Suzuki Vitara Hybrid 2022: PROVA SU STRADA della versione con cambio automatico [FOTO e VIDEO]

Solo su allestimento StarView e motore ibrido da 129 CV

Il 2022 potrebbe essere l’anno giusto per vedere una nuova Suzuki Vitara, lo storico SUV (ex-fuoristrada, per quanto il 4×4 non manchi) che arriverebbe così alla sua quinta generazione. Mentre la aspettiamo, però, non dobbiamo dimenticarci della quarta, che anche quest’anno ha portato delle novità davvero molto interessanti in ottica futura. Stiamo parlando del sistema ibrido e del cambio automatico. Le due caratteristiche principali del modello protagonista di questa prova su strada.

Nessuna differenza con il modello solo termico

Dal punto di vista puramente estetico non c’è nulla che differenzi la Suzuki Vitara Hybrid dalla sua versione solamente termica, che peraltro è anche uscita dal listino. La sua natura ibrida è annunciata solamente dal logo Hybrid presente sul portellone posteriore, per il resto è indistinguibile. Forme molto nette e muscolose, per una lunghezza però di appena 4,17 metri. Questo la rende quindi anche notevolmente compatta, nonostante le dimensioni percepite siano molto abbondanti. Per andare più in profondità, però, vi rimandiamo alla puntata speciale di Com’è & Come Va dedicata proprio alla Suzuki Vitara Hybrid.

Interni confermati e manopola del cambio molto classica

Anche gli interni della Suzuki Vitara Hybrid con cambio automatico sono confermati. Bisogna dire, però, che quest’ultimo è disponibile solamente con l’allestimento top di gamma StarView (al massimo si può risparmiare qualche centinaio di euro con la versione Easy), che forse non potrà trasformare la vettura in un SUV di lusso, ma sicuramente la dota di tutti gli optional più richiesti dal mercato senza alcun sovrapprezzo. Anche da questo punto di vista vi rimandiamo a Com’è Come Va. Possiamo però parlare della manopola del cambio, unico vero cambiamento. Questo si presenta con uno stile molto classico ed essenziale, con un pomello in plastica e gomma e cuffia in ecopelle. Le posizioni sono molto classiche, con la fine corsa dedicata alla modalità manuale via paddle al volante, che forse per comodità avremmo preferito a lato. I paddle per forza di cose non verranno usati molto, ma vista la natura anche fuoristradistica della Vitara, in alcune situazioni potrebbero anche tornare utili. Molto meno durante la normale guida su asfalto, anche perché altrimenti ci si chiederebbe perché mai acquistare una più costosa automatica piuttosto che la versione manuale.

Un solo motore per due trazioni

Occorre sottolineare come la Suzuki Vitara Hybrid automatica che ci è stata affidata non era la versione 4×4 con sistema AllGrip, bensì la versione a due ruote motrici con trazione anteriore. L’animo off-road, quindi, viene un po’ a mancare, ma abbiamo comunque a che fare con una vettura ben equipaggiata e capace di affrontare senza difficoltà molte condizioni stradali, anche più impegnative. Non è uno di “quei” SUV che sembrano inarrestabili, ma che poi alla fine si dimostrano inadeguati. Del resto, Suzuki ha una reputazione da mantenere. Il motore mild hybrid, l’unico disponibile a listino nel momento in cui scriviamo, è il 1.400 Boosterjet benzina capace di una potenza massima di 129 CV e di una coppia di 235 Nm disponibili ad un regime di 2.000 giri al minuto. Il sistema ibrido è costituito da una batteria agli ioni di litio e una struttura a 48 Volt. Questo, secondo le promesse di Suzuki, consentirebbe di abbassare le emissioni del 20% e i consumi del 25%. Numeri, ovviamente, che lasciano un po’ il tempo che trovano, in quanto le variabili che influenzano questo risultato sono numerose e variegate. L’unico modo per non avere dubbi è portarla su strada.

Cambio morbido e fluido

Prima di parlare dei consumi della Suzuki Vitara Hybrid è il caso di affrontare il discorso principale per il quale state leggendo questa prova, ovvero il cambio automatico. Questo è senza alcun dubbio promosso: durante la marcia le cambiate sono estremamente morbide, quasi invisibili se non ci si fa caso. Sotto questo aspetto è determinante l’ottima silenziosità della Vitara, sempre sorprendente se si pensa alle forme della carrozzeria. Anche se si sceglie l’utilizzo dei paddle al volante le cambiate risultano piuttosto veloci, sempre tenendo conto che si tratta di una modalità utilizzata di rado. Il motore in generale è piuttosto brillante, senza per questo esagerare. Buone le sospensioni, anche se in alcune occasioni potrebbero risultare un po’ rigide. Parlando dei consumi, invece, la casa dichiara un consumo medio di circa 17 km al litro secondo il ciclo misto WLTP. La nostra prova si è svolta durante le nostre giornate quotidiane in giro per Milano e Monza, dove si trova la nostra redazione, quindi con un buon mix di strade urbane ed extra urbane ad alta percorrenza. Il computer di bordo si è assestato intorno ai 14 km al litro, quindi un risultato abbastanza vicino al dichiarato, senza però sfiorarlo mai davvero. Con un piede più leggero probabilmente i 15-16 km al litro sono raggiungibili a nostro giudizio.

Prezzo di listino

Nel momento in cui scriviamo (dicembre 2021), il prezzo della Suzuki Vitara Hybrid dotata di cambio automatico è di 25.650 € con la trazione anteriore e di 28.150 € per avere la versione AllGrip a trazione integrale.

Pro e Contro

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Buoni consumi. Cambio automatico molto fluido e ben calibrato.Disponibile solo con l’allestimento top di gamma.

Suzuki Vitara Hybrid automatica: Scheda Tecnica

Dimensioni: 4,17 m lunghezza x 1,77 m larghezza x 1,59 m altezza x 2,5 m passo
Motore: 1.4 Boosterjet benzina da 129 CV
Trazione: anteriore
Cambio: automatico
Accelerazione: n.d.
Velocità massima: 190 km/h
Allestimenti: Easy StarView, StarView
Bagagliaio: 375 litri
Consumi: 5,7 litri/100 km (WLTP)
Prezzo: Da 25.650 €
Classe: Euro 6d

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