Nissan: le batterie a stato solido si avvicinano, primo modello nel 2028
Permetteranno alle auto elettriche di superare i 1.000 km
La tecnologia sulle auto elettriche sta migliorando costantemente, riuscendo ad aumentare l’autonomia e la velocità di ricarica, grazie ai passi avanti su batterie e potenze per recuperare l’energia consumata. Tuttavia, la vera svolta per il settore è attesa con l’arrivo delle batterie allo stato solido: con quest’ultime, infatti, diventa molto superiore la densità, rispetto a quella attuale, nonostante un ingombro simile. Nissan punta alla produzione globale per il 2028.
Il test sul prototipo
Secondo quanto riportato dai media giapponesi, infatti, la casa automobilistica asiatica ha superato i test su un prototipo composto da 23 strati di celle sovrapposte, facendo un passo avanti importante e forse decisivo verso l’obiettivo di portare sul mercato questa tecnologia. Che, come dicevamo, potrebbe rappresentare un cambio di passo nel settore dell’elettrico. Potrebbe aumentare l’autonomia dei modelli a zero emissioni fino ad oltre 1.000 km.
In questo modo verrebbe, dunque, risolta una delle principali perplessità da parte di chi è dubbioso sull’elettrico: poter effettuare anche viaggi lunghi, senza la necessità di doversi fermare per ricaricare. Andando anche oltre il chilometraggio della maggior parte dei modelli termici che, solitamente dopo al massimo 700/800 km, necessitano del rifornimento di carburante.
Le batterie a stato solido
Le batterie allo stato solido, come dicevamo, hanno una densità molto maggiore, quasi del doppio, potendo così non aumentare l’ingombro ed il peso e, inoltre, permettendo alle case automobilistiche di non dover modificare in maniera pesante le attuali piattaforme, riducendo così i costi. Inoltre, l’assenza di elettroliti liquidi, permetterà alla ricarica di essere molto più rapida e sicura, visto che il trasferimento di energia dalla colonnina alla batteria sarà più veloce.
Infine, questo tipo di batterie dovrebbe essere anche più sicuro. Mentre l’elettrolita liquido delle batterie classiche è infiammabile e, di conseguenza, può provocare episodi di pericoloso surriscaldamento, quelle allo stato solido non presentano il liquido, rendendo molto più basso il rischio di incendi. Resta attualmente un problema legato ai costi di produzione, anche se l’obiettivo delle case è quello di equiparare i costi di vetture termiche ed elettriche.
La situazione
Non sono stati rilasciati molti altri dettagli sullo stato attuale dello sviluppo di questa tecnologia, ma i test riusciti e le tempistiche pensate dalla casa giapponese, fanno pensare che Nissan sia davvero vicina al raggiungere questo traguardo. L’orizzonte temporale è del 2028, quindi tra un paio d’anni, quando la casa asiatica punta a commercializzare il primo modello con le batterie allo stato solido. Anno in cui potrebbe anche iniziare una produzione di serie.
Come annunciato qualche mese fa, presso lo stabilimento di Yokohama è già operativa una linea pilota per i prototipi delle celle. Ed uno degli obiettivi di Nissan è portare i costi delle batterie a 75 dollari per kWh, riducendo così notevolmente la spesa, rispetto alle batterie attuali. Potendo, di conseguenza, abbassare anche i prezzi delle proprie vetture elettriche.
Ovviamente Nissan non è sola nello sviluppo di questa tecnologia. Oltre alle case cinesi, che vorrebbero puntare ad anticipare le altre concorrenti sfruttando l’assist del Governo sulle priorità strategiche, ci sono tanti costruttori europei ed asiatici sul tema: da Toyota a Stellantis, passando per Volkswagen. Tra le ‘big’ sulle auto elettriche, solamente Tesla sembra non essere particolarmente interessata su questa tecnologia. Almeno per il momento.
I modelli
Su quali modelli vedremo, in futuro, le batterie allo stato solido? È troppo presto per dirlo, visto che le case stanno ancora lavorando sull’ottimizzazione della tecnologia, ma è probabile possano prima venir utilizzate su vetture più grandi o, comunque, destinate principalmente a fare tanti chilometri. Ma, ovviamente, quando la diffusione sarà capillare, possibile quasi tutte le auto elettriche possano integrare queste batterie. Soprattutto se, davvero, i costi saranno molto inferiori. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.
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