Secondo quanto riportato dal sito britannico Autocar, Seat avrebbe ottenuto l’autorizzazione a iniziare la produzione della IBE, l’auto elettrica che la casa spagnola ha portato al Salone di Ginevra. Quest’auto sarebbe dotata di un motore da 101 CV con una coppia massima di 200 Nm, che le permetterebbe di raggiungere i 50 km/h in 3,4 secondi e i 100 in 9,4, il tutto in 3,78 metri di lunghezza e circa 1.000 kg di peso.
La IBE è solo l’ultima delle auto che Seat sta preparando per il prossimo futuro. Pare, infatti, che in Spagna stiano preparando un’auto ibrida basata sulla piattaforma della Volkswagen Golf, mentre una versione ibrida della Leon vedrà la luce entro il 2014.
La casa automobilistica cinese Geely sta finalmente per completare l’acquisto di Volvo, almeno secondo le voci che arrivano direttamente dalla Svezia. Il quotidiano economico Dagens Industri ha riportato che Geely si è assicurata i 15 miliardi di corone svedesi (circa 1,543 miliardi di euro) che le servivano per completare l’acquisizione del marchio scandinavo.
Secondo una fonte anonima, i soldi sarebbe stati già depositati sul conto della Zhejiang Geely Holding Group, la società che controlla la Geely. Dopo le promesse di inizio settimana, sembrerebbe che l’accordo sia in dirittura d’arrivo. Secondo i dirigenti cinesi, entro maggio verrà messo tutto nero su bianco.
I laboratori di tuning giapponesi stanno piano piano decidendo di mettere mano alla nuova Honda CR-Z Coupé, facendo seguito anche alla Mugen (i tuners ufficiali di Honda) che ha da poco annunciato una nuova serie di accessori e pacchetti di stile per la sportiva di casa giapponese. I ragazzi di Spoon sono tra i primi a mettersi all’opera, preannunciando una serie di nuove sospensioni sportive che permetteranno di abbassare notevolmente il telaio, freni ad alte prestazioni e un nuovo sistema di scappamento sportivo.
Si è parlato anche di modifiche al motore, senza però specificare quali, mentre nessuno si è sbilanciato a proposito di qualsiasi cambiamento stilistico.
Da sempre la serie Z della Chevrolet Corvette ha rappresentato un punto d’incontro tra la tecnologia automobilistica da corsa e la sua applicazione sulle strade di tutti i giorni. Ora la nuova Z06 Carbon in edizione limitata promette di superare ancora di più questo sottile confine. Destinata a essere prodotta in soli 500 esemplari, è considerata dalla casa come la Corvette meglio bilanciata di sempre, combinando la leggerezza e il motore aspirato della Z06 con la tenuta di strada e i freni Brembo in carboceramica della ZR1.
Gli esterni saranno disponibili in due colori: Arancione Inferno e Blu Supersonico. La fanaleria avrà un fondo nero, come gli specchietti, e saranno aggiunti gli spoiler, anch’essi ereditati dalla ZR1, oltre al cofano in fibra di carbonio, il Magnetic Selective Ride Control, il sistema di raffreddamento della Z06 originale e due coppie di cerchioni neri da 19 e 20 pollici.
Gli interni sono coperti di pelle nera con richiami alla colorazione scelta per l’esterno e il logo esclusivo di questa Edizione Speciale è ripetuto varie volte, anche sul volante. Disponibile anche uno speciale pacchetto di aggiornamenti denominato Z07.
La Chevrolet Corvette Z06 Carbon Limited Edition sarà disponibile a partire da questa estate.
Potrebbe sembrare ai più un’idea eccentrica, ma ha un suo preciso senso logico. Domenico Diego e Cristina Corradini, studenti del Politecnico di Milano, hanno avuto l’idea di paragonare la strada alla pelle umana. Cosa significa? Che esattamente come le imperfezioni della pelle sono piuttosto visibili a causa del loro diverso colore, allora lo stesso contrasto può essere applicato alle buche e alle crepe presenti sul manto stradale. L’effetto sarebbe di renderle visibili al punto tale da permettere ai conducenti di evitarle.
Il progetto consisterebbe nell’applicare una “striscia” di materiale dal colore vivace immediatamente sotto al manto stradale, in modo che in caso di danni la buca risalti come un neo sulla guancia di una top model. Questa soluzione è già stata applicata in via sperimentale in alcune vie di Rho, città dell’hinterland milanese, e se soddisferà gli esaminatori, sarà esportata in tutta Europa.
Speriamo che le chiazze colorate inducano i Comuni a riparare più in fretta le strade, comunque.
