Porsche Italia grande protagonista ai Nastri d’Argento 2016 del cinema italiano

La casa di Stoccarda partner della manifestazione con il premio "718 Boxster, Innovazione e Tradizione"

Mauro Gentile, Direttore della comunicazione di Porsche Italia, ha consegnato l'ambito premio a Maria Sole Tognazzi, per il suo apprezzatissimo "Io e Lei", film capace di raccogliere un grande successo della critica.

Nella splendida cornice del teatro greco di Taorimina si è tenuta la settantesima edizione dei Nastri d’Argento. La kermesse, come da tradizione, dietro insindacabile giudizio dei componenti del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, assengna l’ambito riconoscimento cinematografico sin dal 1946, risultando così uno dei premi più antichi al mondo. Giunti alla settantesima edizione, i Nastri d’Argento 2016 hanno registrato la presenza di tutte le star e di tutti i protagonisti della più recente stagione cinematografica: da Carlo Verdone a Sabrina Ferilli, come anche Stefano Accorsi, Michaela Ramazzotti e molti altri ancora. Ad una manifestazione del genere, dove si parla di cultura, bellezza, stile, eleganza, passione per le cose belle, valori indissolubilmente legati al marchio Porsche, la casa di Stoccarda ha voluto essere grande protagonista. Non solo a livello di mera sponsorizzazione, ma protagonista attiva. Mauro Gentile, direttore della comunicazione di Porsche Italia, sul palco del teatro greco, ha infatti consegnato il premio “718 Boxster, Innovazione e Tradizione“. Premio che è stato assegnato a Maria Sole Tognazzi, come regista e sceneggiatrice, per il film “Io e Lei”, una pellicola capace di raccogliere ampi consensi di critica e pubblico, pur trattando un tema delicato, non facile da presentare al grande pubblico. Il legame tra il premio “718 Boxster, Innovazione e Tradizione” e la filosofia Porsche è presto spiegato nella motivazione della giuria: “Un nome perfetto per il ‘link’ che esprime il significato stesso del riconoscimento condiviso con i Nastri – così recita la motivazione della giuria – pensando all’attenzione per la storia familiare che Maria Sole non tradisce mai nel suo cinema pur essendo decisamente orientata ad uno sguardo libero, autonomo, oltre il presente, nel mondo e nella società di domani. Il suo cinema racconta storie, ma parla anche dei diritti, personali e civili, con leggerezza ma con un’intensità che lascia il segno“. “Una regista, Maria Sole Tognazzi, nata nella grande famiglia del cinema che, però, già da tempo, “viaggia sola” sul grande schermo, forte di tutta l’aria di cinema che ha da sempre respirato in famiglia, ma sempre più decisa a scrivere la ‘sua’ storia. Come ha dimostrato, fin dal primo film, Passato prossimo, premiato come miglior esordio nel 2013 proprio ai Nastri d’Argento e con gli ultimi titoli, Viaggio sola e, quest’anno, Io e lei che i Nastri premiano per il miglior soggetto, attraverso i quali ha voluto mettere al centro del racconto le libertà, anche di scelta, soprattutto delle donne“.
Lo stesso Mauro Gentile, nel consegnare il premio, ha evidenziato come lo stesso rappresentasse un “nastro”, realizzato in cristallo da un artista, “che racconta simbolicamente quello che è il mondo dell’auto ed il mondo del cinema”. Un nastro che potrebbe essere quello del cinema, ma al tempo stesso un nastro d’asfalto, la strada dove si viaggia. E poi la ruota, una ruota che potrebbe essere quella della macchina da presa come anche quella dell’auto. Il tutto, per richiamarsi al concetto di viaggiare, che accomuna il cinema e Maria Sole Tognazzi, come anche la 718 Boxster. Un viaggio per il piacere dello stesso, che sia dietro ad uno schermo o dietro al volante della sportiva di Stoccarda. Poi, da giornalista automotive, per una volta in trasferta “fuori campo”, non ho potuto che apprezzare la Macan Gts fornita da Porsche Italia come auto per il transfer degli attori. Sentirla “cantare” per le strette vie di Taormina, beh, meritava anche lei un Nastro d’Argento per la migliore colonna sonora.
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