Dacia presenta il crossover Striker: la risposta concreta ai limiti dei SUV tradizionali
Nuovo segmento C che unisce lo spazio di una station con i consumi di una berlina, prezzo sotto i 25.000 €

Dacia fa un balzo in avanti rispetto al suo passato e presenta il nuovo Dacia Striker, un crossover di segmento C che sotto molti aspetti rompe con alcune convenzioni di design degli altri prodotti del marchio del Gruppo Renault. Pur essendo sviluppato sulla stessa piattaforma leggera ed efficiente della Bigster, punta a offrire un prodotto diverso e a occupare ancora maggiormente uno dei segmenti più importanti in assoluto del mercato europeo. Lungo 4,62 metri e alto 1,53 metri, lo Striker mostra anche un’altezza da terra di 20 cm, il tutto con un prezzo (per ora solo promesso e non ancora svelato) che dovrebbe partire al di sotto della soglia dei 25.000 €, confermando in questo modo la vocazione “cost effective” dei prodotti del marchio. Ovviamente, però, rimane la curiosità su come si possa industrializzare un simile crossover mantenendo i margini.
Ibrido e dinamico
Se andiamo a scoprire più in profondità questo Dacia Striker, si presenta come un C-SUV compatto (crossover) con delle forme tutto sommato filanti, soprattutto grazie all’altezza non eccessiva che ne sottolinea un aspetto dinamico e non pesante, cosa che invece spesso accade in questo segmento. Tant’è vero che il coefficiente aerodinamico ufficiale è di appena 0,29, un ottimo risultato per un simile mezzo. La leggerezza dello Striker, però, non è solo percepita, ma anche effettiva, in quanto dichiara una massa totale provvisoria di circa 1.400 kg, il tutto con una capacità del bagagliaio davvero notevole di 600 litri. Sarà commercializzato in Italia con tre diverse motorizzazioni, tutte ibride e al momento senza nessun elettrico puro. Si parte da una base molto interessante per l’Italia, rappresentata da un motore ibrido leggero associato ad un motore da 140 CV alimentato a benzina e GPL, che secondo le previsioni del marchio dovrebbe emettere nella modalità a gas il 10% di CO2 in meno rispetto all’uso in solo benzina. Lo step superiore è un ibrido da 155 CV con motore benzina da 1.8 litri (che da solo genera 109 CV di potenza) a cui si aggiungono due motorini elettrici e una batteria da 1,4 kWh, che gli consente di emettere meno di 100 g/km di anidride carbonica. Infine abbiamo la versione più avventurosa: sempre ibrido, ma con trazione integrale, potenza da 144 CV sull’assale anteriore elettrificato e un motore extra sul posteriore disinnestabile da 23 kW.
Cos’avrà in più rispetto alla concorrenza?
In un mondo dove i SUV fanno la voce grossa praticamente ovunque, almeno in Europa, il Dacia Striker punta a essere diverso dalla concorrenza, almeno come proposta. La sua altezza meno pronunciata rispetto alla media di 1,6 metri su cui si muovono quasi tutti i concorrenti lo rende un mezzo senza dubbio meno imponente e più slanciato, ma è proprio questo l’obiettivo a cui miravano gli ingegneri francesi. Inoltre sono state prese una serie di scelte per renderlo quanto più possibile moderno ed ecosostenibile, come ad esempio la rinuncia totale alla pelle e al cromo. Questo non solo per una questione di prezzo (che sicuramente però avrà avuto il suo ruolo), ma anche di direzione presa dall’intero mercato. I materiali premium tradizionali sono sostituiti da finiture sintetiche lavabili in TEP microcloud e plastiche Starkle non verniciate per abbattere i costi di produzione e l’impronta di carbonio. Persino i manuali d’uso sono stati digitalizzati, lasciando che siano l’app ufficiale e al massimo il sito Web ufficiale ad occuparsi di eventuali necessità reperibili in rete. Pensate che la casa ha dichiarato che il 32% dei materiali usati per la realizzazione dello Striker deriva da economia circolare e ben 47 kg della plastica usata è riciclata. Si tratta di qualità superiori sia a Duster che a Bigster.
Anche a livello di meccanica è stata fatta una scelta piuttosto interessante, utilizzando una trazione integrale elettrificata asimmetrica. Si tratta del motore elettrico posteriore disinnestabile da 23 kW al quale abbiamo già accennato in precedenza. Questo consente di ridurre gli attriti e i consumi, soprattutto nei tratti autostradali dove, siamo onesti, le auto ibride stanno sempre di più cercando di sostituire i vecchi diesel. Da tenere presente, però, che la trazione integrale è permanente, ma solamente alle velocità inferiori ai 140 km/h. In definitiva, il nuovo Dacia Striker punta a presentarsi come un’alternativa più economica e dinamica ai SUV tradizionali, approfittando anche del canale di vendita retail che in Italia copre già il 96% del mercato e nel quale Dacia è ormai da più di vent’anni molto competente e presente a livello capillare.
