Volvo XC40 Recharge T5: Plug-in Hybrid ufficialmente disponibile in Italia [FOTO e VIDEO]

Scheda tecnica, caratteristiche, interni, motori e prezzo

Avremmo dovuto provare la nuova Volvo XC40 Recharge T5 lo scorso febbraio, ma purtroppo l’emergere della crisi legata al Coronavirus ha portato all’annullamento del nostro primo test drive in anteprima. Per fortuna, però, possiamo comunque iniziare con un vero e proprio unveiling digitale sulle nostre pagine, approfittando di questa giornata che vede ufficialmente l’inizio della disponibilità della Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid sul mercato italiano. Anche se vista l’attuale situazione l’auto non è certo la principale priorità degli italiani, possiamo comunque iniziare a scoprire quella che è la prima ibrida plug-in della gamma compatta della casa svedese, che così è in grado non solo di offrire una versione elettrificata per ogni suo modello, ma porta al debutto anche la versione 100% elettrica.

Caratteristiche della Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid

Sviluppata sulla piattaforma CMA, differente dalla SPA che viene usata invece per le altre gamme della casa, la Volvo XC40 è stata concepita fin dall’inizio come vettura in grado di montare una motorizzazione elettrificata, sia essa ibrida oppure puramente elettrica. La versione con il solo motore elettrico è stata presentata a Milano al Volvo Studio qualche settimana fa, ma la prima ad arrivare ufficialmente sul mercato è naturalmente questa ibrida plug-in, ovvero dotata di una batteria ricaricabile tramite cavo esterno e con sufficiente autonomia da percorrere circa 45 km senza toccare la benzina del serbatoio. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una batteria con una capacità di 10,7 kW nominale (garanzia 5 anni o 150.000 km), la quale è in grado, lavorando insieme al motore termico 3 cilindri benzina da 1.5 litri, di abbassare notevolmente i consumi anche sotto rilevazione del più severo ciclo misto europeo WLTP. Si parla di un valore dichiarato tra i 2 e i 2,4 litri ogni 100 km, pari ad una forbice compresa tra i 42 e i 50 km al litro. Anche le emissioni, naturalmente, vanno di pari passo, assestandosi tra i 45 e i 55 g/km di CO2.

I consumi dichiarati sono reali?

Naturalmente nel momento in cui scriviamo ci è difficile mettere alla prova su strada questi valori dichiarati, ma ci ripromettiamo di testare la Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid quanto prima. Nel frattempo potete leggere la nostra prova su strada sul motore tradizionale benzina T3 e ci affidiamo ad un test effettuato dalla stessa Volvo Italia in occasione del primo test drive (poi cancellato): secondo quanto riportato dalla stessa azienda, durante un relativamente breve percorso sulle colline intorno a Bologna (dove la casa ha la sua filiale italiana), una XC40 T5 con la batteria completamente carica è riuscita a toccare una media di 1,6 litri/100 km, a fronte dei 6 litri registrati dalla stessa auto con batteria scarica e dei 7,6 litri della versione diesel D3. Si tratta solamente di una prima prova che andrà in seguito valutata, ma sicuramente l’ibrido plug-in è la soluzione più immediata verso la mobilità alternativa rispetto all’elettrico puro, che rimane ancora una strada per pochi.

Che vantaggi porta la Volvo XC40 ibrida plug-in?

Come detto, il vantaggio principale nel guidare la Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid risiede nella sua capacità di garantire fino a 45 km di autonomia solo elettrica, che sono in grado di coprire le esigenze quotidiane di una grossa fetta di pubblico. Al tempo stesso, la presenza del normale motore termico consente comunque di tornare all’alimentazione a benzina in caso di necessità o di spostamenti più lunghi. Il tutto a fronte di prestazioni notevoli: il motore a benzina della Volvo XC40 T5 presenta una potenza da 180 Cv, ai quali vanno sommati gli 82 Cv portati dal motore elettrico. Quest’ultimo, contrariamente alle sorelle sviluppate sulla piattaforma SPA, è montato sull’assale posteriore, creando così una vera trazione a quattro ruote motrici. Anche la coppia è degna di nota, grazie ai 265 Nm portati dal motore termico e i 160 Nm di quello elettrico. Questi ultimi, ricordiamo, sono immediatamente disponibili e questo consente alla XC40 T5 di vantare un ottimo scatto, che ferma il cronometro dell’accelerazione da 0 a 100 su appena 7,3 secondi. La velocità di punta, come da precisa indicazione aziendale, è limitata a 180 km/h. In definitiva, un crossover compatto degno del segmento premium di Volvo e, al tempo stesso, enormemente più tecnologico.

