Hyundai accelera sulla sostenibilità: materiali riciclati e bio-based per la Carbon Neutrality 2045

Hyundai sta rafforzando la propria strategia di sostenibilità

Hyundai accelera sulla sostenibilità: materiali riciclati e bio-based per la Carbon Neutrality 2045

Hyundai continua a spingere con decisione sulla sostenibilità e rafforza il proprio percorso verso la Carbon Neutrality 2045 con una strategia che punta su economia circolare, riduzione delle emissioni e sicurezza delle risorse.

Hyundai sta rafforzando la propria strategia di sostenibilità

Il punto di partenza è chiaro: per Hyundai, innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie di propulsione, ma anche ripensare i materiali con cui vengono costruite le auto. In questo senso, la sostenibilità entra direttamente nel prodotto e diventa parte del progetto industriale. È una visione che si inserisce nella filosofia “Progress for Humanity”, con cui il brand punta a tradurre la crescita tecnologica in benefici tangibili per le persone e per le generazioni future.

In Europa, questo percorso si intreccia anche con l’evoluzione delle normative. La revisione del regolamento End-of-Life Vehicles prevede infatti, dal 2032, l’utilizzo del 25% di plastiche riciclate nei nuovi veicoli, con una quota proveniente dai veicoli a fine vita. Per arrivare preparata a questo appuntamento, Hyundai ha istituito un comitato interno dedicato all’espansione dell’uso di plastiche riciclate e ha introdotto linee guida aziendali per definire criteri comuni nello sviluppo e nella gestione dei materiali circolari.

L’obiettivo non riguarda un singolo componente, ma l’intero veicolo. Hyundai lavora infatti sia sulle parti strutturali, come telaio e carrozzeria, sia su tutti quegli elementi interni ed esterni che oggi rappresentano la quota più importante nell’uso dei materiali plastici. In questo modo, la circolarità smette di essere un concetto teorico e diventa un criterio progettuale che accompagna lo sviluppo dei modelli.

Hyundai accelera sulla sostenibilità: materiali riciclati e bio-based per la Carbon Neutrality 2045

Uno dei terreni più interessanti di questa trasformazione è la gamma elettrica Ioniq. Su Ioniq 5, per esempio, numerosi componenti interni utilizzano filati ottenuti dal riciclo di bottiglie in PET. Sedili, rivestimenti, cielo abitacolo e tappetini integrano materiali bio-based derivati da canna da zucchero e mais, mentre le superfici in pelle sono trattate con oli di lino al posto di oli di origine animale. È un approccio che punta a tenere insieme design, qualità percepita e attenzione ambientale.

Lo stesso principio si ritrova anche su Ioniq 5 N, dove Hyundai ha esteso ulteriormente l’impiego di materiali sostenibili anche a una versione ad alte prestazioni. In questo caso trovano spazio vernici contenenti oli vegetali estratti da colza, mais e altre piante, oltre a pigmenti ricavati dal riciclo di pneumatici a fine vita. I sedili, invece, sono rivestiti in Alcantara realizzata con poliestere riciclato, dimostrando che anche una sportiva elettrica può portare avanti una logica di maggiore circolarità.

Anche IONIQ 6 segue la stessa direzione, con l’impiego di filati da PET riciclato, materiali bio-based e vernici che utilizzano pigmenti derivati da pneumatici a fine vita. In alcune versioni di Ioniq 9, modello di vertice della gamma elettrica Hyundai, l’utilizzo di questi materiali si amplia ulteriormente, includendo elementi interni in bio-poliuretano e rivestimenti del cielo abitacolo con finitura bio-suede. Una scelta che rafforza il legame tra posizionamento premium e uso più consapevole delle risorse.

La strategia non si limita però alla famiglia Ioniq. Su Nexo, il SUV a idrogeno, l’abitacolo adotta pelle trattata biologicamente, tessuti in PET riciclato, lino, plastiche con componenti biologiche e riciclate, oltre a vernici ecologiche. Anche Inster, city car 100% elettrica, impiega PET riciclato da bottiglie e bio-polipropilene derivato dalla canna da zucchero, mentre per alcuni elementi esterni utilizza vernici con pigmenti ottenuti da pneumatici riciclati. Kona Electric, attraverso l’Eco Pack, aggiunge tappetini in PET riciclato al 100% e trattamenti più sostenibili per pelle e rivestimenti.

In questo quadro si inserisce anche l’uso del filato rigenerato Econyl, ottenuto dal recupero di reti da pesca dismesse e altri rifiuti in nylon. Il materiale viene impiegato per i tappetini di numerose versioni europee di Ioniq 5, Ioniq 6, Ioniq 9, Inster, Santa Fe e Nexo. Un progetto che si collega anche alla collaborazione con Healthy Seas Foundation, impegnata nella rimozione dei rifiuti marini e nel ripristino degli ecosistemi oceanici.

Hyundai accelera sulla sostenibilità: materiali riciclati e bio-based per la Carbon Neutrality 2045

Parallelamente, Hyundai Italia ha lanciato anche “Mission to Blue”, iniziativa che segna l’ingresso del marchio nella Water Defenders Alliance di LifeGate. Il progetto sostiene la fornitura di kit assorbenti per la gestione di sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, con l’obiettivo di limitare l’impatto di queste contaminazioni sugli ecosistemi acquatici.

Tutto questo rientra in una strategia più ampia. Hyundai ha fissato il traguardo della carbon neutrality entro il 2045, intervenendo su ogni fase del ciclo di vita del veicolo: produzione, utilizzo e fine vita. L’elettrificazione resta una delle colonne portanti di questo percorso, così come lo sviluppo dell’idrogeno e l’utilizzo crescente di energia da fonti rinnovabili. La sostenibilità, insomma, per Hyundai non passa solo dai motori, ma anche dai materiali, dai processi e da una visione industriale che guarda al lungo periodo.

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