Toyota: dal 1971 ad oggi, 50 anni di produzione in Europa

Oltre 13 milioni di veicoli, ora il 59% delle vendite sono ibride

Toyota: dal 1971 ad oggi, 50 anni di produzione in Europa

Era il 1971 quando Toyota aprì lo stabilimento nella piccola città portoghese di Ovar. Fu il primo impianto di assemblaggio di veicoli, seppur su piccola scala, realizzato dalla casa giapponese in Europa. Da allora sono passati 50 anni ed ora il marchio asiatico è diventato uno dei più importanti anche nel Vecchio Continente.

Oltre 10 miliardi di investimenti

Toyota ha investito più di 10 miliardi di euro nei suoi impianti di produzione in Europa, nel corso di questo mezzo secolo, ed ora ha stabilimenti in varie zone, dal Regno Unito alla Francia, dalla Turchia alla Repubblica Ceca, passando anche per Polonia e Russia. Oggi da nove fabbriche europee escono i modelli del marchio giapponese.

Viene stimato siano stati prodotti oltre 13 milioni di veicoli in 50 anni, con circa 22.000 persone impiegate ed un volume d’affari di oltre 6 miliardi di euro. Tutti i modelli più venduti in Europa (Aygo, Yaris, Corolla, C-HR e RAV4) vengono prodotti direttamente negli stabilimenti del Vecchio Continente, con circa 800.000 auto all’anno.

Più della metà sono ibridi

Il mondo dell’auto si è, nel frattempo, evoluto costantemente ed ora siamo nell’era dell’elettrificazione. Toyota è stata una delle pioniere di questo settore, con la produzione della Auris Hybrid in Gran Bretagna nel 2010, ed ora sta raccogliendo i frutti. Circa il 59% del totale dei veicoli venduti in Europa è ibrido.

“Siamo orgogliosi di aver superato questo traguardo – le parole di Marvin Cooke, vicepresidente Toyota Europe – Stiamo riducendo il nostro impatto ambientale grazie alla produzione locale di un numero elevato di veicoli elettrificati, raggiungendo costantemente i nostri obiettivi CO2 sulla flotta europea”. E la storia continua.

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