Crisi energetica: nella bozza UE anche le giornate senza auto
Il piano europeo per favorire il risparmio di energia e carburante
La situazione in Medio Oriente preoccupa sempre il mondo e, in particolare, l’Europa, anche se nelle ultime ore c’è stato qualche spiraglio di schiarita. Tra la tregua Israele-Libano e la possibile ripresa dei negoziati di pace tra USA e Iran, con eventuale proroga del cessate il fuoco, che al momento scadrà martedì prossimo. L’Unione Europea ha diffuso la bozza del piano ‘Accelerate UE’, le misure per favorire il risparmio energetico, se la crisi si prolungherà.
Oltre all’aumento immediato e molto sensibile dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio, con conseguenze sia dirette per le famiglie nel fare il pieno sia legate per il mondo dei trasporti, c’è l’allarme lanciato nelle ultime ore dalle compagnie aeree, secondo cui c’è il rischio di una cancellazione di centinaia di voli in estate, nel caso la crisi proseguisse. Oltre ad un aumento delle tariffe, che già qualche compagnia ha messo in atto nelle ultime settimane.
Smart working e stop alle auto
Tornando al piano europeo, che è atteso alla sua presentazione definitiva il prossimo 22 aprile, si tratta di una serie di misure sulla linea di quanto, nel corso dei giorni scorsi, l’Agenzia Internazionale dell’Energia aveva raccomandato. In primo piano, c’è il ritorno al ricorso dello smart working obbligatorio. Almeno un giorno di telelavoro a settimana per ogni azienda, per ridurre così gli spostamenti e la necessità di utilizzare le auto o, comunque, i mezzi di trasporto.
A proposito di mobilità, la Commissione UE ha anche invitato le autorità locali ad offrire abbonamenti agevolati ai trasporti pubblici, ridurre temporaneamente i limiti di velocità, organizzare giornate senza auto e incentivare mobilità elettrica, ciclismo e micromobilità. Dunque, anche il mondo automotive è coinvolto in questo piano, anche per l’allarme legato alla disponibilità di carburante, nel caso in cui lo Stretto di Hormuz restasse chiuso anche a maggio.
Illuminazione e caloriferi
Tra le altre misure proposte, c’è una riduzione di riscaldamento e raffreddamento, con caldaie sotto i 60 gradi, con l’invito ad evitare consumi nelle stanze inutilizzate. Essendo ormai primavera, i caloriferi non sono più un grosso problema nella maggior parte degli stati europei, fino al prossimo inverno, ma da tenere sotto controllo ci sarà l’utilizzo dei condizionatori.
Anche l’illuminazione è un tema di cui si è parlato nella bozza del piano ‘Accelerate UE’, con una limitazione della luce artificiale negli uffici e negli spazi pubblici ed il suggerimento al passaggio ai LED o sistemi intelligenti, che utilizzano meno energia. Infine, viene chiesto ai gestori di edifici e negozi di l’efficienza con la pulizia periodica di scambiatori di calore e filtri nei sistemi di refrigerazione e ventilazione. Anche per ridurre i picchi di consumi.
Aiuti alle famiglie
Tra le misure proposte, per quanto riguarda la parte economica, si parla anche delle famiglie meno abbienti. A sostegno delle quali “possono essere adottate misure di emergenza come voucher energetici, schemi di leasing sociale e finanziamenti agevolati per tecnologie efficienti” si legge in questa bozza del piano, anche se “le misure di regolazione dei prezzi dovrebbero essere mirate e temporanee per evitare costi elevati per le finanze pubbliche”.
Ovviamente, si tratta di un piano di emergenza, che verrebbe messo in atto se la situazione in Medio Oriente continuasse ad essere critica, portando ulteriori allarmi e problemi all’Europa. La speranza è quella di una risoluzione del conflitto, che possa ripristinare la regolare circolazione a Hormuz, riportando alla normalità il commercio del petrolio e dei prodotti raffinati. Anche se, comunque, servirà tempo per far tornare la situazione regolare, dopo il blocco di questi mesi.
Riapre, per ora, Hormuz
Intanto, è stata annunciata la riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz: “In linea con il cessate il fuoco in Libano – ha scritto su X il ministro degli esteri iraniano Araghchi – il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata, come già annunciata dall’organizzazione Porti e organizzazione marittima della repubblica Islamica dell’Iran”. Speriamo possa essere un buon segno nella strada di un ritorno alla normalità.
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