribuisce a rafforzarne l’attrattiva. Dopo le 50.000 unità vendute nel 2025, il modello ha iniziato il nuovo anno con ordini in forte aumento, a dimostrazione di un interesse che sta diventando sempre più concreto.
Nel frattempo anche la nuova C4 continua a fare il suo lavoro con solidità. Non è forse il modello che fa più rumore, ma resta importante per la presenza di Citroën nel segmento C. Design riconoscibile, buon livello di comfort e dotazioni aggiornate continuano a essere i suoi punti di forza, con risultati positivi in Francia e in altri mercati europei.
Un ruolo importante nel futuro del marchio lo avrà anche il nuovo C5 Aircross, pensato per chi cerca più spazio, più comfort e una maggiore versatilità d’uso. Citroën insiste molto sull’idea di benessere a bordo, e questo SUV sembra voler incarnare proprio quella filosofia. I primi riscontri di mercato sono positivi e lasciano intuire che il modello possa diventare uno dei pilastri della gamma. Il buon momento del marchio si vede anche nei veicoli commerciali, con Berlingo che continua a restare un riferimento, e nella micro-mobilità, dove Ami continua a raccogliere attenzione e curiosità.
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