Il Gruppo Daimler lancia l'allarme sulle conseguenze della tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, con la minaccia di dazi sulle importazioni che porterebbero a rivedere verso il basso profitti ed Ebit del 2018 del costruttore tedesco.
Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali di BYD, ha dichiarato al Financial Times che il colosso cinese punta a diventare il primo costruttore mondiale entro cinque anni, superando Toyota (10,5 milioni di veicoli nel 2025 contro 4,5 milioni di BYD), senza fare affidamento sugli USA. La strategia punta sull'Europa, dove BYD ha raggiunto il 2,8% di quota a maggio 2026 superando Ford, Tesla e Nissan, sul brand premium Denza (supercar Z da 1.604 CV, prezzi da 142.900 sterline) e su un piano da 2 miliardi di euro per 3.000 colonnine ultrarapide entro il 2027.
Il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen Group ha bocciato il piano di ristrutturazione del CEO Oliver Blume: niente licenziamenti di massa né chiusure di stabilimenti approvati. Il gruppo annuncia però 12 iniziative strategiche al 2030.