Hummer avrà anche chiuso i battenti, ma questo non ha scoraggiato i tuners. In particolare CFC, laboratorio tedesco, ha pompato l’H2 come più non si può e il risultato è veramente qualcosa da ricordare. Partiamo dagli esterni cromati, per poi continuare con il cofano “corretto” in fibra di carbonio e finire con gli adesivi “CFC” non propriamente nascosti sulla fiancata. I cerchioni sono all’altezza del veicolo (28 pollici), ma è all’interno che questo gioiello da veramente il meglio di sé. Diciassette (sì, avete letto bene!) schermi LCD collegati ad una TV HD, lettore DVD, sistema musicale RMS a 1.360 Watt, mini bar, Xbox e molto altro. Tutto è decorato in nero e giallo e quasi si rischia di dimenticare il motore, che ora arriva a 480 CV di potenza massima.
Il prezzo? CFC non ha rilasciato dettagli in tal senso. Come al solito, se dovete chiederlo…
Lexus ha annunciato che metterà in produzione 100 esemplari di un’Edizione Speciale della Lexus IS350C F-Sport, che già nello scorso febbraio aveva goduto di una bella rinfrescata grazie ad un nuovo pacchetto di personalizzazione. Una IS350C in questa versione costerà 58.375 $ e avrà, oltre allo speciale trattamento F-Sport, nuovi freni potenziati, ammortizzatori Bilstein, molle ribassate, barra antirollio, cerchioni da 19 pollici e una nuova griglia esterna.
Diverse sono le modifiche effettuate anche all’interno, ma più interessante ancora è il motore: un 3,5 litri V6 da 306 CV in grado di raggiungere i 100 km/h in meno di 6 secondi. Se siete interessati, il lancio è programmato per la fine del mese.
Nuove foto freschissime (anche troppo a giudicare dalla neve) sono arrivate in redazione e ci mostrano la prossima versione della Opel Astra Sports Tourer Wagon, in via di preparazione per il Salone di Parigi del prossimo ottobre. Realizzata utilizzando la piattaforma proprietaria di GM, la Delta, disporrà anche lei come le altre incarnazioni della Astra di una serie di motori diesel e benzina con potenze oscillanti tra i 94 e i 178 CV.
Su alcuni siti americani, tra l’altro, si vocifera che una variante della Astra potrebbe sbarcare sul suolo degli Stati Uniti, magari rimarchiata come Buick. Voci di una nuova berlina compatta erano già girate qualche tempo fa e ora la notizia sembra prendere corpo ogni giorno di più.
Saab si è resa improvvisamente conto che, con i tempi che corrono, sta seriamente rischiando di restare l’unica casa a non avere alcun modello sul mercato delle compatte premium. Con l’annuncio che Infiniti sta preparando qualcosa in questo senso e con la presentazione della nuova Lexus CT 200h, anche in Svezia stanno ricominciando a valutare seriamente l’entrata in questo mercato. Tra l’altro la casa nordica aveva già lasciato sospettare gli addetti ai lavori di avere qualcosa in serbo: nel 2008, infatti, aveva presentato due prototipi che avrebbero dovuto condurre ad una 9-1 entry-level, magari elettrica o con motore ibrido.
Come le cose si siano poi sviluppate lo sappiamo bene tutti. Ora, però, che la grande ombra del fallimento si è finalmente diradata, Saab può ricominciare a pensare in grande. Il progetto iniziale per la 9-1, però, prevedeva l’utilizzo della piattaforma della Opel Astra. Non essendo più sotto la proprietà della GM, però, questo non è ovviamente più possibile e in Svezia dovranno ingegnarsi per trovare qualcosa di alternativo.
Considerando, però, le esigenze economiche di Saab al momento, difficile credere che la 9-1 possa vedere la luce in tempi brevi, anche se il progetto dovesse piacere ai dirigenti Spyker.
Come ben sappiamo i governi di tutto il mondo stanno inasprendo i limiti di emissioni di sostanze nocive per le automobili. Una casa come Ferrari, specializzata in auto che di super hanno più le prestazioni che il rispetto ambientale, potrebbe avere qualche problema di fronte a un certo tipo di richiesto. Ecco perché la casa del Cavallino Rampante ha deciso di puntare forte sulla nuova tecnologia dei motori ibridi. Contando persino sull’aiuto degli ingegneri del team di Formula 1, a Maranello hanno creato il nuovo sistema HY-KERS, già visto in anteprima al Salone di Ginevra sulla speciale, e verdissima, Ferrari 599 HY-KERS Concept.
Questa tecnologia permette al motore elettrico di aiutare quello a combustione sia durante l’accelerazione ad alti regimi, sia durante il viaggio a basse velocità. A Ginevra, quindi, Luca Cordero di Montezemolo ha confermato che entro i prossimi tre o quattro anni tutti i modelli Ferrari avranno l’HY-KERS come opzione sul motore. L’obiettivo è di diminuire le emissioni del 35%.
Ad ogni modo, a parte i motori ibridi, Ferrari implementerà presto anche altre tecnologie ecologiche, come lo Start-Stop System o l’iniezione diretta.