Audi Q3 2.0 TDI Sport 150CV, il SUV intelligente che piace [PROVA SU STRADA]

Qualità a prova del più attento osservatore per la rinnovata Q3

Compatta e “capiente”, SUV e trazione anteriore, premium con un prezzo d’attacco abbordabile. La Q3 è piena di interessanti contrasti che l’hanno resa però una delle più appetibili nel suo segmento. Recentemente oggetto di un piccolo restyling, si conferma regina tra le “suvvettine” premium, seconda assoluta alla spalle della A3 tra tutti i modelli di Casa Audi

Audi Q3 2.0 TDI Sport 150CV – Dopo 3 anni abbondanti di successi il MY2015 della Q3 si aggiorna con piccole novità estetiche ed agli interni (queste ancora meno evidenti). A cambiare sono soprattutto le motorizzazioni, più efficienti (tutte euro 6 e con un taglio delle emissioni di CO2 nell’ordine del 17%), ma anche con maggior potenza. Il 2.0 da 150 cavalli a 2WD garantisce infatti, a fronte di un +10 cavalli, uno sbalorditivo consumo di 4,4 litri ogni 100 Km. Si conferma invece la “stazza” quasi perfetta, con una vettura compatta, ma in grado di garantire una abitabilità interna molto buona e con un bagagliaio a prova di famiglia con bimbi piccoli, passeggini e chi ne ha più ne metta.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Il facelift porta solo una incipriata leggera ad un modello che piace così
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I gusti non si discutono. Ci è capitato di leggere e sentire pareri discordanti sull’estetica di questo modello, ciò che conta alla fine però sono i numeri. Il successo della Q3 è stato tale da portare i designer di Audi a non intervenire in modo importante sulla sua estetica in occasione dei ritocchi di metà carriera. Così il MY2015 si distingue solo per alcuni dettagli, come la mascherina frontale single frame resa più visibile dalla cornice a contrasto, oltre che dalla profondità maggiore che la rende più tridimensionale. Troviamo poi di serie i fari Xeno Plus, nel nostro caso a LED (+950 euro).

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Per il resto la Q3 conferma se stessa. La più piccola delle sorelle SUV di Casa Audi ha un aspetto compatto, ma che non rinuncia ad una buona dose di sportività (il tetto leggermente spiovente in questo fa la differenza) e che mette in mostra una certa imponenza, forse andando oltre alle reali dimensioni (che sono di 4,39 metri di lunghezza ed 1,83 di larghezza). I gruppi ottici, sia gli anteriori che i posteriori, sono sottili ed allungati e donano alla Q3 un aspetto moderno e dinamico. Dai dettagli traspare tutta la qualità che Audi, forse più di chiunque altro, è in grado di mettere in campo anche con i modelli meno costosi della gamma. Sia gli accoppiamenti che le saldature, se osservate da vicino, sono sempre perfette. Merito di una attenzione altissima a questi aspetti, ma anche della scelta di produrre negli stabilimenti europei, nello specifico della sede spagnola di Martorell.

Interni: la carta d’identità di Casa Audi, quando si dice premium…
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Nemmeno sugli allestimenti e nei modelli entry level si può sbagliare. Questo è quello che ci viene da pensare se, salendo a bordo della Q3, proviamo a confrontarla con la concorrenza. Quella di fascia bassa e media è lontana anni luce, ma anche i marchi più blasonati spesso “sbagliano” qualcosa su alcuni modelli. Audi lo fa difficilmente e la Q3 ne è una ulteriore conferma. Forse con un pizzico di attenzione in meno della A3, ma comunque con un risultato complessivo molto gradevole. Tanto per fare un esempio non troviamo le famose bocchette circolari con cornice a contrasto che accompagnano il movimento di apertura e chiusura con quei “click” quasi perfetti, qui sostituite da elementi più tradizionali. Ritroviamo però tutta la qualità nei materiali scelti, dalle morbide plastiche del cruscotto e della plancia, oltre che all’attenzione per le finiture anche nei punti lontani dallo sguardo. Dettagli studiati con cura, come il tendalino a copertura dei bagagli, che una volta sganciato ruota sui suoi supporti laterali facendo scivolare il bordo verso il basso, in modo da accostarsi allo schienale della panca posteriore senza rubare spazio ai bagagli, ma anche senza rendere necessario il suo riposizionamento. Il pacchetto luci interne a LED rende l’atmosfera quando scende la luce davvero piacevole, le si trova in ogni angolo, dal portabottiglie sul tunnel alle maniglie interne, passando per la sagoma degli altoparlanti. Il posto guida è comodo, tra le altre regolazioni, inclusa una doppia per l’altezza del sedile, troviamo anche quella lombare elettrica. I sedili anteriori si completano anche con due piccoli vani portaoggetti nella parte inferiore, talmente difficili da scovare che sembrano quasi un ottimo nascondiglio per oggetti preziosi. I comandi sono molto ben studiati così come l’ergonomia generale. Sul tunnel centrale troviamo 2 prese 12 volt, una con un coperchio, l’altra con il classico accendisigari. Per chi siede dietro ne è prevista una terza, che diventano 4 con quella nel bagagliaio, oltre alla porta Audi con cui connettere i provi device all’impianto audio, che è alloggiata all’interno del vano sotto al bracciolo centrale. Forse l’unica nota che stona in questo signor abitacolo è l’apertura manuale dello schermo, che è infatti privo di motorizzazione, come sulla più piccola A1. Molto buona invece la capacità del bagagliaio, che va dai 460 litri, fino a 1.365 a sedili abbassati. Oltre ad essere capiente è anche molto regolare, con la soglia al livello del pianale (che opzionalmente può essere dotato di un doppiofondo regolabile su due livelli). Anche in questo caso non manca la qualità, visto che anche il bagagliaio è rifinito con cura.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

