Alfa Romeo, Imparato: la piattaforma Giorgio non sarà abbandonata ma evoluta, travisate le sue parole

Lo dichiara l'AD di Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato, non si tratta di un addio

Alfa Romeo, Imparato: la piattaforma Giorgio non sarà abbandonata ma evoluta, travisate le sue parole

Nelle ultime dichiarazioni durante la conferenza di Alfa Romeo, l’AD Jean-Philippe Imparato ha fatto sapere che verrà abbandonata la costosa e tanto acclamata piattaforma Giorgio a trazione posteriore perché “non strategica e non in linea con il futuro elettrico di Stellantis“. Le parole del CEO della casa del Biscione hanno fatto infuriare la polemica sul web insieme all’indignazione dei più grandi appassionati di Alfa Romeo, “privati” del gioiello della meccanica che quella piattaforma poteva rappresentare. Tuttavia c’è stata una grossa incomprensione. 

Piattaforma Giorgio, non è un addio, ma un arrivederci

Purtroppo le parole di Jean-Philippe Imparato erano state travisate quasi da buona parte della stampa italiana (compresi noi stessi di Motorionline.com), e non solo. La notizia dell’addio alla fantastica piattaforma Giorgio ha letteralmente fatto il giro del mondo ma, come ha fatto sapere poi con un successivo comunicato la casa del Biscione, non si intende sostituire completamente il gioiello tecnico di FCA. Giorgio sarà rivista ed evoluta per potersi integrare nei nuovi piani di Stellantis, all’interno di nuove architetture che prenderanno il nome di STLA Small, Medium e Large. Quest’ultima, la versione Large, sarà destinata alle vetture di segmento D, ereditando ciò che di buono è stato fatto per Giorgio, ma evolvendolo per poter ospitare l’elettrificazione.

Piattaforma Giorgio, le origini

Si parla di una piattaforma modulare altamente tecnologica del 2014, studiata per poter assicurare una dinamica di guida e una rigidità strutturale unica nel segmento. Costata quasi 1 miliardo di dollari dal 2012 al 2014, doveva essere sfruttata per la rinascita di Alfa Romeo, partendo dalla Giulia Quadrifoglio, passando alla Giulia berlina più tradizionale, poi Stelvio, Stelvio Quadrifoglio e altri 4 o 5 modelli che, però, non videro mai la luce. L’ultima auto del Biscione a vedere quindi sfruttata a dovere quella piattaforma sembra essere la bellissima Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, forse un degno canto del cigno per quel capolavoro di ingegneria.

Arriva la nuova piattaforma STLA Large di Stellantis 

I futuri modelli di Stellantis e del Biscione saranno tutti elettrici o ibridi plug-in, motivo per il quale la piattaforma Giorgio, con la sua predisposizione ad ospitare una trazione posteriore con motore anteriore, non può essere presa in considerazione nella sua concezione originaria. Non è stato infatti previsto un alloggiamento di batterie o componentistica elettrica sui progetti di Giorgio, in sostanza una piattaforma fantastica, ma destinata a durare poco senza sostanziali modifiche. Anche i futuri veicoli di Maserati “poggeranno” sulla nuova STLA Large, così da poter nascere già elettrificati a parte l’imminente Maserati Grecale, il SUV di medie dimensioni prodotto a Cassino che dovrebbe debuttare nei prossimi mesi e che rappresenterà l’ultimo veicolo prodotto con la piattaforma Giorgio. A partire dalla prossima Alfa Romeo Tonale verrà impiegata la nuova piattaforma STLA Large di Stellantis mentre l’Alfa Romeo Brennero sarà sviluppato a partire dalla piattaforma CMP, condivisa anche con DS3 Crossback, Peugeot 2008 e Opel Mokka

 

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