Mercato auto Italia 2026: stabili i veicoli commerciali ad aprile

Leggerissimo calo dello 0,1%, non sfonda l'elettrico

Mercato auto Italia 2026: stabili i veicoli commerciali ad aprile

Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri è rimasto stabile nel mese di aprile. Secondo i dati forniti da Unrae, infatti, le immatricolazioni sono scese dello 0,1%, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, portando i dati complessivi del primo quadrimestre del 2026 ad una perdita dell’1,2%. Un segnale di come il mercato non riesca a superare il periodo complicato, con la necessità di accelerare l’operatività degli incentivi annunciati dal Mimit.

A questo proposito, Unrae “rinnova la richiesta che venga presto ufficializzato lo schema e prenda avvio la misura, per evitare che l’effetto attesa continui a generare stagnazione o, ancora peggio, riporti il mercato in flessione – si legge nella nota ufficiale dell’Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri – Elemento peraltro importante, ma da solo non sufficiente ad abilitare pienamente la transizione energetica anche per i veicoli commerciali leggeri”.

I dati di aprile 2026

Entrando nel dettaglio dei dati dell’ultimo mese terminato, le immatricolazioni in Italia sono state 15.205 unità, appunto in calo rispetto alle 15.220 di aprile 2025, quando era già stato perso il 7,6% sull’anno precedente. Il dato complessivo del primo quadrimestre 2026 vede un totale di 62.315 unità immatricolate, rispetto alle 63.052 unità dello stesso periodo dell’anno scorso. Una perdita dell’1,2%, che non consente una risalita ad un mercato in difficoltà.

Anche ad aprile, come nei mesi precedenti dell’anno in corso, si registra una forte crescita del noleggio a breve termine (+58,1%), senza la quale il mercato segnerebbe un calo del 3,1%. Si rileva inoltre come, da gennaio ad aprile, il 43% delle immatricolazioni di veicoli commerciali a noleggio a breve termine è concentrato su un solo brand. Perdono invece terreno i veicoli elettrici, che ad aprile cedono 0,4 punti scendendo a una quota di mercato del 2,9% rispetto al 3,3% dello stesso mese nel 2025, e in calo anche rispetto al 3,6% del mese scorso.

La struttura del mercato

La struttura del mercato indica una flessione nei volumi e nella quota per i privati che cedono 1,3 punti, al 15,0% nel mese (15,9% nel cumulato, -0,3 p.p.). Le autoimmatricolazioni tornano, invece, a crescere in volume e recuperano 0,7 punti all’8,0% nel mese (10,2% nel 1° quadrimestre, +1,9 p.p.). Anche il noleggio a lungo termine continua a scendere ed è al 27,7%, per la flessione più accentuata delle Captive e una più contenuta delle società Top. Il noleggio a breve, come anticipato, nel mese segna una sostenuta accelerazione, salendo al 7,7% di quota.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, è sempre il diesel ovviamente a farla da padrone, anche se perdendo 1,2 punti di quota e scendendo al 79,7%. Comunque, resta sempre il propulsore prescelto da quasi tutti i proprietari di veicoli commerciali, con la discesa anche dei motori benzina (ora con quota del 3,4%), mentre crescono i modelli ibridi (10%), come avviene anche per le autovetture, che si stanno spingendo sempre più verso questa propulsione. Continuano ad avere quote estremamente limitate Gpl (1,6%), veicoli elettrici (2,9%) e plug-in (2,5%).

”Un passo avanti normativo dall’Europa”

Arriva una buona notizia dall’Europa per questo settore, pur in un periodo di grandi incognite: “Il primo report diffuso ieri dal Parlamento Europeo, in merito alla revisione del Regolamento sui target di emissione di CO2 per i veicoli commerciali, prevede l’introduzione di obiettivi meno severi che passerebbero da -40% a -30% al 2030 e da -90% a -80% al 2035 – spiega Roberto Pierantonio, presidente Unrae – Il nuovo orientamento testimonia un passo avanti verso un impianto normativo più equilibrato e pragmatico, utile per sostenere la transizione del settore preservando la competitività industriale e la capacità di investimento”. A questo proposito, la CO2 media ponderata nel mese scende dello 0,4% a 188,3 g/Km, rispetto ai 189,0 g/Km dello stesso periodo 2025.

Resta un periodo particolarmente complicato, in particolare per le grandi incertezze legate alla situazione in Medio Oriente ed ai costi dei carburanti. Il balzo in avanti dei prezzi degli ultimi mesi ha complicato ulteriormente la situazione, in un settore ovviamente molto sensibile su questo tema, visti i tanti chilometri percorsi giornalmente, da chi utilizza questo tipo di mezzi. Anche se questa ipotizzata revisione del regolamento potrebbe dare un po’ di respiro.

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