Smog a Milano e Roma, i livelli di Pm 10 crescono nonostante i divieti sul traffico

Il ministro Galletti: "12 milioni per trasporto locale e mobilità condivisa"

Emergenza smog - Blocco del traffico a Milano e targhe alterne a Roma completamente inutili con i valori di Pm 10 nell'aria che sono continuati a crescere anche nel secondo giorno delle misure restrittive nelle due città. Il ministro dell'Ambiente Galletti, a conclusione del vertice per affrontare l'emergenza smog, ha illustrato una serie di proposte: bus gratis, riduzione di 20 km/h dei limiti di velocità nelle aree urbane e abbassamento di 2 gradi centigradi delle temperature massime del riscaldamento.
Smog a Milano e Roma, i livelli di Pm 10 crescono nonostante i divieti sul traffico

Le misure restrittive imposte al traffico a Milano e a Roma in questi giorni non hanno portato ai risultati sperati. Anche dopo il secondo giorno di blocco del traffico totale nel capoluogo lombardo e di targhe alterne nella capitale i livelli di polveri sottili nell’aria non calano, ma anzi continuano ad aumentare.

A Milano i valori registrati dalle centraline Arpa nella seconda giornata di blocco del traffico, quella di ieri martedì 29 dicembre, bocciano il provvedimento. La centralina di Milano Pascal ha segnato 81 microgrammi di Pm 10 per metro cubo, contro i 67 di lunedì, mentre il limite di legge è di 50 microgrammi per metro cubo. Stesso discorso per la centralina di Milano Senato dove martedì si sono registrati 83 microgrammi di Pm 10 per metro cubo, mentre il giorno prima erano 66. Concentrazione di polveri sottili in crescita anche per la centralina Arpa di Milano Verziere dove si è passati dai 60 microgrammi per metro cubo di lunedì ai 75 di ieri. Con la giornata del 29 salgono a 35 i giorni consecutivi nei quali a Milano si è sforato la soglia limite di concentrazione di Pm 10.

Se a Milano il blocco del traffico non ha sortito alcun effetto sull’abbassamento del livello di smog, stessa cosa può dirsi della situazione di Roma dove per due giorni, 28 e 29 dicembre, si è circolato a targhe alterne. Nella giornata di ieri, secondo giorno di targhe alterne, in ben 10 centraline su 13 della capitale i livelli di concentrazione di polveri sottili nell’aria sono risultati maggiori rispetti a quelli del giorno precedente. Nelle tre centraline (Cipro, Tiburtina e Arenula) dove è stato registrato un lieve calo rispetto a lunedì 28 i microgrammi di Pm 10 per metro cubo restano comunque sopra la soglia limite.

Intanto questa mattina il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha tenuto un vertice per affrontare l’emergenza smog. All’incontro col ministro hanno preso parte governatori regionali, sindaci o rappresentanti delle principali città, Anci, Conferenza delle regioni e dipartimento della protezione civile. A conclusione della riunione il ministro Galletti ha illustrato le proposte emerse per fronteggiare l’allarme inquinamento, annunciando lo stanziamento immediato di un fondo da 12 milioni di euro riservato alle iniziative dei comuni per il trasporto pubblico locale e per la mobilità condivisa.

Tra le misure proposte dal ministro Galletti ci sono dunque gli autobus gratis, la riduzione di 20 km/h (da 50 a 30) dei limiti di velocità nelle aree urbane, la riduzione di 2 gradi centigradi del limite massimo delle temperature degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati e imposizione di limiti all’utilizzo della biomassa per uso civile ove sia possibile utilizzare sistemi di riscaldamento alternativi.

Il ministro ha aggiunto che le misure entreranno automaticamente in vigore non appena si sforeranno i limiti di Pm 10 per 7 giorni consecutivi, ma ha poi precisato che saranno comunque i sindaci a decidere.

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