Suzuki Jimny Pro: PROVA SU STRADA della versione autocarro N1, a 23.400 euro

È spinta dal motore 1.5 benzina da 102 cavalli, supera ogni ostacolo alla grande con le marce ridotte

La Suzuki Jimny è uscita dal listino italiano all’inizio del 2020 ed ora rientra, nella versione Pro, cioè con la configurazione autocarro. Due posti secchi, un ampio vano di carico posteriore ed il motore 1.5 benzina da 102 cavalli. È proposto in un unico allestimento, con quasi tutto di serie, con un listino prezzi a 23.400 euro (chiavi in mano).

Le caratteristiche

La Suzuki Jimny Pro ha una lunghezza di 3,645 metri, con sbalzi ridotti e angoli di attacco, di uscita e di dosso rispettivamente di 37, 49 e 28 gradi, che le consentono di affrontare con disinvoltura anche i terreni più accidentati, complice un’altezza minima da terra di 21 cm. Le forme della carrozzeria sono squadrate, tipiche del Jimny, però all’interno c’è posto per due persone separate dal retro da una rete divisoria metallica, dove è stato ricavato un vano da 863 litri. Vi si accede dal classico portellone con cerniera laterale. 

Gli interni sono curati per garantire funzionalità e resistenza. C’è una buona alternanza di plastica rigida, materiali robusti e pratici. I comandi sono solidi e ben dimensionati, in modo da poter essere utilizzati anche indossando guanti pesanti. Ogni componente è realizzato con finiture pensate per garantire il massimo della resistenza nell’uso più gravoso, evitando graffi e danni alle superfici.

Ora è omologata autocarro, cosa cambia?

C’è chi potrebbe dire “poco o nulla” ma la realtà dei fatti è che si complica un po’ la faccenda per gli amanti del Jimny. Togliendo il fatto che è disponibile con i soli 2 posti (non più 4), si comprende facilmente che viene meno la fruibilità quotidiana, essendo ora un mezzo pensato principalmente per i professionisti. Indispensabile per chi ha necessità di trasportare attrezzatura tecnica, utensili ingombranti ecc in zone particolarmente impervie e/o di montagna. E’ compatto ma con il suo ampio vano dispone di molto spazio nel retro. Ma con l’omologazione, cosa cambia? 

L’auto può essere comunque acquistata da possessori di Partita Iva o privati, i primi potranno detrarre l’Iva dal costo dell’auto, arrivando ad una cifra di circa 18 mila euro. Ciò che cambia, però è la destinazione d’uso della Jimny. Come cita infatti l’articolo 54 comma 1 del Codice della Strada, l’auto con omologazione Autocarro N1 è infatti “destinata al trasporto di cose o persone inerenti all’attività lavorativa”. Vien da se’ quindi, che l’utilizzo di questa nuova Jimny sarà sicuramente più “limitato” rispetto a quella a 4 posti a cui siamo stati abituati, rimossa dal commercio lo scorso anno per le sempre più stringenti norme antinquinamento dell’Unione Europea. L’utilizzo promiscuo della vettura – nel tempo libero o per piacere – potrebbe quindi essere sanzionato dalle autorità, ma spesso si rimanda tutto allo zelo dell’ufficiale in questione. 

La prova su strada 

Ciò che però possiamo assicurarvi è che la Jimny è letteralmente inarrestabile, come la sua cugina a 4 posti. Si tratta di una vettura pensata e sviluppata per poter superare qualsiasi ostacolo, con un telaio a traliccio ultra resistente, una meccanica sofisticata (degna dei più blasonati fuoristrada 4×4) e capace di sfruttare a suo favore le dimensioni compatte e la sua leggerezza. Con i suoi soli 1.180 kg circa, la leggerezza è il suo punto forte, potendo far brillare i soli 102 CV e 130 Nm di coppia erogati dal piccolo ma efficace 1,5 4 cilindri in linea aspirato. Normalmente la Jimny procede a trazione posteriore ma con l’apposita leva posta al centro dell’abitacolo è possibile attivare le 4 ruote motrici o le ridotte, indispensabili per il vero off-road. 

Ci siamo quindi cimentati in un percorso decisamente impegnativo, da Bardonecchia (TO) al Colle del Sommelier, al confine con la Svizzera. Con un dislivello complessivo di ben 1.700 metri, fino ai 3.000 metri della cima, la Jimny ha dato prova della sua resistenza, sfruttabilità e capacità di arrampicarsi con ogni condizione meteo o con qualsiasi tipologia di suolo: asfalto, terriccio, ghiaia, fango, neve fresca e ghiaccio. La generosa escursione delle ruote, l’ottimo funzionamento dei suoi differenziali e l’enorme trazione con il sistema All Grip PRO ci ha consentito di risalire la valle senza alcun problema, nemmeno negli insidiosi tornanti stretti – i quali normalmente richiedono almeno due manovre per i fuoristrada XXL come Defender, Classe G, Pajero, ecc. Da questo punto di vista, corre in aiuto la disposizione longitudinale del motore, così da assicurare maggior angolo alle ruote anteriori per un raggio di sterzata inferiore, a beneficio della manovrabilità. Rispetto alla versione del 2020, il telaio è stato ulteriormente irrigidito con una nuova traversa ad X. Sempre presenti le sospensioni ad assale rigido a triplo braccio con molle elicoidali. L’enorme adattamento delle 4 ruote al suolo consente il massimo della trazione con un sorprendente smorzamento delle vibrazioni a bordo. Indispensabili i generosi angoli caratteristici: 37°, 28° e 49°. 

Tutto di serie

Come dicevamo, questo modello è disponibile con un unico allestimento e tutto di serie, con le sole verniciature speciali BiColor come possibile optional. Per il resto, è tutto compreso: i fari con sistema di abbaglianti automatici “nontiabbaglio”, i fendinebbia, i sedili anteriori riscaldabili, il climatizzatore, il Cruise Control e i sistemi ADAS di assistenza alla guida.

Per quest’ultimo punto, sono presenti i sistemi “guidadritto” (avviso di superamento della corsia), “occhioallimite” (il riconoscimento dei segnali stradali), “attentofrena” (la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni) e “restasveglio” (il monitoraggio dei colpi di sonno). Per la guida in fuoristrada e su tutti i tratti in forte pendenza entrano in azione i dispositivi “partifacile” (hill hold control) e “scendisicuro” (hill descent control).

Motore e uscita

La Suzuki Jimny Pro è spinta unicamente dal motore 1.5 benzina da 102 cavalli e 130 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a cinque rapporti. Può raggiungere i 145 chilometri orari, mentre il consumo medio dichiarato è di 7,7 litri ogni 100 chilometri (WLTP), anche se in modalità off-road non è impossibile scendere sotto ai 10 km al litro, 

Questa versione è già disponibile, con un prezzo di 23.400 euro (IVA inclusa e chiavi in mano).

Leggi altri articoli in Veicoli commerciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati