[SPECIALE PEUGEOT 208] L’analisi di un design dove ogni particolare è esempio di grandissima attenzione per lo stile

Elegante ma sportiva, quasi leziosa con le cromature ma anche dinamica, mette d'accordo proprio tutti

Ci sono vetture, specialmente tra le utilitarie, che denotano particolari costruttivi dai quali emerge la ricerca del contenimento dei costi. Ci sono altre vetture, invece, dove, da ogni particolare, emerge una grande cura per lo stile e per il dettaglio: tra queste, indubbiamente, la Peugeot 208.

Cosa rende un’auto speciale? Qual è l’elemento che porta una persona a scegliere quella determinata auto tra le migliaia di modelli che offre il mercato? E’ sicuramente la linea. Certo, in tempi di crisi, anche il prezzo ha la sua parte, ma la storia insegna che, per quanto una vettura possa essere ultra conveniente, se ha una brutta linea non vende comunque.

LA CURA PER LE FORME, ANCHE NEL MINIMO DETTAGLIO

Molti di voi avranno notato come, nel passaggio dalle concept car alle vetture di serie, spesso, si perda tutta la spettacolarità del design. Questo perché le soluzioni stilistiche più raffinate, quelle che più colpiscono lo sguardo ed il lato emotivo, hanno un costo di industrializzazione e di realizzazione molto elevato, che di conseguenza renderebbe alto il costo di produzione della vettura, riducendo i margini di guadagno. E così, specialmente tra le utilitarie, si ritrovano spesso lamierati piatti, perché più semplici da produrre, proiettori con una grafica ferma agli anni 90, come anche specchietti retrovisori in plastica grezza, non in tinta con la carrozzeria. Sempre tra le utilitarie, però, ci sono degli esempi di stile raffinato, con una cura per il dettaglio che ci si aspetterebbe soltanto su vetture di almeno un segmento superiore. Tra quest’ultime, sicuramente, la Peugeot 208. Specialmente dopo il recente restyling, ogni singolo dettaglio della carrozzeria di questa piccola francese risulta frutto di una grandissima raffinatezza stilistica.

UN “MUSETTO” CON UNA FORTISSIMA PERSONALITA’
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Biglietto da visita della 208, non appena la vedi comparire nello specchietto retrovisore, è la nuova mascherina con effetto 3D: le sue lamelle, che prima rientrano e poi sporgono, creano un piacevolissimo effetto che esalta il dinamismo della vettura, anche stando ferma. Spostando di poco l’occhio si nota poi la rinnovata grafica dei fari anteriori, assolutamente accattivanti. Immancabile la striscia di led per le luci diurne, che si integra alla perfezione con il proiettore lenticolare dell’anabbagliante, altro elemento di stile che rimpiazza l’antidiluviana parabola. Ma la 208 vuole anche essere raffinata, quasi leziosa, e per questo non si fa mancare neanche le cromature attorno ai fendinebbia ed alla calandra. Cromature che vengono peraltro riprese negli specchietti retrovisori e nel contorno delle superfici vetrate. Insomma, una 208 che ci tiene a farsi notare, con eleganza. Al tempo stesso, però, non rinnega neanche l’enfant terrible che non può mancare nel dna di ogni piccola Peugeot. Senza raggiungere l’essenza della sportività pura di una 208 GTI BY Peugeot Sport (che vi abbiamo raccontato qui), anche le versioni “normali” della 208 non vogliono rinunciare ad una certa sportività.

FIANCHI MOLTO ATLETICI
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La Peugeot 208, come detto, non vuole neanche rinunciare al dinamismo. Lo si capisce da dettagli come la nervatura che, dal cofano anteriore, si estende fino al posteriore, prolungandosi lungo tutto il tetto: questa è indubbiamente un’altra soluzione stilistica di non facile realizzazione, che denota una grandissima cura per il design. Ma è nella tre quarti posteriore che la 208 esalta il dinamismo delle sue forme. Spesso siamo abituati ad utilitarie con fianchi piatti e ruote annegate nel parafango. La 208, invece, all’ altezza della linea di cintura è molto scolpita, ha fianchi che allargano per poi stringere ed allargare di nuovo. E poi gli stop posteriori, anch’essi con una grafica molto curata ed originale, immediatamente riconoscibili al buio. L’inconfondibile forma a “C”, ed i tre “artigli” che si protendono in avanti, regalano grande slancio all’intera fiancata. Insomma, la 208, formosa come una bella donna, con le ruote perfettamente a filo di carrozzeria, riesce a mettere tutti d’accordo. La mamma, conquistata dai dettagli raffinati come le cromature degli specchietti retrovisori, ed il papà (ma sicuramente anche il figlio) conquistato dai dettagli più sportiveggianti, come i cerchi in lega con finitura bicolore.

SE POI VOLETE LA SPORTIVITA’ PURA…
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Ve l’abbiamo già raccontata, descrivendone le fantastiche doti di guida e le prestazioni sorprendenti del suo 1.6 THP da 208 CV, ma parlando di estetica e di sportività non si può che pensare immediatamente alle 208 GTI ed alla 208 GTI by Peugeot Sport: i volti più estremi della compatta francese. In particolare, la 208 GTI By Peugeot Sport, più bassa grazie all’assetto ribassato, più larga grazie alle carreggiate maggiorate, acquattata sui grossi cerchi da 18”, attraverso i quali si vedono le pinze Peugeot Sport, è un vero concentrato di cattiveria. Senza però scadere in fastidiosi eccessi in stile tuning. E non è certo caso: questo perché la buonissima base di partenza della 208 tradizionale ha permesso di ottenere una sportività senza eguali, con pochi e mirati interventi nei punti “nevralgici”, che non hanno stravolto l’essenza di un design già molto riuscito, decisamente dinamico ed accattivante.

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