Al CES Asia 2018 Hyundai ha stretto importanti partnership con alcune start up cinesi per incrementare l'Intelligenza Artificiale e la Guida Autonoma sulle proprie auto del futuro
Findomestic, report sulla fedeltà degli automobilisti - L'istituto di credito italiano rivela che solo 26 italiani su 100 riacquistano realmente lo stesso marchio di auto, contro oltre l'80% che si professa fedele in fase di sondaggio. Curioso vedere come il Giappone invece risulti essere lo stato più coerente tra ciò che dice e ciò che realmente manifesta.
I cinesi di Great Wall sono usciti allo scoperto e hanno fatto la prima mossa dichiarando al Gruppo FCA l'interesse ad acquisire il marchio Jeep. Il Gruppo guidato da Sergio Marchionne, tuttavia, non ha confermato di aver ricevuto attenzioni da parte di uno dei uno dei principali costruttori privati cinesi. Nel frattempo il titolo FCA vola in borsa.
FCA e l'interesse da parte di cinesi – Diffusa in rete un'indiscrezione relativa a una potenziale acquisizione di buona parte del gruppo, che potrebbe vedere come protagonisti uno o più noti gruppi cinesi. Sarebbero avvenuti già alcuni colloqui e incontri. Al momento però non affiorano informazioni precise
Gruppo FCA GAC - Secondo alcuni indiscrezioni riportate da "Il Giornale" i cinesi della GAC, già partner consolidati di FCA, starebbero pensando di avanzare un'offerta per acquisire la maggioranza del Gruppo automobilistico italo-americano. Per il momento no-comment di FCA.
La casa automobilistica tedesca BMW con Brilliance Automobile potrebbe concepire un gruppo di veicoli elettrici e/o ibridi con marchio esclusivo per il mercato cinese
OMODA & JAECOO ottiene la doppia certificazione ISO/PAS 8800 e ISO/IEC 42001 per la sicurezza dell'intelligenza artificiale a bordo, rilasciata da UL Solutions e TÜV SÜD al termine di rigorosi audit internazionali.
Volkswagen Group China approfondisce la partnership con Horizon Robotics tramite CARIZON, con accesso white-box al modello di IA avanzato per sviluppare un sistema di guida end-to-end e accelerare le soluzioni L3 e L4.
Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali di BYD, ha dichiarato al Financial Times che il colosso cinese punta a diventare il primo costruttore mondiale entro cinque anni, superando Toyota (10,5 milioni di veicoli nel 2025 contro 4,5 milioni di BYD), senza fare affidamento sugli USA. La strategia punta sull'Europa, dove BYD ha raggiunto il 2,8% di quota a maggio 2026 superando Ford, Tesla e Nissan, sul brand premium Denza (supercar Z da 1.604 CV, prezzi da 142.900 sterline) e su un piano da 2 miliardi di euro per 3.000 colonnine ultrarapide entro il 2027.
Il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen Group ha bocciato il piano di ristrutturazione del CEO Oliver Blume: niente licenziamenti di massa né chiusure di stabilimenti approvati. Il gruppo annuncia però 12 iniziative strategiche al 2030.