Ponte sullo Stretto di Messina: avviata la procedura per lo studio di fattibilità

Si valuterà il progetto del ponte "aereo a più campate"

Ponte sullo Stretto di Messina: avviata la procedura per lo studio di fattibilità

Il ponte sullo Stretto di Messina torna sotto la luce dei riflettori. In linea con la tabella di marcia annunciata qualche mese fa, quando Enrico Giovanni, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, aveva annunciato la prima fase del progetto di fattibilità entro la primavera 2022, dal dicastero rendono noto che è stata avviata la procedura per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economico.

Si valuterà la sostenibilità del ponte aereo a più campate

L’obiettivo dello studio sarà quello di valutare, sotto vari aspetti, le diversi ipotesi progettuali identificate. L’analisi di fattibilità, spiegano dal Mims, dovrà prendere in esame la possibilità di costruire un “ponte aereo a più campate“, valutandone la sostenibilità da molteplici punti di vista, raffrontandone la convenienza complessiva con la soluzione progettuale del ponte “a campata unica” e con la cosiddetta “opzione zero”, ovvero mantenere l’attuale stato delle cose, quindi non costruire alcun ponte.

Oltre che sotto il profilo tecnico, lo studio di fattibilità valuterà anche la convenienza economica, con l’analisi degli esperti che sarà chiamata a fornire un quadro completo degli “elementi occorrenti per valutare la realizzabilità del sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche sotto il profilo economico-finanziario”. 

L’acquisizione del documento di fattibilità tecnico-economica, precisa il Mims, spetterà, tramite procedura di evidenza pubblica, alla “società RFI Spa, in quanto capace di garantire la più appropriata continuità e interconnessione dell’intervento con quelli ferroviari progettati nei territori calabresi e siciliani. 

Gli interventi del governo a supporto dello Stretto

Nei mesi scorsi, sottolinea l’esecutivo, sono state diverse le iniziative di sostegno per lo Stretto di Messina, a partire dal “potenziamento dell’attraversamento dinamico, anche grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del Piano complementare, destinando a tale scopo 510 milioni di euro”.

“Tra le iniziative adottate – ricorda il Mims – figurano, tra le altre, la riqualificazione del naviglio per il trasbordo ferroviario con la messa in esercizio di due nuove navi e l’ibridizzazione di tutta la flotta, il rinnovo del materiale rotabile ferroviario per velocizzare le manovre di carico/scarico dei treni, la riqualificazione del naviglio veloce per i passeggeri e delle stazioni ferroviarie di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Sono previsti anche interventi per migliorare l’accessibilità stradale ai porti”.

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