Motorionline prova la Mercedes Classe E Coupé e la S400 Hybrid (2nda parte)

Motorionline prova la Mercedes Classe E Coupé e la S400 Hybrid (2nda parte)

Dopo questa prima e veloce presa di contatto con la Coupé mi avvicino alla S400 Hybrid. Il tempo a disposizione però non è tanto per cui, subito noi blogger siamo invitati dai ragazzi di 4whell ad entrare in auto disponendoci sulla berlina, appunto, la Classe E Coupé e la GLK con nuova motorizzazione 220 CDI (170 cavalli). A me tocca la Coupé. Si parte! La marcia è silenziosa e sicura, si sta comodi. Non mi rimane che pazientare e aspettare il mio turno. Il primo approccio con questo Coupé è in autostrada, una prova probabilmente più adatta alla S400. Siamo seduti sopra una Mercedes e si sente. Coupé, berlina o Suv, si viaggia bene, comodi e con un dito sul volante si guida in relax ad andatura sostenuta (sempre entro i limiti però, più o meno…). La vettura non è neanche rigida, lo sterzo è diretto e morbido e nonostante i cerchi da 17” e la generosa sezione dei pneumatici, le gomme copiano perfettamente l’asfalto senza mai “trascinare” lo sterzo quando incontrano le asperità del manto stradale. La coppia a disposizione è buona! La motorizzazione a nostra disposizione è la E 350 CDI con il V6 da 231 cavalli.
In termini di sicurezza la dotazione dell’auto è elevata. Abbiamo l’Attention Assist , l’Adaptive High-Beam il sistema Pre-Safe e chi più ne ha più ne metta! Insomma, l’elettronica presente che ci accompagna nella guida funge da “angelo custode” rispetto alle possibili circostanze di scarsa sicurezza e pericolo imminente che è possibile incontrare su strada.
Dopo il tratto “turistico” in autostrada, finalmente, arriviamo in pista. In particolare i ragazzi di 4wheel hanno scelto per noi il kartodromo di Cecina nel quale mettere “alla frusta” la Classe E Coupé.
La pista è relativamente piccola; poco più di un chilometro per scorrazzare con questa sportiva che probabilmente sarebbe più a suo agio dentro un tracciato di maggiori dimensioni. In ogni caso, anche questa è un’occasione per capire ed apprezzare la “nostra” Mercedes. I turni di guida permettono a noi blogger di completare 5/6 giri ciascuno.
Si parte!
Le curve di questo kartodromo hanno un raggio realmente stretto, tornanti, “s” discretamente veloci e qualche piega con un raggio interessante e che ci permette di utilizzare e “finire” la terza marcia. Nei tornanti, soprattutto se si entra “frenati”, questa Coupè tende al sottosterzo ed in ogni caso la potenza a disposizione – e l’elettronica dell’auto – non permettono di commettere gravi errori. Nel tratto più veloce della pista che si affronta in terza marcia, una piega con raggio superiore ai 90°, l’auto entra decisa. Al volante si ha l’impressione di avere esagerato perché “acchiappata” la corda sembra che la carreggiata a disposizione per la “fuga” non sia sufficiente rispetto alla velocità raggiunta. L’intervento dell’ESP invece, a mio giudizio molto morbido – l’auto, semplicemente e senza apparente traumi sul carico rimane molto più interna rispetto alla linea che invece si aveva l’impressione di seguire – , “tiene” la macchina e l’iniziale sensazione di pericolo si esaurisce dietro il suo intervento. Insomma, si poteva entrare ancora più forte! Nonostante il continuo ricorso ai freni, anche se le velocità raggiunta non era eccessiva, il pedale non ha mai esaurito la sua forza ed anche l’intensità dell’azione frenante non è sembrata risentire di un affaticamento particolare.
Nonostante girassimo dentro un kartodromo la Classe E Coupé si è mossa agilmente facendoci divertire.
Una volta esauriti tutti i turni di guida si è chiusa la mia personale prova della sportiva tedesca. Nella via del ritorno infatti sono saltato sopra la S400 Hybrid per prendere contatto con questo “macchinone”. Il tempo a disposizione purtroppo non ci ha permesso di apprezzare in pieno le caratteristiche di questa auto dalla “qualità totale” e per questo mi limiterò ad una breve riflessione sulle poche impressioni raccolte.
Nonostante le sue generose dimensioni la S400, a mio parere, rimane un auto da apprezzare in assoluta comodità, in quattro però! Il quinto ospite infatti, nel divano posteriore, è penalizzato dalla seduta più alta rispetto alle due poltrone accanto e dal tunnel centrale piuttosto pronunciato. Lo spazio per gli altri invece è notevole! La marcia è silenziosa e giocando con lo schermo centrale tutti noi siamo colpiti dalle diverse funzioni dell’auto. Per quanto riguarda il motore invece, l’ausilio della propulsione elettrica non si avverte. C’è ma non si sente! In accelerazione l’auto scatta sicura ed è soprattutto in questa fase che la trazione ibrida “forza” il suo intervento. Per il resto della marcia, a velocità costante, con cinque persone a bordo e nonostante la cubatura generosa del propulsore a benzina (senza considerare il peso complessivo di quest’auto superiore ai 2500kg), a 140 kmh, la S400 consuma 11/12 chilometri con un litro di benzina. Prestazione realmente notevole! La propulsione elettrica infatti agevola la marcia direttamente e “liberando” il motore termico dalle funzioni ausiliare come l’assistenza al motore del condizionatore dell’aria, del servosterzo e di tutte le altre funzioni per le quali è richiesto un assorbimento di potenza.

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