UK: stop alle auto a combustione dal 2035, la SMMT critica il governo inglese

Incluse anche le auto Ibride e Plug-In, l'associazione dei costruttori fa sentire la sua voce

L'associazione dei costruttori di auto del Regno Unito, meglio nota come SMMT ha apertamente criticato la scelta del governo inglese di anticipare di 5 anni, dal 2040 al 2035 lo stop alla produzione di auto con motore a combustione, includendo anche le auto ibride e Ibride Plug-In.
UK: stop alle auto a combustione dal 2035, la SMMT critica il governo inglese

Il governo inglese ha scelto di anticipare lo stop della produzione di veicoli a combustione, dal 2040 al 2035. Questa mossa non ha lasciato indifferente l’SMMT, l’associazione dei brand produttori di auto del paese, che ha subito ribattuto la mossa governativa con una critica abbastanza pesante. La polemica è stata sollevata non tanto per lo stop in sé alle vetture a combustione, ma quanto più perché questo stop includerebbe anche le vetture ibride e ibride Plug-In, ad oggi oggetto di forti investimenti da quasi tutti i produttori di auto, in quanto tecnologia maggiormente sfruttabile e vendibile rispetto all’ancora lontana transizione all’elettrico.

L’SMMT avrebbe gradito una sorta di mediazione con tutti i produttori presenti sul paese, in quanto la decisione di arrestare la commercializzazione di auto con motore a combustione, potrebbe rivoluzionare completamente i piani industriali di ogni azienda. In seconda istanza, l’associazione non concepisce come non sia stato previsto in alcun modo, nessun tipo di agevolazione finanziaria per tutte le aziende automobilistiche presenti sul territorio.

Dobbiamo sapere come il governo intende realizzare i suoi obiettivi in modo sostenibile, in modo da salvaguardare l’industria e l’occupazione“, ha dichiarato Mike Hawes, CEO di SMMT. “Una data, senza un piano adeguato,  semplicemente distruggerà le imprese già da oggi.” Seppur solo di 5 anni rispetto a quanto pattuito a livello europeo, questa decisione di anticipare lo stop dei veicoli a combustione potrebbe mettere in seria crisi le aziende, che dovrebbero così impostare due piani di gestione per le vendite a livello UK e il resto delle vendite destinate all’Europa. Senza considerare che ad oggi, nel Regno Unito le immatricolazioni di auto benzina o diesel rappresentano ancora più del 93% del totale.

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