Auto e CO₂, Assogasliquidi apre alla bozza UE: “Finalmente rispettata la neutralità tecnologica”

La bozza sulla revisione del regolamento CO₂ apre ai carburanti rinnovabili e rilancia il principio di neutralità tecnologica

Auto e CO₂, Assogasliquidi apre alla bozza UE: “Finalmente rispettata la neutralità tecnologica”

La revisione del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂ per auto e veicoli commerciali leggeri entra in una fase molto delicata. La nuova bozza di Relazione, che interviene sulla proposta della Commissione UE, viene accolta con favore da Assogasliquidi-Federchimica. Per l’industria italiana dei gas liquefatti, il testo va nella direzione giusta perché riconosce un principio considerato essenziale: la neutralità tecnologica.

Per Assogasliquidi è una strada più equilibrata per la transizione automotive europea

In sostanza, l’idea è che la decarbonizzazione della mobilità non debba passare da una sola soluzione. L’elettrico resta centrale, ma non può essere l’unica strada. Secondo Assogasliquidi, anche i carburanti rinnovabili che rispettano i criteri di sostenibilità della direttiva RED III possono contribuire da subito alla riduzione delle emissioni. Una posizione che punta a rendere più realistici gli obiettivi fissati per il 2030 e il 2035, senza mettere eccessiva pressione su industria, imprese e consumatori.

Il tema è molto concreto. Da una parte c’è la necessità di tagliare le emissioni del settore automotive. Dall’altra ci sono aziende chiamate a investire, lavoratori da tutelare e cittadini che chiedono soluzioni accessibili e adatte alle proprie esigenze. Per questo, secondo l’associazione, una transizione costruita su più tecnologie può offrire maggiore equilibrio.

“Ringraziamo per il complesso lavoro svolto dal relatore della bozza di Relazione, l’eurodeputato Massimiliano Salini”, ha dichiarato Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica. “In questa formulazione vediamo finalmente rispettato il principio di neutralità tecnologica”. Per Cimenti, la valorizzazione immediata dei carburanti rinnovabili è un punto chiave, perché permette di affiancare alla mobilità elettrica soluzioni già disponibili o comunque in crescita.

Tra i carburanti ammessi dalla direttiva RED III rientrano anche i gas liquefatti rinnovabili. Secondo Assogasliquidi, questi prodotti sono già presenti sul mercato e potranno aumentare progressivamente nei prossimi anni. “Poter permettere già oggi ai carburanti rinnovabili di contribuire alla decarbonizzazione rende meno difficile il conseguimento dei target”, ha aggiunto Cimenti. Il punto, per l’associazione, è anche dare certezze normative a chi deve investire nello sviluppo di queste soluzioni energetiche.

La bozza introduce alcune modifiche rilevanti. Per i veicoli commerciali leggeri viene previsto un obiettivo di riduzione delle emissioni del 30% entro il 2030 e dell’80% entro il 2035. Per le autovetture, invece, resta l’obiettivo al 2030, mentre al 2035 si punta a una riduzione del 90%. Inoltre, la valorizzazione dei carburanti rinnovabili indicati dalla RED III verrebbe anticipata da subito, con una soglia portata al 10%, rispetto al 3% inizialmente proposto dalla Commissione Europea.

Per Assogasliquidi, questo approccio può aiutare a tenere insieme ambiente, industria e libertà di scelta. Ora la bozza passerà all’esame della Commissione ENVI e poi dell’Assemblea plenaria del Parlamento Europeo. “Auspichiamo la massima condivisione di questa impostazione”, ha concluso Cimenti. Il confronto politico resta aperto, ma il messaggio dell’associazione è chiaro: per ridurre davvero le emissioni, l’Europa deve valorizzare tutte le tecnologie sostenibili disponibili.

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