Il lato ecologico dell’ibrido plug-in

Non è un caso se nel giro di meno di tre anni la Volvo XC40 sia diventata la best seller della casa, con 21.500 unità vendute nel mondo. Ora con il modello Recharge il marchio svedese vuole alzare la quota delle varianti elettrificate, che come anticipato sono ormai disponibili su tutti i modelli come Plug-In Hybrid oppure come Mild Hybrid, ovvero le versioni con batteria più compatta il cui compito è principalmente abbassare le emissioni e aumentare l’efficienza del motore termico associato, l’unico preposto a fornire trazione al sistema. Il target ufficiale di Volvo per il 2020 (annunciato però prima dell’inizio della crisi finanziaria) era di raggiungere una quota del 20% di auto elettrificate sul totale del suo venduto globale, da far salire al 50% entro il 2025. L’ambizioso traguardo del marchio è quello di raggiungere “l’impatto neutro” (ovvero emissioni su tutta la filiera perfettamente inglobabili e sostenibili dall’ambiente) entro il 2040. Per fare ciò sarà necessario abbassare sia le emissioni dirette che quelle dei fornitori e delle attività della casa stessa. Se per queste ultime due il problema, per così dire, è solo di Volvo, sulla prima richiesta può aiutare anche il singolo guidatore e per fare ciò è stato fornito uno strumento ad hoc. Parliamo dell’app per smartphone Volvo On Call, che tra le varie funzionalità proposte ha anche quella di verificare lo stile di guida del proprietario e la percorrenza per ogni ricarica effettuata sulla batteria dell’ibrido plug-in. Per massimizzare l’efficienza del sistema ibrido sarà necessario seguire questi quattro consigli: adottare una guida fluida; anticipare le situazioni; favorire le lunghe decelerazioni a scapito delle frenate improvvise; sfruttare la coppia costante del motore elettrico. Più facile a dirsi che a farsi, ma grazie ai dati raccolti da Volvo On Call il marchio ha verificato come i propri clienti utilizzino con la massima efficienza la propria auto ibrida nel 41,4% del tempo passato al volante. Si può fare meglio e per incentivare questo comportamento virtuoso Volvo ha deciso di rimborsare ai propri clienti “Plug-In” il costo delle ricariche effettuate ( i dati di queste vengono prelevati dall’app Volvo On Call), sia su colonnine pubbliche che private. Anche per questa ragione è in corso di finalizzazione un accordo tra Volvo ed Enel X (ancora però non ufficialmente completato) per l’installazione di wallbox nei garage dei propri clienti (il rimborso, comunque, è slegato dall’operatore usato per la ricarica). Grazie ai wallbox si potrà passare dalle 7 ore necessarie per una ricarica con una presa da 200 V ad appena 2 ore e mezza, con l’80% della batteria già disponibile dopo appena 20 minuti.

Non dimentichiamoci dell’elettrico puro

Tutta questa attenzione sulla Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid non deve però farci dimenticare che la stessa auto è disponibile anche in versione 100% elettrica. Le prime consegne della Recharge Electric sono previste per la fine di quest’anno, sperando che la crisi Coronavirus non crei difficoltà in questo senso, e le sue caratteristiche tecniche sono davvero molto interessanti. Il propulsore elettrico montato sulla XC40 presenta una potenza notevole da ben 408 Cv, con uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 4,9 secondi grazie alla coppia immediatamente disponibile. La sua batteria consente un’autonomia massima di ben 400 km secondo il ciclo misto europeo WLTP e promette anche di fornire una ricarica notevolmente veloce. Grazie ai sistemi ad alta potenza si potrà contare sull’80% della capacità della batteria dopo soli 40 minuti. La Volvo XC40 Recharge elettrica, infine, porterà al debutto il nuovo sistema operativo su base Android, con incluse le app Assistant, Maps e Play. Questo verrà poi portato anche sui futuri restyling degli altri modelli in gamma.

Quando costa la Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid?

La Volvo XC40 Recharge T5 Plug-In Hybrid è rappresentante di un segmento ancora in crescita, ma nonostante questo la versione ibrida plug-in del crossover svedese non si discosta più di tanto dalla sua controparte termica. Certo, la differenza è netta se guardiamo solamente il prezzo di ingresso, ovvero i 29.900 € della versione entry level del benzina contro i 47.770 € ai quali è proposta la versione Recharge. Tutto cambia, però, se consideriamo anche la ricchezza dell’allestimento e la potenza del motore. Tenendo questo in mente, per avere la medesima dotazione del modello d’ingresso ibrido plug-in, ovvero l’Inscription, e al tempo stesso avere comunque un motore potente (fermandoci però a 190 Cv con il modello T4 contro i 245 Cv del Recharge), andremmo ugualmente a spendere 43.800 €. Se a questo aggiungiamo gli incentivi statali, che con la rottamazione possono arrivare anche a 2.500 € di contributo, ecco che ci rendiamo conto di quanto l’ibrido plug-in non sia poi così sovrapprezzato rispetto alle motorizzazioni tradizionali. Certo, per ora non arriva ancora sulle meccaniche entry-level, ma il futuro appare promettente.

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