Mercato auto Italia 2026: si conferma la crescita, +11,6%

C'è allarme per il resto dell'anno tra dazi, guerra e incertezza

Mercato auto Italia 2026: si conferma la crescita, +11,6%

Il 2026 si conferma con dati positivi per il mercato auto in Italia. Il mese di aprile ha visto una crescita dell’11,6%, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, portando così il primo quadrimestre ad una crescita di quasi il 10% sul 2025. Anche le vetture con la spina stanno crescendo regolarmente, con la quota di elettriche salita all’8,5%. Però le associazioni di categoria non esultano troppo e stimano risultati simili all’anno scorso alla fine del 2026.

“Il mercato si muove, ma resta prigioniero della fragilità del contesto: senza un quadro stabile e prevedibile, la domanda si sospende – sono le parole di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, su questi dati – Oggi il vero nodo è la fiducia: famiglie e imprese rinviano le decisioni perché il quadro cambia più velocemente delle loro certezze”.

I dati di aprile 2026

Entrando più nel dettaglio, il mese di aprile ha visto 155.210 nuove auto immatricolate, portando il totale annuo a 640.083 unità, con una crescita del 9,8%. Questi primi mesi del 2026 hanno portato un passo avanti nell’elettrificazione in Italia, pur restando sempre fanalino di coda in Europa. La quota di mercato delle elettriche è arrivata a 8,5% (era 4,8% un anno fa) ed anche le ibride plug-in stanno crescendo, raggiungendo il 9,1% di quota (era 5,7% ad aprile 2025).

Il motore a benzina nel mese perde quasi 7 punti, scendendo al 20,4% di quota (19,9% nel cumulato, -6,8 p.p.). Il diesel perde 3 punti di quota sia nel mese che nel cumulato e retrocede al 6,9% in aprile e al 6,8% nel quadrimestre. Il Gpl in aprile perde 1,9 punti di quota, al 6,1%, e scende al 5,7% in gennaio-aprile (-3,2 p.p.). Continuano a volare, invece, le ibride leggere: anche in aprile guadagnano 4,9 punti, salendo al 49,1% di share.

L’allarme per il resto dell’anno

Tuttavia, come dicevamo, si tema un calo importante nel resto dell’anno, a causa dell’incertezza nel quadro mondiale, tra i dazi di Trump, l’aumento dei carburanti con la guerra in Medio Oriente e la necessità di scelte, in particolare sulle flotte aziendali e gli incentivi statali. Le proiezioni fatte per la fine del 2026, invece, portano ad una riduzione di 10.000 unità la stima, con un volume di 1.530.000 immatricolazioni a fine anno, stabile (+0,3%) sul 2025.

“Servono scelte strutturali e urgenti per riformare la fiscalità in chiave ‘green’ – detraibilità IVA, deducibilità dei costi, periodo di ammortamento – con un approccio graduale ma concreto, che parta subito dalla leva più efficace, la deducibilità, per rinnovare le flotte e accelerare davvero l’adozione di veicoli a zero e bassissime emissioni – spiega Pietrantonio – La fiscalità dell’auto aziendale poggia ancora su un’impostazione costruita in un contesto ormai datato”.

Il riferimento è anche alla situazione americana: “La storia economica e industriale tra Europa e Stati Uniti ci insegna una lezione chiara: le nostre relazioni nascono anche da momenti di disaccordo, ma si rafforzano quando prevale la capacità di costruire insieme. Introdurre dazi o misure protezionistiche rischia di andare in direzione opposta, frammentando un ecosistema che ha generato crescita, innovazione e occupazione su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

Balzo in avanti di Stellantis

Confermando i buoni risultati annunciati con il bilancio trimestrale, svelato nei giorni scorsi, Stellantis ha vissuto un ottimo mese di aprile in Italia, con una crescita del 13,65% sull’aprile 2025. Un dato trainato soprattutto dal +31% di Fiat e dal quasi +20% di Opel, nonostante dei cali importanti per Maserati, DS e Alfa Romeo. Il segno positivo del mercato ha aiutato anche gli altri Gruppi, praticamente tutti in crescita: +7,35% per Volkswagen, +6,32% per Toyota, +30,68% per Daimler, +6,20% per Toyota e +28,11% per Nissan. Resta stabile Renault.

La Fiat Panda resta nettamente la vettura più venduta, anche ad aprile. L’iconico modello italiano è stato acquistato da 8.571 clienti, quasi il doppio rispetto alla seconda piazza della Jeep Avenger (4.350) e ancor di più sul terzo modello Leapmotor T03 (4.090). Un terzetto tutto targato Stellantis, che comanda anche la classifica del 2026, con la Panda irraggiungibile (45.601 immatricolazioni), davanti alla Avenger (20.757) ed alla Grande Panda (16.894).

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