SUV o crossover che dir si voglia, di certo il piacere di guida non manca
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L’Audi Q3 è un SUV compatto, ma sarebbe forse più corretto definirla crossover, almeno in questo allestimento che prevede la sola trazione anteriore. In realtà in pochi scelgono questo tipo di auto per farci fuoristrada e, con una gommatura idonea, andarci a sciare non è un problema nemmeno con una copiosa nevicata (anche se è ovvio che la trazione integrale consenta di essere più tranquilli, almeno in condizioni estreme). Più probabilmente le si sceglie per il gusto della guida alta, dell’immagine alla moda e degli spazi interni maggiori. Una volta che ci si mette al volante questa crescita in altezza rappresenta però un prezzo da pagare in termini di handling, almeno sulla carta. Nel caso della Q3 infatti la guida sportiva non è affatto impossibile, merito di una piattaforma molto buona e di sospensioni che assecondano sempre le esigenze di chi è dietro al volante. Diventa così possibile divertirsi sulle curve di un passo, ma anche su una strada bianca, dove l’altezza da terra e le grosse ruote mettono a suo agio la Q3, che va molto meno in crisi rispetto ad una 2 volumi classica. Grazie al Drive Select, impostabile tra Auto, Dynamic, Comfort ed Efficiency, il comportamento varia per essere sempre ottimale. Da lode il comfort a bordo, soprattutto dal punto di vista acustico. Molto curato anche il funzionamento dei dispositivi di cui è dotata l’auto. Ad esempio viene escluso l’avviso della cintura per il passeggero frontale quando si spegne l’airbag, così non suona se si usa un seggiolino con attacco Isofix, evitando di dover attaccare inutilmente la cintura. Allo stesso modo, se lo si desidera, escludere l’allerta per veicoli nell’angolo morto non richiede complicate operazioni all’interno di un menù infinito, ma basta premere un tasto proprio in prossimità della zona interna allo specchietto. Alla guida la Q3 si fa apprezzare in città come in viaggi extraurbani, ad andature turistiche oppure con una guida più dinamica, dove sterzo e freni sono sempre all’altezza. Il primo è preciso e reattivo (anche se sempre molto leggero per la taratura della servoassistenza elettrica) come non ti aspetteresti da un SUV, questa è la differenza più importante, insieme alle finiture ed alla qualità generale, rispetto alla concorrenza meno blasonata, che in termini di sportività ne uscirebbe con le ossa rotte da un confronto diretto. D’altronde la qualità delle sospensioni, ma anche del “pacchetto elettronica” si paga e le differenze non possono che venire a galla.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★☆ 

