Alfa Romeo, dubbi sul ritorno negli Stati Uniti

Non c'è pace per il Biscione

Marchionne e i suoi hanno messo in discussione il programma di crescita di Fiat S.p.A. e quindi, indirettamente, hanno messo in dubbio la promessa del ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti durante il prossimo anno
Alfa Romeo, dubbi sul ritorno negli Stati Uniti

Il ritorno del Biscione in Nord America sembra sembrava una solida certezza, necessaria per garantire al brand italiano un briciolo di successo. Ma questa importante fase del progetto di Sergio Marchionne appare oggi più offuscata che mai. L’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. ha annunciato, infatti, di aver bloccato sino al prossimo ottobre la pianificazione degli investimenti, per poter valutare i dati del terzo trimestre di vendite della società che guida, e quindi ha temporaneamente fermato il tanto sognato sbarco di Alfa Romeo negli Stati Uniti.

I dati relativi alle vendite del mese di agosto in Italia, di cui abbiamo già parlato, fanno apparire la situazione ancor più negativa: Marchionne ed il suo team, osservando i pessimi numeri di vendita, potrebbero decidere di tagliare parte dei progetti annunciati mesi ed anni fa e potrebbero rallentare la rinascita del Biscione. Le pedine del ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti sono già state (quasi) tutte messe in discussione: il SUV potrebbe essere procrastinato, la nuova Giulia rimane misteriosamente bloccata sul nascere, di Giulietta station wagon, di MiTo cinque porte e di MiTo restyling neppure l’ombra. L’unica vettura ad aver ricevuto il via libera è Alfa Romeo 4C, che verrà prodotta a Modena nello stabilimento Maserati, che sarà svelata a Detroit e a Ginevra durante il prossimo anno e che sarà commercializzata dal 2013. Ma non è più tanto scontato il suo sbarco in Nord America: la società, in mancanza di una gamma articolata e moderna, potrebbe ritardare l’inizio delle vendite nel Nuovo Continente. E allora, che ne sarà di Alfa Romeo?

C’è chi dice che Marchionne potrebbe coronare il sogno d’amore del Gruppo Volkswagen, da tempo interessato ad Alfa Romeo, vendendo la casa automobilistica al colosso di Wolfsburg. Ma questa rimane, per il momento, una possibilità estrema.

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5 commenti

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  • peppe ha detto:

    fate schifo… l’alfa è più facile farla brillare che fallire… e al posto di sbattervi fuori vi pagano pure… quanto sarebbe bella l’italia senza il management mafioso e schiforo che abbiamo….

  • donato ha detto:

    Che amarezza,stò ***** di marchionne stà distruggendo le aziende italiane………primis la mia amata alfa,******** stà facendo di tutto per farla finire,poi mai è poi mai in mano ai tedeschi!!!!!!!!!!

  • Siberian Tiger ha detto:

    Alfa Romeo mito = Audi A1
    Alfa Romeo Giulietta = Audi A3
    Alfa Romeo new Giulia =Audi A7
    Alfa Romeo 8c = Audi R8
    Ecco come sarà l’ Alfa Romeo in mano ai tedeschi un Made in Germay più che Made in Italy,usciranno solo auto orrende,tristi
    ,senza cuore,senza anima,senza divertimento,sorriso e felicità. Il peggio del peggio.

  • roberto ha detto:

    il peggio del peggio lo stanno già producendo da almeno 5 anni! con queste “auto” cosa volevano dimostrare?

  • orazio ha detto:

    Forse la vostra rubrica ha notizie datate,perchè mi sembra che L’Alfa Mito dovrebbe uscire nel 2013 con 5 porte e il motore (non da 85 cv il TwinAir bensi da 105 cv)più potente dei Twin che c’è.

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