Nuova Lancia Fulvia Spider, il render che fa sognare il ritorno di una vera roadster italiana
Il render di Capriotti fa sognare i fan del brand
Quando un render riesce a colpire l’immaginario degli appassionati, il motivo non è mai solo estetico. Nel caso della nuova Lancia Fulvia Spider, il lavoro del designer indipendente Alessandro Capriotti sembra andare proprio in questa direzione: non limitarsi a proporre una forma bella da vedere, ma riaccendere un’idea di automobile fatta di eleganza, misura e piacere autentico di guida.
La nuova Lancia Fulvia Spider immaginata da Capriotti reinterpreta in chiave moderna il fascino della roadster italiana
Dopo aver già attirato l’attenzione con la sua personale interpretazione della Delta, il designer torna a guardare alla storia Lancia scegliendo un nome che porta con sé un’eredità importante. La nuova Lancia Fulvia Spider immaginata da Capriotti prende ispirazione dalla Fulvia coupé e la trasforma in una roadster dal carattere raffinato, lontana dagli eccessi e da qualsiasi ricerca di aggressività fine a se stessa. Il risultato è una vettura che punta tutto sull’equilibrio delle proporzioni, sulla pulizia delle superfici e su quel senso di leggerezza che ha reso memorabili tante auto italiane.
La parte posteriore è probabilmente l’aspetto più riuscito: c’è il richiamo alle spider eleganti di una volta, con una coda armoniosa e un profilo credibile. Il frontale appare forse meno risolto, anche per una certa vicinanza stilistica alla nuova Ypsilon, ma nel complesso l’identità dell’auto emerge con chiarezza. A valorizzarla contribuisce anche la finitura in bianco perla tricappotto, scelta che accentua la fluidità delle linee e restituisce alla vettura un’immagine classica, luminosa e distintiva.

Nel racconto dello stesso autore, questa non è un’auto pensata per stupire con la forza o con soluzioni estreme. È, piuttosto, una vettura “da gentiluomini”, una spider elegante e sportiva senza bisogno di alzare la voce. Anche il layout 2+2 va in questa direzione, aggiungendo un tocco di praticità a un progetto che vuole restare utilizzabile oltre che affascinante. Completano l’insieme la trazione posteriore, i raffinati rollbar satinati e un linguaggio stilistico fedele al DNA Lancia: bello, sobrio e discretamente sportivo. Naturalmente, si parla di un render e non di un progetto industriale, che ci fa però immaginare possibili evoluzioni future della gamma di Lancia. In attesa dell’imminente debutto della nuova Lancia Gamma vedremo nella realtà quali novità interesseranno la casa piemontese nel corso dei prossimi anni.

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Il remake della Fulvia coupe su base Barchetta ai tempi aveva un senso…era bellissima e sarebbe costata poco a produrre visto che condivideva la piattaforma, i motori con la fiat.
Questa non ha una logica industriale dato che:
1) non c’è nel gruppo Stellantis una spider dal quale attingere COMPONENTISTICA come un tempo per abbassare i costi
2) Non basta la striscia orizzontale per creare un family feeling
3) Utilizzare anche qui il Puretech 1200 ….per favore no.
4) il cliente Lancia è già stato ampiamente stuprato!