La giusta motorizzazione, abbinata ad un cambio manuale davvero piacevole
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Da accanito sostenitore della trasmissione automatica (ormai spesso superiore sia in termini di efficienza che di prestazioni ai manuali, con il vantaggio di dimenticarsi del piede sinistro), quando mi trovo a testare un’auto la prima cosa che mi rende più o meno felice è appunto il tipo di trasmissione adottata. La Q3 con il suo 6 marce manuale ha però saputo farmi ricredere, sarà anche che la fortuna ha voluto che di rado ci si sia trovati a guidarla nel traffico, evitando quindi le classiche continue ripartenze dove il pedale della frizione fa più strada dell’auto. Però ciò che merita un plauso è un cambio davvero di ottimo livello, con innesti precisi, contrastati inizialmente con la giusta resistenza, oltrepassata la quale la leva sembra essere “chiamata” alla posizione di quel rapporto. In questi casi cambiare marcia manualmente diventa un piacere, al punto di passare qualche volta da un rapporto all’altro senza la frizione, per godersi a pieno l’innesto. Ricordiamo però che, anche sapendolo fare, è un’operazione che resta sconsigliata, perché accresce l’usura dei sincronizzatori. Il motore di questa Q3 è lo step intermedio del 2.0 TDI, che è a listino con potenze da 120 a 184 cavalli. Il “nostro” ne ha 150, forse il miglior compromesso tra i tre, con ben 340 Nm disponibili a 1.750 giri. Oltre ad essere molto efficiente, ha una erogazione molto fluida e corposa, oltre che una discreta silenziosità. Il due litri di Casa Audi conferma un piccolo difetto, che da sempre abbiamo constatato nelle prove delle vetture del gruppo: è piuttosto “vuoto” almeno fino a 1.400-1.500 giri. Cosa che in presenza di una rapportatura abbastanza lunga obbliga spesso a tenere una marcia più bassa di quanto non si potrebbe fare. In altre occasioni abbiamo visto che nemmeno si nota se il propulsore è abbinato a trasmissioni automatiche. In questo caso non è però una opzione perseguibile, perché la Q3 TDI da 150 cavalli si può scegliere con la trasmissione S tronic, con un incremento di prezzo di 2.200 euro, solo se con trazione Quattro (altri 2.100 euro aggiuntivi). In realtà, lo ribadiamo, è un piccolo problema che si sorpassa con qualche cambiata in più e con uno stile di guida adeguato. Per il resto siamo di fronte ad un propulsore tondo e parsimonioso, in grado però di garantire prestazioni già interessanti, con uno 0-100 coperto in 9,6 secondi ed una velocità massima superiore ai 200 Km/h.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

La qualità al giusto prezzo, a patto di non esagerare con gli optional
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Da 120 a 340 cavalli, dal TDI nella nuova versione entry level recentemente introdotta al più potente RS Q3 con la motorizzazione a 5 cilindri 2.5 TFSI portata a 340 CV (+30 CV rispetto alla precedente) e 450 Nm. Tradotto in prezzi di listino, da 29.900 euro a 58.900. Tre gli allestimenti in cui la Q3 viene declinata: Sport, Design e Business. Per quanto riguarda l’esemplare della nostra prova, una 2.0 TDI da 150 cavalli in allestimento Sport, il listino parte da 34.400 euro. Infinito l’elenco degli optional che montava, tanto da far lievitare il conto oltre la soglia dei 50 mila euro (cinquantamila!). Siamo certi che in pochi la ordineranno così, anche perché ci si avvicina al prezzo di una RS Q3 e la cosa ci pare piuttosto assurda. Dal nostro punto di vista pochi degli optional sono davvero obbligatori alla luce della ottima dotazione di serie. Tra questi noi mettiamo il pacchetto S line (1.260 euro) ed il regolatore di velocità (360), mentre il pacchetto luci interne a LED, che di notte si fa notare ed apprezzare costa 285 euro. Tutto il resto dipende dai gusti e dalle esigenze personali. Questo è il copioso elenco di ciò che era presente sulla “nostra” Q3: Dispositivo per il carico passante € 190, BOSE Surround Sound € 890, Sistema di navigazione Plus con MMI € 2.360, Audi connect con sistema veicolare € 600, Pacchetto luci in tecnica LED € 285, Regolatore di velocità € 360, Pacchetto S line € 1.260, Tetto panoramico apribile in vetro in 2 parti € 1.515, Volante sportivo multifunzionale in pelle a 3 razze Q design € 205, Climatizzatore automatico comfort € 710, Fondo double-face per vano di carico € 235, Pacchetto portaoggetti € 120, Audi side assist € 600, Sistema di ausilio al parcheggio con telecamera € 1.430, Dispositivo assistenza per proiettori abbaglianti con sensore luci/pioggia € 160, Proiettori a LED € 950, Sistema di ancoraggio ISOFIX con disattivazione airbag lato passeggero € 115, Specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente € 335, Parabrezza isolato acusticamente con fascia colorata € 125, Bulloni antifurto € 40, Colore Grigio Daytona perla € 2.760, Colore perla € 775, Portellone vano bagagli ad apertura e chiusura elettrica € 590, Sistema di informazioni per il conducente con display a colori € 140. Forse troppo… Sul fronte consumi invece il dato dichiarato (4,4 litri ogni 100 Km) all’atto pratico si traduce in un valore rilevato prossimo ai 6 litri ogni 100 Km, ottimo dal nostro punto di vista, ottenuto peraltro senza usare il pedale dell’acceleratore con troppe remore.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Comoda e spaziosa, ma con ingombri contenuti, buoni i consumi, ottima la qualità generale.Se non si fa attenzione con gli optional il prezzo si fa salato, forse con il restyling si poteva osare di più.

Audi Q3 2.0 TDI Sport 150CV: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★½ 
Infotainment:★★★★½ 
Abitabilità:★★★★½ 
Bagagliaio:★★★★½ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

Le fotografie di questa prova sono state realizzate con una fotocamera Full-Frame Mirrorless Sony A7 con obiettivo Vario-Tessar T FE 24-70 mm F4 ZA OSS

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