Nuove tecnologie per la gamma Dacia
Al di là del confronto con i concorrenti, però, questo Dacia Striker porta al debutto anche una serie di tecnologie che, per quanto non nuovissime in senso assoluto, lo sono per la casa romena. Iniziamo dal quadro strumenti digitale LightVisio da 7 pollici di diagonale, di serie su tutta la gamma, con una tecnologia di riflessione ottica che proietta le principali informazioni sotto forma di immagini fluttuanti, che promettono una migliore leggibilità e una riduzione dell’affaticamento degli occhi. Inoltre troviamo il sistema Autohold, che consente di mantenere automaticamente fermo il veicolo in città senza che il conducente debba tenere premuto il freno. Infine troviamo anche il pulsante My Safety, che praticamente è un profilo personalizzato per quanto riguarda gli ADAS di guida semi-autonoma, che possono così essere personalizzati e richiamati al momento della guida con una semplice pressione di questo comando. Insomma, se un ADAS in particolare non vi piace, può essere messo in background o addirittura disattivato (quando la legge lo consente) senza doversi perdere nei meandri del menù del sistema di infotainment. Un accenno molto veloce lo merita anche il bagagliaio: al di lizza della dimensione, è dotato di un’intelligente apertura automatica che non necessita del passaggio sotto a un sensore (che spesso anche in auto di grande valore non funziona benissimo), ma basta stare vicini a un metro e immobili dietro al portellone. Inoltre lo stesso vano è dotato di un pianale diviso in tre parti e reversibile, così da renderlo ancora più personale. Chiudiamo con alcuni elementi a scomparsa, che quasi ricordano i gadget di Skoda: Dacia ha scelto di integrare un raschietto per il ghiaccio nascosto a lato del cruscotto, e un passacavo dedicato che collega il vano portaoggetti alla console centrale, pensato per ridurre i fili dei dispositivi a vista nell’abitacolo.
Target di mercato e di pubblico
A chi si vuole vendere questo nuovo Dacia Striker? Sicuramente la massimizzazione del rapporto qualità/prezzo, da sempre uno dei punti forti dell’offerta della casa, giocherà un ruolo fondamentale. Il tutto unito alle soluzioni concrete proposte dal modello, che oltre al già citato bagagliaio da 600 litri, potrà godere anche di soluzioni già apprezzate come gli accessori realizzati ad hoc con la connessione YouClip proprietaria. Senza scordare poi un altro aspetto al quale Dacia è sempre stata attenta da noi, ovvero l’apprezzamento della motorizzazione bi-fuel GPL, che per quanto in decrescita, rimane lo stesso un settore estremamente apprezzato in Italia. Si pensa ovviamente sia a famiglie che a utenti professionali, che cercano in linea di massima di ottimizzare ogni singolo investimento che viene fatto, oltre che l’estrema poliedricità del mezzo.
Il nuovo Dacia Striker potrà essere prenotato a partire dal suo lancio ufficiale al prossimo Salone di Parigi a settembre, data entro la quale dovremmo anche sapere il prezzo definitivo, mentre le prime consegne sono previste per il prossimo novembre.
DACIA STRIKER 2026: scheda tecnica
Dimensioni: lunghezza 462 cm; larghezza N/D cm; altezza 153 cm; passo N/D cm
Carrozzeria: SUV,
Motore in prova: benzina/GPL da 140 CV; ibrido da 155 CV; ibrido da 150 CV
Trazione: anteriore, integrale
Cambio: manuale a 6 marce o automatico a 6 rapporti
Accelerazione: n.d.
Velocità massima: n.d.
Allestimenti: Essential, Expression, Extreme, Journey
Numero di posti: 5 posti
Bagagliaio: da 600 litri
Consumi dichiarati: n.d.
Sicurezza: frenata automatica d’emergenza, riconoscimento della segnaletica stradale, avviso di eccesso di velocità, assistenza al parcheggio posteriore, segnale di arresto d’emergenza, assistenza al mantenimento della corsia, controllo dell’attenzione del conducente, chiamata d’emergenza, Adaptive Cruise Control, sensore di angolo cieco, frenata automatica d’emergenza in retromarcia, alert di uscita sicura, Rear Cross Traffic Alert, Multiview Camera
Prezzo: Da meno di 25.000 €
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